Claudia Pandolfi presenta ‘Il Bene Comune’: “Abbiamo girato immersi nella natura. La donna più importante della mia vita? Io”

Claudia Pandolfi ospite a "Stasera Che Serie" su Radio Kiss Kiss parla del nuovo film "Il Bene Comune", della natura, dei suoi progetti e delle sue serie preferite.

Claudia Pandolfi è stata ospite della trasmissione “Stasera Che Serie” su Radio Kiss Kiss, dove ha raccontato la sua esperienza sul set del nuovo film “Il Bene Comune” di Rocco Papaleo, in uscita il 12 marzo. L’attrice ha parlato anche dei suoi progetti futuri e delle serie che consiglia di vedere.

“Il Bene Comune”: tra natura e riflessione sociale

Durante l’intervista con Lucilla, Claudia Pandolfi ha descritto il nuovo film “Il Bene Comune” come una pellicola che unisce commedia e riflessione su temi sociali. L’ambientazione è molto particolare: “Siamo al giorno d’oggi e siamo in un’ambientazione speciale, che è il confine tra Calabria e Basilicata. Quindi i nostri protagonisti si muovono in boschi meravigliosi, Rocco ci ha portato sul Monte Pollino. Abbiamo fatto un film veramente immersi nella natura, dentro a queste faggete o faggeti.”

La storia ruota attorno a un gruppo di ragazze in una casa d’accoglienza, guidate dal personaggio interpretato da Vanessa Scalera, e accompagnate da una guida con un passato da atleta, interpretata da Rocco Papaleo. “Diciamo che è una specie di carcere fondamentalmente, una fase della carcerazione di una persona. E quindi attraverso questa occasione che li unisce, cioè una gita insieme, si sviluppano i personaggi, si viene a conoscere qual è stato il loro passato e tutti insieme un po’ troveranno un po’ la quadra. E qui che viene il bene comune, perché prendendo figura l’uno dell’altro, un po’ lì mi ricollocherà anche all’interno della propria considerazione di se stessi.”

La natura è un elemento centrale del film, come sottolinea Pandolfi: “Noi stiamo tentando di ricalcolare, no? Stiamo immaginando un nuovo scenario, perché noi ci lasciamo alle spalle un mondo molto estrattivista, basato su risorse finite, sui fossili. Noi stiamo provando a ricalcolare tutto questo, però è difficile un cambiamento che riusciamo ad immaginare, ma non possiamo, senza la collaborazione, non possiamo attuare nessun tipo di strategia benefica senza la collaborazione. Facciamo i film sul bene comune ma non ci muoviamo in quella direzione”

Progetti futuri: un remake tutto al femminile

Nel corso della chiacchierata, Claudia Pandolfi ha svelato anche qualche dettaglio sui suoi prossimi impegni lavorativi. “Guarda, proprio in questi giorni sono sul set di un remake stupendo per la regia di Massimiliano Bruno, che è un remake di Funeral Party. Il film meraviglioso che è stato appunto tradotto e naturalmente aggiornato, a tal punto che è stata protagonista maschile, è diventato protagonista femminile che sono io.” 

Durante l’intervista, Pandolfi ha anche risposto a una domanda personale sulla donna più importante della sua vita: “Dal momento che ho figli maschi, sposto tutto su di me e ti dico che sono io la donna più importante della mia vita. Perché sembrerà una risposta un po’ autoreferita, è totalmente autoreferita, però non vuole in qualche modo sottintendere della presunzione, perché considerandomi così importante mi sono potuta abbracciare meglio e ho permesso a me stessa di sbagliare, poi di perdonarmi, insomma mi sono tenuta in considerazione, è stata importante tenermi presente.”

Le serie consigliate da Claudia Pandolfi

Alla fine dell’intervista, Claudia Pandolfi ha condiviso le sue tre serie “must watch”. La prima scelta è stata particolare: “Tu ti ricordi Osvaldo Calandoli? Diciamolo per chi non lo conosce, lui, con una forma di genialità altissima, disegnò questo fumetto, che è fatto da una linea, una linea che si componeva davanti a te, lui metteva anche la sua mano, no? Quindi prendeva la mano, disegnava e questa linea compiva delle cose mirabolanti, molto buffa, molto anche un po’ dissacrante, aveva il suo modo di essere anarchica nelle cose che faceva, contro le regole della società, si divertiva. Quindi a me questa cosa mi è rimasta nel cuore, l’ho fatta vedere ai miei figli. Certamente non è una roba che trovi sulle piattaforme, La Linea.”

La seconda serie consigliata è “Normal People”: “Una serie che mi ha colpito profondamente, che non è troppo recente, ma non è neanche così vecchia, che è Normal People, con una serie che… Esatto, Paul Mescal straordinario, giovanissimo e Daisy Edgar Jones, e ti giuro lo sto leggendo perché non me lo sarei ricordato. No, formidabile! Sembra che non abbia una sceneggiatura, è tutto così sospeso e romantico e straziante e delicato, è bellissima.”

Infine, Pandolfi non ha potuto non citare una serie che la vede protagonista: “E chiudiamo naturalmente autocitandomi, non posso non citare The Bad Guys. […] Noi siamo diventati una famiglia perché secondo me abbiamo fatto qualcosa di veramente memorabile. È un gioiello quella serie.”

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