Al Bano Carrisi è tornato a esibirsi in Russia, riaffermando il legame con un pubblico che da anni lo segue con affetto. A documentare il suo rientro è stato lo stesso artista, che ha condiviso un breve video girato nella Piazza Rossa, accompagnato da un messaggio chiaro: “Da Mosca con amore e desideri di pace in tutto il mondo”.
Musica oltre la politica
Nonostante il contesto internazionale segnato dalla guerra in Ucraina, il cantante pugliese ha scelto di non interrompere i rapporti artistici con la Russia. Nel tempo ha ribadito più volte la sua posizione, sostenendo che la musica debba restare separata dalle tensioni geopolitiche. Anche in occasione di eventi importanti, come il forum economico internazionale di San Pietroburgo, ha difeso questa linea, spiegando di voler vedere con i propri occhi la situazione reale e sottolineando come la percezione mediatica spesso non coincida con quanto vissuto sul posto.
Le polemiche e le critiche
Le sue scelte non sono passate inosservate. Ogni esibizione in territorio russo ha riacceso discussioni e divisioni, sia tra il pubblico che nel mondo dello spettacolo. In passato non sono mancate critiche anche da parte di Romina Power, che aveva contestato la decisione di cantare uno dei loro brani più celebri in un contesto così delicato. Nonostante questo, Al Bano ha sempre rivendicato il valore universale della sua musica, considerata un mezzo per diffondere messaggi di pace.
Un rapporto mai interrotto
Il legame con il pubblico russo resta solido e costante. L’artista ha più volte sottolineato come l’affetto ricevuto negli anni lo spinga a tornare, indipendentemente dalle circostanze. Nei suoi racconti emerge l’idea di un pubblico caloroso e profondamente legato alla cultura italiana, un elemento che lo porta a esibirsi “dove viene chiamato”, senza fare distinzioni politiche.
Progetti
All’orizzonte ci sarebbero nuovi concerti, con l’obiettivo di riportare sul palco le atmosfere che hanno segnato il successo internazionale degli anni ’80. Tra le ipotesi, anche collaborazioni con altri artisti italiani apprezzati in quei territori, come Pupo, anche se lo stesso Al Bano ha ribadito la sua natura di solista.

