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Caggiano, Comune campano della provincia di Salerno

Oggi in Good Morning Kiss Kiss abbiamo avuto ospite in collegamento Modesto Lamattina, sindaco di Caggiano, borgo in provincia di Salerno.

Caggiano è un piccolo Comune della provincia di Salerno che sorge a circa 800 metri sul livello del mare. Il paesino si trova su un rilievo dell’Appennino lucano, al confine con il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. È il secondo comune più alto della provincia e si trova in una posizione dominante sul Vallo di Diano.

Il toponimo Caggiano deriverebbe da Caianus che ha avuto origine, come altri della zona, dal praenomen Caius, a cui è stato aggiunto il suffisso “anus” che indicava appunto l’appartenenza.

Per quanto riguarda invece la storia di Caggiano, nell’area sono stati ritrovati reperti preistorici e tra il VIII e il VII secolo a.C. la zona è entrata in contatto con le colonie greche sulla costa. Il territorio poi entra a far parte dei domini romani in seguito alle guerre sannitiche, mentre nel corso delle invasioni barbariche queste terre vengono occupate da Vandali e Visigoti. Invece nel VI secolo Caggiano viene coinvolta nelle lotte tra Goti e Bizantini.

A seguire, il borgo passa nelle mani dei Longobardi tra l’VIII e il IX secolo. Nell’XI secolo gran parte dell’Italia meridionale viene conquistata dai Normanni di Roberto il Guiscardo e il loro arrivo a Caggiano avviene intorno al 1070, quando vengono erette fortificazioni e un castello, intorno al quale sorge il nucleo dell’abitato attuale.

Il primo signore feudale di cui si ha notizia è Guglielmo de Cauciciano. Nel 1284 il borgo viene acquisito dalla famiglia Gesualdo che ne manterrà il possesso a fasi alterne fino al 1674, quando la città viene affidata a Prospero Parisani di Tolentino. Nel XVIII secolo si diffondono a Caggiano gli ideali rivoluzionari che portano alla nascita del Club della Libertà.

Intanto, le amministrazioni locali istituite durante l’occupazione francese sopravvivono alla Restaurazione e tra il 1820 e il 1848 il paese insorge diverse volte contro i Borbone. Caggiano entrerà a far parte del Regno d’Italia nel 1860 e fino al 1927 sarà capoluogo del mandamento del circondario di Sala Consilina.

Dal secondo dopoguerra la cittadina si è estesa a valle delle antiche cinte murarie e parte del centro storico si è spopolato. Oggi il borgo è suddiviso in due zone principali: il centro storico che conserva la sua impronta romano-medievale e la zona moderna.

Luoghi d’interesse di Caggiano

  • Castello di Caggiano: sorge sul versante orientale del paese e la costruzione originaria risale al IX-X secolo, mentre i resti attuali sono del periodo normanno;
  • Chiesa madre del Santissimo Salvatore: eretta tra l’XI e il XII secolo, si distingue per la sua facciata in stile romanico e un interno a navata unica con volta affrescata;
  • Chiesa di Santa Caterina: la costruzione risalente all’XI secolo è dedicata al culto greco-ortodosso ed ha una pianta a croce greca;
  • Chiesa di Santa Maria dei Greci: probabilmente è la prima chiesa costruita nel borgo e secondo la tradizione sarebbe stata innalzata nel VI secolo dai monaci basiliani;

Piatti e prodotti tipici di Caggiano

Caggiano e le zone limitrofe offrono una tradizione enogastronomia ricca di prodotti genuini che consentono di preparare piatti gustosi. Per esempio, una delle ricette tipiche del borgo è il pasticcio caggianese, una torta rustica con un ripieno a base di formaggi vari, prosciutto crudo, carne macinata, uova e prezzemolo.

Altra pietanza caratteristica del paese è anche la minestra caggianese. Si tratta di una minestra di verdure con polpettine di carne. Tra i dolci invece abbiamo la pizza dolce di Caggiano. La torta si compone di 3 strati di pan di spagna bagnati con uno sciroppo alcolico e due farciture, una di crema pasticcera e una di crema al cioccolato. Il dolce è quindi ricoperto con della glassa di zucchero fondente e confetti di vaniglia bianchi.

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