Tom Stoppard, celebre drammaturgo britannico e sceneggiatore premio Oscar, è morto all’età di 88 anni nella sua casa nel Dorset, circondato dalla famiglia. Nato nel 1937 nell’ex Cecoslovacchia, Stoppard fuggì con la famiglia durante la Seconda Guerra Mondiale, stabilendosi infine in Inghilterra. La sua carriera teatrale iniziò negli anni ’60, raggiungendo la fama con "Rosencrantz and Guildenstern Are Dead" nel 1966. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui un Oscar per la sceneggiatura di "Shakespeare in Love" e cinque Tony Awards.
Una carriera teatrale brillante
Stoppard ha scritto oltre 30 opere teatrali, caratterizzate da una combinazione di intelligenza, umorismo e profondità filosofica. Tra le sue opere più celebri si annoverano "Arcadia", "The Real Thing" e "Leopoldstadt", quest’ultima ispirata alle sue radici ebraiche e alla storia della sua famiglia durante l’Olocausto. La sua capacità di intrecciare temi complessi con dialoghi brillanti lo ha reso una figura centrale nel teatro contemporaneo.
Contributi al cinema e alla televisione
Oltre al teatro, Stoppard ha lasciato un’impronta significativa nel mondo del cinema e della televisione. Ha co-scritto la sceneggiatura di "Shakespeare in Love", che gli è valsa l’Oscar nel 1999. Ha inoltre contribuito a film come "Brazil", "Empire of the Sun" e "Anna Karenina". Nel 2013, ha adattato per la televisione "Parade’s End" per la BBC e HBO, dimostrando la sua versatilità come scrittore.
Riconoscimenti e tributi
Nel 1997, Stoppard è stato nominato cavaliere dalla regina Elisabetta II per i suoi contributi alla letteratura. Dopo la sua scomparsa, numerose personalità hanno espresso il loro cordoglio. Mick Jagger ha dichiarato: "Era una mente unica". Il regista Nicholas Hytner ha sottolineato la sua "generosità e curiosità". Il presidente della Society of London Theatre, Kash Bennett, ha affermato che Stoppard ha "ridefinito il teatro moderno". In suo onore, i teatri del West End di Londra spegneranno le luci per due minuti martedì prossimo.
