Saluti dall’Isola d’Elba: la geologia elbana 

In questo speciale di “Saluti da” ci troviamo sull’Isola d’Elba con Giacomo Luperini, guida ambientale del Parco Minerario e divulgatore scientifico per parlare della geologia elbana.

Buongiorno Giacomo!

«Buongiorno e grazie dell’invito!»

Allora, non so se hai sentito l’intro di Giannini, puoi confermare o è da bocciare sin da subito?

«Promosso! Come dice giustamente, l’Isola d’Elba ha una forma a “pesce” o a “strega col mantello” a seconda della prospettiva e non è la classica isoletta tonda o a mezza luna che siamo abituati a disegnare da bambini, questo perché l’isola non è un vulcano, non è un atollo corallino ma è nata grazie ad un insieme di processi geologici molto complessi. Parliamo infatti di milioni di anni di processi geologici e quindi di tipologie di rocce molto diverse fra loro: ci sono rocce sedimentarie, magmatiche, metamorfiche e questa grande diversità geologica influisce poi su tutto quindi dagli ecosistemi, alla cultura, alla storia.»

Ti chiediamo subito questa cosa: per i bambini che vengono lì all’Isola d’Elba, ma anche per i più grandi, c’è questa particolarità, ovvero che è possibile raccogliere la pirite o i poligoni perfetti delle matite. Tu ci puoi dire se è reato portarli a casa ove mai qualcuno lo facesse?

«Allora ricordiamo che è reato sempre raccogliere sabbia dalle spiagge ed anche all’interno del Parco Minerario, ma questo vale dappertutto perché con il turismo milioni di persone si rischia davvero di depredare il territorio. Ci sono però delle zone preposte per questo ed all’Isola d’Elba ce n’è sono molte dove possiamo effettivamente fare gli “Indiana Jones della situazione”. Quindi esplorare gallerie sotterranee, raccogliere minerali, insomma c’è da esplorare e da raccogliere.»

Bisogna comunque affidarsi a gente tipo te o quant’altro o ci sono delle zone abbastanza libere dove una famiglia per esempio può avventurarsi con i bambini così?

«Si, si può fare anche se io consiglio sempre di avere una guida o comunque di informarsi bene. Come avete spiegato nelle scorse puntate ci sono un bel po’ di chilometri da percorrere sull’Isola d’Elba.»

Sappiamo che c’è nella costa ovest un materiale, il granito, che ha fatto la storia non solo dell’Isola d’Elba ma un po’ di tutti i monumenti che ci sono in Italia dato che era ed è utilizzato tantissimo, no?

«Vero, il granito è stata una delle risorse fondamentali che ha posto l’Isola d’Elba al centro del Mediterraneo, in mezzo alle brame di tutti i popoli del bacino del Mediterraneo e che quindi li ha attirati sull’Elba portando poi appunto cultura, leggende che costituiscono la cultura contemporanea dell’Isola d’Elba. Si tratta di un materiale utilizzato ed esportato in tutto il Mediterraneo ed è visitabile ciò che rimane di questi grandi cantieri abbandonati in mezzo alla natura selvaggia in molte capanne.»

Così, per capirci, con il granito dell’Isola d’Elba ci hanno anche costruito il Pantheon. Grazie mille Giacomo per essere stato in diretta con noi e far conoscere a tutti le magnificenze della geologia elbana. Buon lavoro e non dimenticate di consultare il sito visitelba.info per tutti gli aggiornamenti ed i dettagli su questa splendida isola del Mediterraneo!

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