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Sober Party: la nuova tendenza delle feste senza alcol

Andrea Grasselli, DJ ed esperto di clubbing, spiega in diretta su Radio Kiss Kiss il fenomeno dei Sober Party e come la Generazione Z stia cambiando il modo di divertirsi nei locali.

Negli ultimi anni il modo di divertirsi nei club sta cambiando, soprattutto tra i più giovani. Su Radio Kiss Kiss, durante il programma Good Morning Kiss Kiss, si è parlato della nuova tendenza dei Sober Party, feste in cui l’alcol lascia spazio a cocktail analcolici e a una nuova consapevolezza del divertimento.

Sober Party: cosa sono e perché piacciono alla Generazione Z

Durante la trasmissione, Andrea Grasselli, DJ, producer e podcaster, ha spiegato in diretta cosa sono i Sober Party e perché stanno diventando sempre più popolari tra i giovani. “La generazione Z, che va dal 1997 al 2012, ha consumato il 60% in meno di alcol rispetto alle nostre generazioni. Io sono dell’89, voi magari siete un attimino più grandi”, ha raccontato Grasselli. Secondo lui, questa diminuzione non è solo una questione di moda, ma nasce da una maggiore attenzione al benessere fisico e mentale: “È una moderazione e consapevolezza, nel senso che questa generazione, rispetto appunto a noi, preferisce avere una consapevolezza maggiore rispetto a quello che è il benessere fisico e soprattutto mentale.”

Grasselli ha sottolineato anche altri fattori che hanno contribuito a questa tendenza, come l’impatto economico e le conseguenze della pandemia: “C’è anche da dire che hanno avuto un impatto, nella loro infanzia, a causa del Covid, 3-4 anni di pandemia che hanno impattato fortemente nella loro infanzia. Quindi è una sorta di reazione che hanno a tutto ciò che può essere non reale.” Da qui nasce la voglia di feste più autentiche, dove il divertimento non dipende dall’alcol.

Mocktail e divertimento: come funzionano le feste senza alcol

I Sober Party non sono semplicemente feste senza alcol, ma veri e propri eventi dove i cocktail tradizionali vengono ripensati in versione analcolica. “Ci sono i mocktail, sono dei cocktail analcolici esattamente. Preferiscono appunto questi tipi di cocktail che sono esattamente le repliche magari dei cocktail normali come il gin tonic, come il caipirinha, però sono appunto fatti con l’alcol”, ha spiegato Grasselli. I giovani, quindi, non rinunciano al gusto e all’esperienza del bere un drink, ma scelgono versioni più salutari e consapevoli.

La tendenza si sta diffondendo rapidamente anche grazie all’interesse delle aziende produttrici di alcolici, che stanno investendo in prodotti a zero alcol. “Le aziende produttrici di alcol, i vari gin piuttosto che vodka, stanno investendo tantissimo sui loro prodotti a zero alcol. Quindi lo stesso prodotto, magari il gin, ma alcol free. E a breve in Italia arriverà secondo me, soprattutto nella generazione appunto Z, anche la tendenza di bere vino alcol free”, ha aggiunto Grasselli. Questo cambiamento sta portando anche i locali e i club a rinnovare le proprie offerte, proponendo sempre più spesso alternative analcoliche e serate dedicate ai Sober Party.

Il futuro dei club tra Sober Party e nuove abitudini

La domanda che molti si pongono è se questa tendenza sia destinata a durare e quanto sia diffusa. Grasselli ha risposto così: “È una tendenza che c’era un paio di anni, è partita ovviamente dall’America con un sacco di tendenze e si sta sviluppando veramente in tutto il mondo.” Secondo lui, anche i grandi club internazionali, come quelli di Ibiza, potrebbero presto adottare questa nuova filosofia, offrendo ai clienti la possibilità di divertirsi senza eccessi.

Ma il divertimento senza alcol è davvero lo stesso? Grasselli non ha dubbi: “Si divertono ugualmente” La sua esperienza diretta nei club conferma che la voglia di stare insieme, ballare e ascoltare musica non dipende necessariamente dall’alcol. I Sober Party rappresentano quindi una nuova frontiera del divertimento, più attenta alla salute e al benessere, ma senza rinunciare alla socialità e al piacere di una serata in compagnia.

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