“Kiss Kiss Play Sport” ha ospitato Sandro Piccinini per un’analisi approfondita sulle principali squadre italiane. L’attenzione si è concentrata su Napoli-Roma, ma anche sulle difficoltà di Inter, Milan e Juventus in campionato e in Europa.
Napoli-Roma: una partita che può cambiare la stagione
Sandro Piccinini ha subito sottolineato l’importanza della sfida tra Napoli e Roma: “Può dire molte cose, soprattutto sul Napoli secondo me. Allora, la Roma è in uno stato di grazia dall’inizio della stagione, si è capito, si è capito anche nonostante la sconfitta con Real Madrid perché per almeno 80 minuti ha dominato. Certo, non è una squadra imbattibile, ha dei punti deboli, ecco, il Napoli dovrà essere bravo a sfruttarli”. Piccinini ha evidenziato come il Napoli arrivi alla partita con un morale migliore dopo la vittoria in Champions e la crescita di giocatori chiave: “C’è un De Bruyne che sta crescendo in modo clamoroso. È un po’ lo stesso discorso per McTominay che sono i due giocatori che possono fare la differenza. Quindi ha ritrovato fiducia”.
Secondo Piccinini, il Napoli può mettere in difficoltà la Roma se gioca con coraggio: “Se ritrova anche uno spirito combattivo di volontà di aggredire, se gioca senza paura, il Napoli è una di quelle squadre, una di quelle poche squadre che può mettere in difficoltà la Roma. Quindi mi aspetto una partita intensa e che potrà dire molto sul futuro del Napoli. Sul futuro della Roma non ho tanti dubbi, secondo me lotterà per lo Scudetto fino alla fine”.
Roma, rosa profonda e sfida tra bomber
Parlando della Roma, Piccinini ha sottolineato la profondità della rosa e la capacità di assorbire le assenze: “Quest’anno come sai bene la rosa della Roma è di grande qualità anche nelle seconde scelte e lo ha già dimostrato. Quindi questo è il salto di qualità”. Ha ricordato come la società abbia investito molto negli ultimi anni: “Negli ultimi due anni con Gasperini la Roma ha speso più di 200 milioni e i giocatori sono arrivati, la rosa è migliorata e quindi proprio nelle emergenze si vede che in mezzo al campo comunque ha delle alternative importanti. Anche sulla trequarti abbiamo visto la crescita di Soulé. Quindi secondo me è in grado la Roma di assorbirle queste assenze. Quindi non sarà un grande vantaggio per il Napoli”.
Piccinini si è soffermato anche sulla sfida tra i due centravanti, Malen e Hojlund: “Malen mi ha ricordato un po’ la storia di Mertens perché era ritenuto da moltissimi solo un esterno. Poi diciamo così un po’ per scelta, un po’ per caso, un po’ per fortuna alla fine la Roma l’ha scelta come centravanti… Malen ha trovato l’ambiente che non aveva mai trovato perché non ha mai giocato così bene da centravanti ed è appunto anche lui in un momento fantastico in cui ha trovato la fiducia in se stesso anche come bomber che forse non ha mai avuto. Hojlund secondo me è una certezza ormai nonostante tutte le difficoltà… sono due grandi centravanti molto diversi tra loro però ovviamente tutti e due hanno bisogno di sostegno. Malen questo sostegno lo ha sempre avuto, Hojlund meno”.
Inter, Milan e Juventus: tra difficoltà e obbligo di riscatto
Nel corso dell’intervista, Piccinini ha analizzato anche la situazione delle altre big italiane. Sull’Inter in Champions League, ha dichiarato: “Nel primo tempo ha sofferto molto, ha avuto un approccio forse un po’ prudente però per evitare di prendere gol subito come gli era successo in altre occasioni… mi sembra che in Champions ci sia uno spirito un po’ diverso… non vorrei che fosse come dire una scelta inconscia come l’anno scorso che alla fine l’obiettivo era il campionato”. Piccinini ha espresso dubbi sulla rosa dell’Inter per affrontare due competizioni: “L’Inter per affrontare i due impegni al momento secondo me non ha una rosa adeguata perché la campagna acquisti ad oggi non ha dato nulla gli acquisti inglesi non pervenuti per vari motivi”.
Per quanto riguarda Milan e Juventus, Piccinini ha detto: “Sono obbligate a vincere perché sono situazioni traballanti, sono partite possibili e almeno c’è la possibilità di rifiatare, perché in mancanza di vittorie tutte e due se la vedrebbero brutta, secondo me, tutte e due i tecnici, perché è chiaro che stanno rendendo al di sotto delle potenzialità, che già non sono altissime, è inutile pensare ai tanti errori di campagna acquisti di questi ultimi anni, ai problemi societari di tutte e due, è chiaro che lavorano in situazioni non facili, però comunque sono partite alla portata, nonostante gli infortuni e tutto, sono obbligati a vincere, quando è così non è mai facile, però penso che ci possa essere un riscatto, almeno dal punto di vista del risultato, di queste partite, poi sul futuro invece rimangono grandi ombre, grandi dubbi. Sono squadre costruite male che stanno cercando di aggiustarsi strada facendo ma che continuano a commettere errori”.