Le recensioni online sono diventate uno strumento fondamentale per scegliere ristoranti, hotel e molte altre attività. Tuttavia, la loro affidabilità è spesso messa in discussione a causa della presenza di commenti falsi. Su Radio Kiss Kiss, l’esperto tech Alessandro Longo ha spiegato le novità in arrivo per garantire maggiore trasparenza.
Nuove regole in arrivo per le recensioni online: cosa cambierà
A “Good Morning Kiss Kiss”, Alessandro Longo ha illustrato le principali novità che riguarderanno le recensioni online. “In Italia finalmente sta per scattare una legge che imporrà, in qualche modo bisogna capire ancora bene come, agli utenti di dimostrare che effettivamente hanno mangiato in quel posto, sono andati in quella struttura turistica per fare la recensione”, ha spiegato Longo. L’esperto ha sottolineato che una delle ipotesi più concrete è quella di richiedere lo scontrino come prova della visita. “Nelle linee guida c’è scritto che lo scontrino può essere un modo con cui l’utente può dimostrare che effettivamente ha mangiato in quel ristorante”, ha aggiunto.
Questa novità nasce dalle numerose lamentele di ristoratori e gestori di strutture turistiche, spesso vittime di recensioni false pubblicate da concorrenti o da utenti inesistenti. Longo ha spiegato: “La legge è nata perché tanti ristoratori, tante strutture turistiche si lamentavano di recensioni false pagate dai concorrenti, essenzialmente questo è il caso più emblematico, anche di utenti finti, fasumi, bot, robot, che mettevano false recensioni negative per distruggere il concorrente. Questa è una problema endemica”.
L’iter della legge e il ruolo dell’antitrust
Alessandro Longo ha chiarito che il percorso per l’entrata in vigore delle nuove regole è ancora in corso. “Le linee guida dell’antitrust sono state messe in consultazione pubblica, come succede spesso per cose molto complesse. La consultazione finisce oggi. L’autorità antitrust poi si prenderà del tempo, vedrà i risultati delle carte, delle consultazioni, cosa hanno detto le varie parti e poi finalmente stabilirà che si può partire con queste regole tecniche. Ancora bisogna capire come verranno applicate”, ha spiegato.
Tra le ipotesi al vaglio, c’è quella che le piattaforme come TripAdvisor e Google richiedano lo scontrino prima di permettere la pubblicazione di una recensione. Tuttavia, Longo ha evidenziato le difficoltà tecniche di questa soluzione: “Questo non è tanto facile però che possa succedere, è una cosa tecnica complicata”. Un’altra possibilità è che venga segnalato in modo chiaro se una recensione è verificata o meno, distinguendo così i commenti autentici da quelli non certificati. “Potrebbe contare di più la recensione sul punteggio finale, la recensione che invece è stata dimostrata. Questo bisogna vedere”, ha aggiunto l’esperto.
L’importanza della trasparenza per utenti e proprietari
Durante l’intervista, è emerso come la questione delle recensioni false sia centrale sia per i consumatori che per i proprietari delle attività. Longo ha sottolineato: “C’è anche però una questione dell’utente che ha diritto a sapere se effettivamente quelle recensioni sono vere oppure no, perché magari evita un posto bellissimo”. Anche i proprietari sono spesso penalizzati da commenti ingiusti: “Una famiglia che lavora e li rovini, fai quattro recensioni sbagliate e questi non lavorano più. È interesse del proprietario e anche dell’utente e del consumatore che rischia di perdere invece delle opportunità. Oppure al contrario, di andare a un posto che ha delle recensioni bellissime, però tutte pagate dal proprietario, perché questo non è il massimo”.
Longo ha concluso sottolineando che la strada verso un sistema di recensioni più trasparente è ancora lunga, ma le nuove regole rappresentano un passo importante. “Insomma la strada è lunga però è aperto questo nuovo modo di fare recensioni perché non se ne poteva più. Io resto con la tua, trovate il modo perché almeno io vedo che è vera e poi ognuno decide”.