Amanda Lear a Belve: rivelazioni su Dalí, Bowie e la sua vita sentimentale

Amanda Lear si confida a 'Belve' su Salvador Dalí, David Bowie e la sua vita privata.

Torna in televisione il programma cult di Rai 2 ideato e condotto da Francesca Fagnani, arrivato alla sua settima stagione. L’appuntamento è fissato in prima serata, ogni martedì alle 21.20 a partire dal 7 aprile.

La nuova edizione si apre con una puntata ricca di ospiti, tra cui Amanda Lear, Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma.

Amanda Lear protagonista tra ironia e confessioni

Al centro della prima puntata c’è l’intervista ad Amanda Lear, che si racconta senza filtri tra momenti ironici e riflessioni più profonde.

Parlando della sua vita sentimentale, l’artista afferma: “Ho avuto delle relazioni con dei ragazzi bellissimi eterosessuali, ma dopo un po’ mi annoio. Con un gay è diverso. Mi diverte sempre. Adoro gli omosessuali”.

Un racconto che mette in luce una visione personale e fuori dagli schemi delle relazioni.

Il dolore per il marito e il rapporto con il proprio personaggio

Nel corso dell’intervista emerge anche un lato più intimo. Amanda Lear ricorda il marito Alain Philippe, scomparso tragicamente in un incendio domestico: “Alain Philippe è stato l’uomo che ho amato di più”.

Alla domanda sulla sua identità pubblica, aggiunge: “A volte odiavo quella Amanda: quel personaggio è stato una gabbia”, raccontando il rapporto complesso con l’immagine costruita nel tempo.

Il legame con Salvador Dalí e il ménage atipico

Uno dei passaggi più sorprendenti riguarda la lunga relazione con Salvador Dalí e sua moglie Gala.

“Avrebbe dovuto essere gelosa. Invece mi disse: mio marito ha bisogno di te e mi accolse in casa come una figlia”, racconta Lear.

Alla domanda diretta sul ménage à trois, chiarisce: “Ma non c’era sesso, Dalì era impotente”, descrivendo un rapporto più psicologico e relazionale che fisico.

Il ricordo di David Bowie

Non manca un passaggio dedicato alla relazione con David Bowie, durata circa due anni.

“Non mi piaceva molto. Era tutto bianco, magrissimo, capelli rossi, niente sopracciglia… Faceva un po’ schifo”, racconta con tono ironico.

Lear aggiunge che anche in quel caso si trattava di una relazione aperta, accettata dalla moglie dell’artista senza gelosie.

Un’intervista tra provocazione e verità

L’incontro televisivo si sviluppa tra aneddoti sorprendenti e confessioni personali, restituendo il ritratto di un’artista che ha attraversato epoche diverse mantenendo una forte identità.

Tra arte, relazioni fuori dagli schemi e momenti dolorosi, Amanda Lear si racconta senza filtri, incarnando pienamente lo spirito diretto e provocatorio di Belve.

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