Candela, piccolo borgo medievale in provincia di Foggia, è stato protagonista di “Saluti da…” su Radio Kiss Kiss. Tra le colline dei Monti Dauni, Candela si distingue come crocevia tra Campania, Basilicata, Puglia e Molise. Benito Quaglia, coordinatore dell’Info Point del Comune, ha raccontato in diretta le bellezze e le tradizioni di questo luogo unico.
Candela: un borgo tra storia e panorami mozzafiato
Situato tra le colline dei Monti Dauni, Candela è noto per la sua posizione strategica, facilmente raggiungibile grazie all’uscita autostradale che collega diverse regioni del Sud Italia. “Se vieni a Candela assolutamente devi vedere il centro storico partendo dall’Arco della Madonna, che è l’antica porta di accesso al castello, e attraverso piccole viuzie arriverai in alto,” ha spiegato Quaglia.
Il centro storico è uno dei punti di forza del borgo, con le sue stradine strette, le case in pietra che raccontano secoli di storia e la bellissima chiesa di San Tommaso. “Sul colle, proprio sul cucuzzolo, troverete due importanti monumenti, che sono uno un forno, un antico forno: immaginate che nel 2015, in un’abitazione privata, è stato scoperto un antico forno, ma alimentato a paglia,” ha aggiunto Quaglia. Questo particolare forno, diverso dai classici forni a legna, rappresenta una delle curiosità storiche del paese. “Noi abbiamo un forno a paglia. Ciò significa che ha due bocche, la bocca inferiore per la paglia e la bocca superiore per il pane.” A Candela ci sono inoltre molti palazzi nobiliari antichissimi come Palazzo Doria e Palazzo Ripandelli che ospita ogni anno per 40 giorni la casa di Babbo Natale. Famosa anche la Chiesa Madre, conosciuta anche come Chiesa della “Purificazione della Beata Vergine Maria”, risale al XVI secolo e conserva ancora oggi alcune delle caratteristiche originali in stile rinascimentale, come il portale e la sobrietà della facciata esterna. All’interno si possono ammirare elementi di grande valore, tra cui l’antico fonte battesimale in pietra del 1590, il coro ligneo del XVI secolo, numerose statue e crocifissi di scuola napoletana e una statua della Candelora risalente al XV secolo. Accanto alla chiesa si erge il campanile, costruito nel 1672 e rivestito con una pietra di un bianco intenso.
Tradizioni culinarie: il pane cotto e il grano dei morti
Candela non è solo storia e panorami, ma anche tradizione gastronomica. Benito Quaglia ha raccontato alcune delle specialità tipiche del borgo, a partire dal pane cotto. Un’altra tradizione culinaria molto sentita a Candela è quella del “grano dei morti”, conosciuto localmente come “i cicc ccuott”. Quaglia ha spiegato che si tratta di un piatto tipico che viene preparato in occasione della commemorazione dei defunti, unendo ingredienti semplici e genuini della tradizione contadina.
Eventi e appuntamenti da non perdere a Candela
Candela è anche un paese ricco di eventi che animano il borgo durante tutto l’anno. Benito Quaglia ha ricordato ai microfoni di Radio Kiss Kiss alcune delle manifestazioni più importanti: la grande festa del grano, la sagra dell’Orecchietta e la bellissima casa di Babbo Natale.
Candela, con il suo centro storico, le tradizioni culinarie e gli eventi, si conferma una meta ideale per chi cerca autenticità e accoglienza nel cuore della Puglia.
