Monteleone di Spoleto, piccolo borgo umbro in provincia di Perugia, torna sotto i riflettori grazie all’intervento della sindaca Marisa Angelini su Radio Kiss Kiss. Durante la trasmissione “Good Morning Kiss Kiss”, la Angelini ha raccontato la storia della biga etrusca e ha rivendicato con orgoglio l’origine locale della celebre carbonara.
La battaglia per la biga etrusca: Monteleone di Spoleto e il Metropolitan Museum
Durante la diretta su Radio Kiss Kiss, la sindaca Marisa Angelini ha ricordato uno dei “torti” subiti dal suo paese: la perdita della famosa biga etrusca, ritrovata nel 1900 a Monteleone di Spoleto e oggi esposta al Metropolitan Museum di New York.
Strascinati e carbonara: la sindaca Angelini racconta le origini dei piatti tipici
Uno dei momenti più curiosi dell’intervista è stato dedicato alla cucina locale. La sindaca Angelini ha rivendicato con orgoglio la paternità di due piatti: gli strascinati e la carbonara. La Angelini ha poi raccontato la leggenda che lega gli strascinati al borgo umbro: “Affondiamo nel Medioevo, nel 1494, quando i capitani di Ventura, Paolo e Camillo Vitelli, si trovano nel castello di Vetranula e vogliono assolutamente un piatto ricco. Le donne gli danno invece un piatto povero perché sono sul fatori. E loro si vendicano, prendono tutti quanti gli uomini e li strascinano. Ecco perché gli strascinati, li strascinano con i cavalli intorno alle mura del castello. Una fantesca innamorata si mette a cucinare, fa un piatto molto ricco con le cose che erano chiaramente della montagna. Ovviamente salsicce, guanciale, formaggio, eccetera. Fa un piatto molto ricco. Uova. Fa un piatto molto ricco. E da allora in poi però questo piatto viene chiamato gli strascinati”.
Dalla lignite alla carbonara: il legame tra Monteleone e Roma
La sindaca Angelini ha spiegato anche come la carbonara sia nata proprio a Monteleone di Spoleto, per poi arrivare a Roma. “A Monteleone si estraeva il carbone. Si estraeva il carbone, c’erano le carbonaie, ci sono le miniere di lignite. E quindi nel dopoguerra gli uomini portavano il carbone a Roma. Portavano il carbone a Roma e molti, c’è stata l’emigrazione nel primo novecento, e i monteleonesi avevano aperto delle botteghe a Roma, delle botteghe oltre che di carbone e anche di maiali, lavorazioni del maiale, di nocineria. E quindi quando gli uomini portavano a Roma il carbone, però portavano con loro anche i prodotti. E anche il piatto. E anche il piatto, pancetta, guanciale. E arrivano i carbonari che facciano la carbonara. E quindi carbonari, carbonara e arriva quel piatto a Roma, che però è di Monteleone. È Monteleone di Spoleto”, ha raccontato la sindaca.
La trasmissione si è conclusa con un invito ai radioascoltatori: “Quando arrivate a Monteleone di Spoleto, andate ad assaggiare la carbonara, la vera carbonara. E poi andate a vedere questo borgo, perché noi ne parliamo, ma è davvero fantastico. Scrigno di storia, bellezze e cose fantastiche”. Tra storia millenaria, battaglie culturali e tradizioni gastronomiche rivendicate con orgoglio, Monteleone di Spoleto si conferma un borgo capace di far parlare di sé ben oltre i confini umbri. Un racconto che intreccia identità, memoria e sapori, rilanciando il paese come autentico scrigno di storia tutto da scoprire.