La musica non è solo intrattenimento, ma un vero motore economico e sociale. Lo ha spiegato l’economista Luca Iovine durante un’intervista su Radio Kiss Kiss, illustrando come concerti e festival contribuiscano a far viaggiare persone e a generare ricchezza, benessere e nuove opportunità per il turismo italiano.
Concerti e festival: numeri record per l’economia italiana
Durante la puntata di sabato 20 giugno 2025 di “Kiss the weekend” su Radio Kiss Kiss, Luca Iovine ha portato dati sorprendenti sull’impatto economico della musica in Italia. “La musica non è soltanto spettacolo, è una vera industria. Nel 2025 in Italia si sono svolti oltre 40.000 concerti e hanno attirato più di 26 milioni di spettatori e generato oltre un miliardo di euro di spesa diretta”, ha dichiarato Iovine. Questi numeri, citati anche dal Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi durante il Festival dell’Economia di Trento, mostrano come la musica sia diventata un settore trainante per l’economia nazionale.
Iovine ha spiegato che la spesa non riguarda solo i biglietti dei concerti: “Per ascoltare musica e per tutto quello che gira intorno alla musica, chi va a un concerto prende il treno, prenota un albergo, mangia al ristorante, visita una città. Per questo oggi si parla sempre più di turismo musicale”. Il fenomeno è in crescita: molte persone scelgono una destinazione proprio perché lì si svolge un evento musicale. “Oggi molti eventi musicali hanno un impatto economico paragonabile a quello delle grandi manifestazioni sportive”, ha aggiunto l’economista.
Il benessere che la musica porta oltre il PIL
Non solo numeri e fatturato: la musica produce anche qualcosa che non si misura con il PIL. “La musica produce benessere”, ha sottolineato Iovine, ricordando quanto emerso al Vatican Longevity Summit, il forum internazionale del Vaticano dedicato alla longevità. “Vivere bene non dipende soltanto dalla medicina e alimentazione. Contano anche le relazioni sociali, le emozioni positive, la partecipazione alla vita culturale. E la musica le favorisce producendo benessere interno, salute”.
Secondo Iovine, una canzone può essere una piccola medicina: “Può migliorare la qualità della giornata. La musica aiuta a ridurre lo stress, favorisce la socializzazione e infatti viene utilizzata sempre più spesso negli ospedali, nelle RPSA e persino nelle aziende”. Questa dimensione sociale e terapeutica della musica si affianca al suo ruolo economico, rendendo i concerti e gli eventi musicali ancora più preziosi per la collettività.
La festa della musica negli aeroporti: un esempio di turismo musicale
Durante l’intervista, Raoul ha chiesto a Iovine delle iniziative legate alla musica negli aeroporti italiani. L’economista ha confermato: “Domani, 21 giugno, torna la festa della musica in diversi aeroporti con concerti ed eventi artistici. Si tratta di esibizioni musicali e concerti che sono aperti a tutti coloro che si troveranno in aeroporto”. Un modo originale per accompagnare i viaggiatori prima della partenza e valorizzare l’identità dei territori.
“La musica accompagnerà i viaggiatori prima della partenza e contribuirà da contare l’identità dei territori. È una bella iniziativa dell’ENAC e di altri aeroporti che rendono la musica protagonista di viaggi”, ha spiegato Iovine. Questa iniziativa dimostra come la musica possa essere integrata in contesti diversi, diventando parte dell’esperienza di viaggio e promuovendo il turismo musicale.
In conclusione, Iovine ha sottolineato: “La musica fa viaggiare le persone e anzi, considerando proprio questa iniziativa degli aeroporti, fa persino volare l’economia. Perché dietro una canzone c’è cultura, c’è turismo, c’è lavoro e c’è anche qualità della vita”.