L’estate porta con sé tante iniziative dedicate al turismo e alla scoperta del patrimonio culturale italiano. Tra queste, le Sere FAI d’Estate rappresentano un’occasione unica per vivere i beni del Fondo Ambiente Italiano in modo diverso, grazie ad aperture serali, eventi speciali e attività pensate per tutti.
Sere FAI d’Estate: aperture serali e nuove esperienze nei beni FAI
Daniela Bruno, direttrice culturale del FAI, è intervenuta in diretta su Radio Kiss Kiss per raccontare le novità delle Sere FAI d’Estate. “Le Sere FAI d’Estate sono delle aperture eccezionali dei beni del FAI. Quest’anno addirittura 30 beni del FAI in tutta Italia aprono in un orario prolungato, anche fino a mezzanotte, quindi già è più fresco di suo”, ha spiegato Bruno. L’iniziativa, che si rinnova ogni anno con sempre maggiore successo, permette di visitare giardini, ville e parchi in orari insoliti, approfittando della frescura serale e di un’atmosfera suggestiva.
Daniela Bruno ha sottolineato come i beni del FAI siano spesso giardini o spazi verdi situati fuori dai centri storici, ideali per trovare refrigerio durante le calde serate estive. “I beni del FAI sono normalmente giardini o comunque spazi molto freschi fuori dai centri storici e quindi diventano dei luoghi veramente molto piacevoli in cui andare a prendere un po’ di freschetto. In più a fare ovviamente altre cose che sono visite guidate speciali, concerti, degustazioni, eccetera”, ha aggiunto la direttrice culturale.
Eventi speciali da Nord a Sud: yoga, cinema e aperitivi nei luoghi FAI
Durante l’intervista, Daniela Bruno ha illustrato alcune delle proposte più interessanti delle Sere FAI d’Estate, che spaziano da Sud a Nord Italia. Un esempio è il Giardino della Kolymbethra in Sicilia, dove sono state appena restaurate le case dei contadini e inaugurato un nuovo spazio con vista sul tramonto. “Al giardino della Kolymbethra abbiamo appena aperto e inaugurato tutto un nuovo spazio con delle case di contadini restaurate che hanno un pianoro accanto con un tramonto di fronte che non te lo voglio dire. E anche un piccolo ristor dentro un furgone degli anni Settanta tutto disegnato da Dolce Gabbana. Un posto meraviglioso in cui tutti gli agendari a prendere l’aperitivo”, ha raccontato Bruno.
Per chi si trova al Centro, la direttrice culturale suggerisce Villa Gregoriana a Tivoli, dove si organizzano sessioni di yoga al tramonto con la musica della cascata come sottofondo. “Al centro per esempio si potrebbe andare non so, a Villa Gregoriana a Tivoli. Che non è male, che addirittura fa delle sessioni di yoga al tramonto che non è male. Quindi un altro genere di attività. Guardando la cascata. Esatto, pensa che bello con la musica della cascata dell’acqua che scorre fare lo yoga immaginabile. Pazzesco, pazzesco. Non è male.”
Al Nord, invece, spicca Palazzo Moroni a Bergamo, che ospita il più grande parco privato della città, reso pubblico dal FAI. Qui si può assistere a proiezioni di cinema all’aperto, sdraiati sul prato e gustando un aperitivo. “A Bergamo dove abbiamo, pensa, il più grande parco privato che però dal Fai è reso pubblico all’interno di Città Alta in un palazzo del 600 che si chiama Palazzo Moroni e lì addirittura facciamo il cinema all’aperto per cui è molto bello andare a vedere una bella pellicola sdraiati sul prato film d’autore con anche lì la possibilità di un aperitivo e un ristoro.”
Come partecipare alle Sere FAI d’Estate: tutte le informazioni utili
Daniela Bruno ha ricordato che tutte le informazioni sugli eventi e i beni coinvolti sono disponibili online. “Andate a vedere lì tutti gli eventi in tutti i beni che sono 30-350 eventi. Al centro per esempio si potrebbe andare non so, a Villa Gregoriana a Tivoli”, ha detto, invitando gli ascoltatori a consultare il sito www.serefai.it per scoprire il calendario completo delle iniziative.
Le Sere FAI d’Estate si svolgono per tre mesi, offrendo un’ampia scelta di attività e la possibilità di vivere i luoghi del FAI in modo nuovo. “So che saranno tre mesi intensi perché Sere d’estate Fai continua per tre mesi quindi hai voglia di fare attività e soprattutto di godersi i nostri capolavori la nostra cultura di sera”, ha concluso la direttrice culturale.