Stefano Accorsi è stato ospite di Radio Kiss Kiss per presentare il film “La lezione” di Stefano Mordini, tratto dal romanzo di Marco Franzoso. L’attore ha raccontato curiosità dal set, ha parlato dei temi attuali affrontati nel film e ha condiviso aneddoti personali legati alla sua carriera e alla famiglia.
“La lezione”: un thriller psicologico tra Trieste e attualità
Durante l’intervista a Good Morning Kiss Kiss, Stefano Accorsi ha introdotto il film “La lezione”, già presentato alla Festa del Cinema di Roma e uscito nelle sale dal 5 marzo. Accorsi interpreta Angelo Walder, un professore universitario, mentre Matilda De Angelis veste i panni di Elisabetta, una giovane avvocata. Il film è ambientato a Trieste, città che l’attore ha definito “meravigliosa, bellissima. Ventosa. Anche se il vento l’abbiamo dovuto ricreare perché in quel periodo non c’era, ma è una città meravigliosa, bellissima”. La storia si svolge durante la Barcolana, la celebre regata triestina, e affronta il tema dello stalking e della manipolazione psicologica.
Accorsi ha spiegato: “Questo è un film in cui c’è una donna, tra l’altro un’avvocata, che ha subito in passato una sorta di violenza psicologica, ma anche fisica, e si trova a difendere un uomo che è accusato di violenza a sua volta. E poi a un certo punto comincia ad essere seguita e pensa che sia il suo ex a seguirla, in realtà le cose non stanno così, si scoprirà strada facendo, ma essendo un thriller non posso svelare tanto. Però è un film dove la manipolazione psicologica anche ha un ruolo molto importante”.
Il tema della manipolazione psicologica è centrale: “Oggi se ne parla molto, è un tema che sicuramente è presente da sempre nel nostro vissuto, però per fortuna se ne parla molto. E poi secondo me la cosa interessante del film è che spiega come ci si può trovare in certe situazioni, perché quando noi purtroppo le vediamo dall’esterno tendenzialmente arrivano ad una fase che è già quella dell’estreme conseguenze. Uno si dice: “ma come? Ma non si erano resi conto, non si era reso conto questa volta? In realtà è molto difficile rendersi conto, perché il manipolatore è una persona molto abile a far sembrare che sia tutto perfetto all’inizio, piano piano cominciare a togliere qualcosa e soprattutto a ingannare la vittima nella propria percezione”.
Esperienze personali: lo stalking e la vita privata di Accorsi
Nel corso della chiacchierata, Accorsi ha raccontato anche un episodio personale legato allo stalking: “Per fortuna non così a livello continuativo, ma c’è stato un periodo in cui c’era una persona che mi scriveva tante lettere e un giorno i miei abitavano in una casetta in campagna fuori da Bologna, sono uscito dal cancelletto di casa, c’era la porta d’ingresso e c’era fuori questa persona con un gruppetto di altri amici, lì, ma lì nel nulla, cioè non lì in una città… e devo dire che è stato un piccolo shock, e la mia reazione è stata quella di dirle “ti prego non rifarlo”, perché ci deve essere per chiunque di noi quel posto dove ti senti al sicuro e quindi non oso immaginare che cosa possa essere per una persona… anche se lo so per persone che me l’hanno raccontato, c’è una persona che conosco che ha subito stalking ed è inimmaginabile”.
Accorsi ha anche parlato del suo paese d’origine, Bagnarola di Budrio, scherzando sul nome e ricordando le sue radici. Ha poi risposto a una domanda sulla “parresia”, il coraggio di dire la verità a tutti i costi. L’attore ha sottolineato l’importanza del modo in cui si dicono le cose: “Ogni tanto proprio la verità ti viene data come una sberla in faccia, perché è vero che c’è l’importanza di dire quello che si pensa, ma alle volte si dà più importanza al fatto di dover dire quello che si pensa piuttosto che lo si sta dicendo al diretto interessato, ecco, anche perché il modo in cui dici le cose sono quelle che poi permettono all’altra persona magari di fare dei passi necessari anche per evolvere, no?”. “Sì, mi è capitato, ho discusso, però ecco magari poi si trovano gli equilibri, sto parlando di mia moglie, eh”, ha aggiunto scherzando.
Tecnologia, musica e generazioni: Accorsi tra passato e futuro
Nella parte finale dell’intervista, si è parlato di tecnologia e del termine “perennials”, usato per descrivere persone adulte capaci di adattarsi alle novità. Accorsi ha commentato: “Confermo nel senso che sono da sempre attratto da tutto quello che è tecnologia. Però in generale sì, mi piace. Mi piace più guardare avanti che guardare indietro. Poi con quattro figli che vanno dai 5 ai 19 anni, devo dire che anche a livello musicale ho scoperto un sacco di cose grazie a loro, per esempio”.
L’attore ha raccontato come la musica dei figli abbia influenzato anche i suoi gusti: “Forse più che i termini, proprio la musica. Nel senso, a un certo punto per me diciamo che la nuova musica, quella che poi è diventata top nelle classifiche, era un po’ un misto confuso. Invece grazie all’ascolto di mio figlio, quello che fa il batterista, che ha 8 anni, che quando ne aveva uno già ascoltava Sfera Ebbasta, per dire, e Ghali, e tu andavi al Bruco Mela e c’era Ghali e Sfera Ebbasta. Era incredibile comunque. Grazie a quello ho cominciato a scoprire un po’ la musica contemporanea e soprattutto a entrare nel merito e a fare le dovute distinzioni”.
Accorsi ha anche parlato di come abbia trasmesso ai figli la passione per il rock: “Sì, sì, tanto rock sicuramente, essendo poi batterista lui apprezza. Quindi dai Led Zeppelin a Lenny Kravitz anche, ai System of a Down, insomma ascolta veramente di tutto”.
L’intervista si è conclusa ricordando la tournée teatrale che proprio in questi giorni vede Accorsi protagonista: Nessuno. Le avventure di Ulisse, uno spettacolo di Daniele Finzi Pasca. La pièce offre una rilettura intensa del mito di Ulisse, esplorando la fragilità e la grandezza dell’eroe omerico. Non si tratta solo di un viaggio tra sirene, ciclopi e dèi, ma di una riflessione sull’identità, il ritorno e la memoria. Sul palco, mito e quotidianità si mescolano tra poesia, ironia e stupore, con Ulisse incarnato come simbolo universale: smarrito, resiliente, sognatore e ferito. Lo spettacolo è in tournée per la stagione 2025-2026: a Napoli dal 10 al 15 marzo, a Roma dal 18 al 29 marzo e a Fermo dal 31 marzo al 2 aprile.