Parlare di ambiente senza ricorrere a toni catastrofici, ma attraverso canzoni, filastrocche e giochi capaci di coinvolgere bambini e adulti. È questo il metodo scelto da Franco Pistono, pedagogista, musicista, scrittore e divulgatore ambientale, ospite di Green Kiss, la finestra di Radio Kiss Kiss dedicata alla sostenibilità e alla rivoluzione ecologica, all’interno di Portami a Casa Kiss Kiss con Rita Manzo. Nel corso dell’intervista, Pistono ha raccontato come la musica possa diventare uno strumento educativo per avvicinare le nuove generazioni all’ecologia, affrontando anche il problema della disinformazione e il ruolo degli artisti nel cambiamento sociale.
Franco Pistono: «Nelle scuole parlo di sostenibilità attraverso la musica»
Il progetto di Franco Pistono nasce dall’idea che l’educazione ambientale possa essere efficace anche quando utilizza linguaggi semplici e divertenti. Alla domanda di Rita Manzo sulla scelta di parlare di ecologia attraverso il gioco anziché puntare sulla paura, il divulgatore ha spiegato:
«Che si impara divertendosi è una ricetta molto antica, quindi non ho inventato nulla di particolare. Ciò che ho fatto è portare questo sapere a un livello differente, cioè non solo personale o familiare, per così dire, ma istituzionale».
Un approccio che trova applicazione soprattutto nel mondo scolastico: «Quindi lo uso nelle scuole per parlare di ambiente e sostenibilità attraverso appunto contenuti musicali realizzati ad hoc».
Da Despacito a Ripulito: le canzoni diventano lezioni di ecologia
Per coinvolgere gli studenti, Pistono utilizza composizioni originali, filastrocche e parodie di brani conosciuti, trasformando melodie familiari in strumenti di sensibilizzazione ambientale.
«Uso brani originali che compongo io in vari stili, così da dare varietà. Uso filastrocche, quindi musichette più semplici e anche parodie di brani celebri, dei quali modifico i testi in senso ecologico».
Tra gli esempi citati durante l’intervista ci sono Ripulito, nato dalla trasformazione di Despacito, e una rivisitazione di Roma-Bangkok.
Le canzoni diventano così un modo per affrontare argomenti importanti senza rinunciare alla leggerezza, sfruttando la capacità della musica di coinvolgere chi ascolta.
«Con la musica i bambini si incuriosiscono»: il potere delle emozioni
La risposta del pubblico, racconta Pistono, è uno degli aspetti più incoraggianti del suo lavoro. I laboratori suscitano partecipazione sia nei bambini sia negli adulti.
«In generale osservo gioia, entusiasmo, desiderio di ripetere, interesse. Questa è la forza della musica, che ci emoziona, sappiamo benissimo che muove la società».
Il divulgatore sottolinea soprattutto la possibilità di rendere accessibili concetti che, spiegati in maniera tradizionale, potrebbero risultare difficili ai più piccoli.
«Con la musica i bambini si incuriosiscono e affrontano temi complessi con semplicità, che non è banalizzazione, è appunto semplicità».
La differenza, secondo Pistono, sta proprio nella capacità di semplificare il linguaggio senza impoverire i contenuti.
L’albero, la canzone dedicata a Gianni Rodari che commuove il pubblico
Tra i brani che hanno ottenuto una risposta particolarmente intensa, Pistono ne ha ricordato uno al quale è molto legato: L’albero.
«Per quanto riguarda il brano più amato mi sento sicuramente di citare L’albero, che è un brano che ho scritto in memoria di Gianni Rodari alcuni anni fa, in cui una pianta dialoga con un bimbo e questo mi commuove».
La canzone immagina dunque un dialogo tra un bambino e un albero, utilizzando la personificazione per avvicinare gli ascoltatori al mondo naturale.
Crisi climatica e giovani: «Le fake news arrivano e radicano in profondità»
Nel corso dell’intervista, l’attenzione si è spostata sulla percezione della crisi climatica da parte delle nuove generazioni.
Pistono ha precisato di lavorare con persone di tutte le età, pur concentrandosi prevalentemente sulla scuola primaria, e ha evidenziato le difficoltà legate alla circolazione di informazioni inesatte.
«La percezione è variegata. Purtroppo devo sottolineare che la disinformazione esiste, le fake news passano, arrivano e purtroppo radicano in profondità».
Nonostante questo, il suo giudizio sull’impegno dei giovani rimane positivo.
«Però io credo sinceramente nei giovani, li vedo attivi e sono convinto che il cambiamento grazie a loro arriverà. In realtà sta già avvenendo».
Per il divulgatore, quindi, la consapevolezza ambientale non riguarda soltanto un futuro da costruire, ma anche trasformazioni che stanno prendendo forma nel presente.
L’appello ai cantanti: «Scrivete testi che parlino di etica, ecologia e società»
In chiusura dell’intervista, Rita Manzo ha chiesto a Pistono quale messaggio avrebbe voluto lasciare agli ascoltatori di Radio Kiss Kiss.
La risposta è stata un invito rivolto direttamente agli artisti più giovani, chiamati a riflettere sull’influenza che la musica può esercitare sul pubblico.
«Mi rivolgerei ai giovani cantanti, perché hanno un’influenza immensa sui giovani. E dunque li esorterei a scrivere testi impegnati, meditati, che parlino di etica, ecologia, di società. Questo potrebbe sicuramente agevolare il cambiamento».
Un appello che riassume il senso del suo lavoro: utilizzare la musica non soltanto per intrattenere, ma anche per incoraggiare comportamenti più consapevoli.