Pos selvaggi: il Codacons lancia l’allerta e spiega come difenderci

Il presidente del Codacons Gianluca Di Ascenzo interviene su Radio Kiss Kiss per spiegare i rischi delle truffe con POS portatili e consiglia come proteggersi.

Negli ultimi mesi si sta diffondendo una nuova truffa digitale che sfrutta i POS portatili nei luoghi pubblici. Radio Kiss Kiss ha affrontato il tema durante la trasmissione “Good Morning Kiss Kiss”, ospitando il presidente del Codacons Gianluca Di Ascenzo per chiarire rischi e rimedi.

Skimming con POS portatili: come funziona la nuova truffa

Durante la diretta, Max e Max hanno introdotto il fenomeno dello skimming, definendolo “il borseggio digitale fatto con POS portatili nei luoghi pubblici”. Gianluca Di Ascenzo, presidente del Codacons, ha spiegato: “Sì, borseggiatori 2.0 li dovremmo definire. Allora diciamo che c’è un quotidiano che ha fatto un esperimento su tre tentativi, uno è andato a buon fine. Quindi è giusto parlarne, è giusto dare l’allarme giallo anche alle forze dell’ordine. Stanno pubblicando anche dei consigli su come prevenire. Il rischio c’è, ci sono anche le soluzioni per fortuna e chiaramente dobbiamo stare attenti soprattutto quando ci troviamo in luoghi affollati.”

Il presidente ha sottolineato che i luoghi più a rischio sono metropolitane, autobus e piazze affollate. “Le cifre non sono altissime anche se 50 euro insomma non fa piacere perderli così e secondo le statistiche se uno frequenta un luogo pubblico, per esempio una metropolitana, in due o tre ore si riescono anche a guadagnare cifre intorno ai 2-3 mila euro. Quindi non sono proprio truffettine, se uno le mette a bilancio in un mese ti risultano tanti soldi.”

Cosa fare in caso di pagamento fraudolento: i consigli del Codacons

Max e Max hanno chiesto a Di Ascenzo cosa fare se ci si accorge di un pagamento non autorizzato. Il presidente ha risposto: “L’importante è avere sempre un SMS alert che ci segnala che stiamo utilizzando la carta. Poi il consiglio che giustamente state chiedendo è bloccare appena ci rendiamo conto che è stato fatturato un acquisto o un prelievo non autorizzato, blocchiamo subito la carta, facciamo la denuncia e poi scriviamo alla banca, allegando la copia della denuncia, disconoscendo l’operazione e chiedendo il rimborso.”

Di Ascenzo ha aggiunto: “Perché la banca a quel punto, entro le 24 ore del giorno lavorativo successivo, dovrebbe, usiamo il condizionale, perché se non c’è il dolo, la colpa grave del titolare della carta, del consumatore, dovrebbe rimborsare l’importo. Comunque in ogni caso, entro 15 giorni la banca ci deve dare una risposta. Se la risposta è negativa facciamo reclamo perché a quel punto possiamo ottenere le tutele previste anche con modalità non onerose.”

Prevenzione e rimedi: come proteggersi dai POS selvaggi

Per evitare di cadere vittima di queste truffe, Di Ascenzo ha suggerito alcune soluzioni pratiche: “Oggi si trovano dei portafogli schermati che ostacolano questo tipo di truffe”.

Infine, Di Ascenzo ha ricordato che il Codacons è a disposizione dei consumatori per fornire assistenza in caso di truffe o dubbi sulle procedure da seguire.

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