Il mondo dello spettacolo dice addio a William Smithers, attore americano diventato celebre soprattutto per aver interpretato il potente e spietato petroliere Jeremy Wendell nella celebre serie televisiva Dallas. Smithers è morto all’età di 98 anni nella sua casa di Santa Barbara, in California.
La sua scomparsa segna la fine di una lunga carriera artistica che lo ha visto protagonista tra teatro, cinema e televisione, spesso nei panni di personaggi dal carattere duro e autoritario.
Il successo con Dallas e i grandi ruoli televisivi
Tra il 1981 e il 1989 Smithers ha preso parte a circa cinquanta episodi di Dallas, diventando uno dei principali antagonisti della serie grazie al personaggio di Jeremy Wendell, rivale capace di mettere in difficoltà anche il celebre J.R. Ewing.
Prima di raggiungere questa popolarità aveva già lasciato il segno nel piccolo schermo con il ruolo di David Schuster, proprietario del cotonificio Peyton Mill nella soap in prima serata Peyton Place. Nel corso della sua carriera televisiva è apparso inoltre in numerose produzioni di successo come Star Trek, Missione impossibile, Hawaii Five-O, Gli invasori, Barnaby Jones e Viaggio in fondo al mare.
Dal cinema ai grandi set di Hollywood
La carriera di Smithers si è sviluppata anche sul grande schermo. Dopo i primi ruoli cinematografici, tra cui quello di un ufficiale di fanteria in Attacco! del 1956, ha partecipato a film come Trouble Man del 1972 nel ruolo di un capitano di polizia, Scorpio del 1973 come agente segreto e Papillon, sempre del 1973, dove ha interpretato il severo direttore del carcere Barrot.
La sua capacità di dare vita a figure autoritarie e spesso senza scrupoli lo ha reso un interprete riconoscibile nel panorama hollywoodiano.
Gli inizi a Broadway e il legame con l’Actors Studio
Nato a Richmond, in Virginia, William Smithers mosse i primi passi nel mondo del teatro. Nel 1951 debuttò a Broadway interpretando Tebaldo in Romeo e Giulietta. L’anno successivo entrò nell’Actors Studio, perfezionando il proprio percorso artistico.
Successivamente recitò in diverse produzioni teatrali di rilievo, tra cui Legend of Lovers, The Shadow of a Gunman, End as a Man e The Square Root of Wonderful, condividendo il palcoscenico con importanti interpreti dell’epoca.
La battaglia legale contro la MGM
Tra gli episodi più significativi della sua vita professionale c’è anche la causa intentata contro la MGM durante la partecipazione alla serie Executive Suite. Smithers accusò la casa di produzione di aver violato gli accordi contrattuali riguardanti il suo compenso e raccontò di essere stato minacciato di essere inserito in una lista nera qualora avesse proseguito l’azione legale.
La vicenda si concluse con una sentenza favorevole all’attore, diventando un caso di riferimento nel settore dei diritti contrattuali nel mondo dello spettacolo.
Il ricordo di un attore che ha attraversato un’epoca
Con oltre sette decenni di attività tra palcoscenici, set cinematografici e produzioni televisive, William Smithers lascia il ricordo di un interprete versatile e di uno dei volti più riconoscibili della televisione americana del Novecento.
Tra gli omaggi dei fan, molti hanno ricordato soprattutto la sua intensa interpretazione di Jeremy Wendell, uno dei nemici più memorabili dell’universo di Dallas.