Montaione, borgo toscano in provincia di Firenze

Oggi ci troviamo in provincia di Firenze, a Montaione, uno splendido comune della Toscana. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Montaione, caratteristico borgo della Toscana in provincia di Firenze. Si trova nella Valdelsa fiorentina e fa parte de “I Borghi più belli d’Italia”.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il toponimo è attestato per la prima volta in un atto di donazione del 1113. L’ipotesi più accreditata ne fa derivare l’origine dalla parola Monte e dall’antroponimo longobardo Ajone.

Cosa vedere a Montaione?

  • Chiesa di San Regolo: risalente al XII secolo, nel tempo ha subito numerosi lavori di rifacimento e ingrandimento. La facciata attuale è inquadrata da due contrafforti del 1765. All’interno si trovano dipinti sacri databili dal XIII al XIX secolo, tra quali spicca la Madonna del Consiglio attribuita a Guido di Graziano.
  • Palazzo Pretorio: risalente al XIV secolo, sulla sua facciata sono presenti stemmi in pietra e terracotta invetriata, che rappresentano alcune delle famiglie di notabili che hanno governato. Oggi è sede del Museo Archeologico comunale.
  • La “Gerusalemme” di San Vivaldo: cittadella di cappelle e tempietti, costruita nel bosco dai frati francescani ai primi del XVI secolo. Con una bolla di Papa Leone X, questo santuario immerso nella natura divenne meta di pellegrinaggio sostitutivo per tutti coloro che non potevano recarsi in Terrasanta.
  • Chiesa di San Vivaldo: fa parte dell’omonimo convento. Fu costruita intorno al 1500 dai francescani su una struttura più antica. All’interno, la Cappella di San Vivaldo che conserva le reliquie del Santo in un’urna quattrocentesca.
  • Castello di Vignale: risalente al XII secolo, venne abbandonato nel secondo dopoguerra. Oggi si conservano i resti di un mulino, dei bastioni e, più in alto, della chiesa e della canonica.
  • Castelfalfi: risale agli inizi dell’VIII secolo. Nel 1475 il castello venne ristrutturato e venne costruita l’adiacente villa. Castelfalfi fu saccheggiato e incendiato nel 1554. Oggi è un grande resort.

Montaione – ph LigaDue

Cosa fare a Montaione?

  • Attività all’aperto: trekking e passeggiate in mountain bike, lungo la rete di sentieri distribuita sul territorio, lunga oltre 100 chilometri.
  • Golf Club Castelfalfi: si tratta del campo da golf più grande della Toscana.
  • Area naturale protetta Alta Valle del Torrente Carfalo: conosciuta anche come “bosco delle Corbezzolaie”, vi si trova una faggeta eterotropica posta ad un’altitudine insolitamente bassa. Al suo interno cresce la rara e protetta salamandrina dagli occhiali.
  • Tartufesta: Mostra Mercato del Tartufo dei Prodotti Tipici, la festa che celebra i valori del territorio, che si tiene a fine ottobre.

Cosa mangiare a Montaione?

  • Tartufo bianco, prodotto tipico con cui si cucinano numerosi piatti
  • Pappardelle con coniglio
  • Bistecca alla fiorentina
  • Castagnaccio, dolce preparato con farina di castagna, uvetta, pinoli, noci e rosmarino
  • Cavallucci, golosi dolci natalizi, ricchi di noci e profumati di spezie

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Ristorante Il Cucco
  • Osteria del Pesce Rosso
  • Ristorante I’ Ciampa

In Good Morning Kiss Kiss è intervenuto Paolo Pomponi, sindaco di Montaione:

«Inizierei la visita dal nostro centro storico medievale, per poi spostarci spostarci sulle nostre terrazze meravigliose che dominano le valli. Inoltre, all’esterno del nostro territorio ci sono oltre 100 chilometri di sentieri trekking, da cui si può arrivare alla Gerusalemme di San Vivaldo, che è un monte sacro unico al mondo, al cui interno ci sono cappelle con ceramiche di scuola fiorentina di fine ‘400, inizi ‘500. Inoltre, qui abbiamo Castelfalfi, che è tra i resort turistici più grandi della Toscana. Siamo un comune molto turistico. Sotto l’aspetto naturalistico ci sono tantissimi sentieri, tutti georeferenziati e percorribili. C’è un’area protetta con una flora e una fauna molto particolari: qui, infatti, c’è la Salamandrina dagli occhiali, un anfibio simile alla lucertola che sembra abbia degli occhiali e che è una delle nostre mascotte. Il prodotto tipico è il nostro tartufo bianco, che si trova in autunno; ma qui è una terra di cacciagione e siamo famosi per la selvaggina.»

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