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Achille Lauro commuove Sanremo con ‘Perdutamente’, omaggio alle vittime di Crans-Montana

Durante la seconda serata del Festival di Sanremo 2026, Achille Lauro ha dedicato la sua esibizione di 'Perdutamente' alle vittime dell'incendio di Crans-Montana, ricevendo una standing ovation dal pubblico.

Un omaggio che ferma il tempo all’Ariston

Durante la seconda serata del Festival di Sanremo 2026, Achille Lauro ha regalato uno dei momenti più intensi e significativi dell’intera kermesse. L’artista ha eseguito “Perdutamente”, dedicandola alle vittime della tragedia di Crans-Montana, il rogo che ha causato la morte di 41 persone. Per alcuni minuti, la musica ha smesso di essere solo spettacolo, trasformandosi in memoria collettiva e personale.

Co-presentatore della serata insieme a Carlo Conti, Pilar Fogliati, Laura Pausini e Lillo, Lauro ha scelto un’esecuzione intensa e sobria, accompagnato dal soprano Valentina Gargano e da un coro di venti elementi. L’arrangiamento lirico ha amplificato la profondità emotiva del momento, accolto dall’Ariston in un silenzio carico di commozione.

Il cambio di programma deciso con Carlo Conti

In origine, l’esibizione prevista era diversa. A spiegare la scelta di modificare la scaletta è stato Carlo Conti, che ha dichiarato: «Quando a settembre ho chiesto a Lauro di co-condurre il Festival pensavamo di fare Incoscienti Giovani». Il cambio è stato motivato proprio dal dramma di Crans-Montana e dal forte impatto emotivo delle immagini della madre di una delle vittime mentre cantava “Perdutamente” al funerale del figlio.

Conti ha poi aggiunto: «Quando abbiamo visto quella mamma cantare il brano di Achille davanti alla bara del figlio, ci siamo detti: dobbiamo cambiare, fare quella canzone lì, e Achille ha subito accettato».

Il legame tra “Perdutamente” e la tragedia di Crans-Montana

La notte di Capodanno, un incendio nel locale Le Constellation di Crans-Montana ha causato la morte di 40 giovani, tra cui sei italiani. Tra le vittime c’era anche Achille Barosi, studente milanese di 16 anni. Durante il funerale, la madre aveva cantato proprio “Perdutamente”, una delle canzoni preferite del figlio, trasformando il brano in un simbolo di ricordo e dolore condiviso.

Quella scena ha segnato profondamente Lauro, che ha deciso di portare la stessa canzone sul palco dell’Ariston per restituire un tributo pubblico e collettivo.

Una performance intensa e la reazione del pubblico

L’esibizione è stata caratterizzata da una grande delicatezza interpretativa. Lauro ha scelto un approccio misurato, quasi sussurrato, privilegiando l’emozione rispetto all’impatto scenico. Le telecamere hanno catturato volti segnati dalla commozione e occhi lucidi tra il pubblico.

Al termine della performance, l’intero teatro si è alzato in piedi per una lunga standing ovation. Un applauso che ha rappresentato non solo un riconoscimento artistico, ma anche un abbraccio simbolico alle famiglie delle vittime e a un’intera comunità ferita.

La musica come memoria collettiva

Achille Lauro ha spiegato il senso più profondo della sua scelta con parole semplici e dirette: «Se la musica ha confortato anche solo una persona, era un dovere».

In quel momento, il Festival di Sanremo ha dimostrato come la musica possa andare oltre l’intrattenimento, diventando uno strumento di elaborazione del dolore e di unione. L’Ariston si è trasformato in uno spazio di raccoglimento e condivisione, dove il ricordo ha trovato voce e forma attraverso una canzone.

“Perdutamente”, per una sera, non è stata solo una performance. È diventata un gesto di amore, memoria e rispetto.

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