Lorenzo Lotti alla Wizz Air Milano Marathon: consigli e motivazioni dal campione ultramaratoneta

Lorenzo Lotti, campione italiano della 100 km nel 2023, si racconta ai microfoni di Radio Kiss Kiss durante la Wizz Air Milano Marathon. Tra aneddoti, consigli per chi vuole iniziare a correre e l'importanza della gradualità, il coach condivide la sua esperienza e la passione per aiutare gli altri a raggiungere i propri obiettivi.

Milano si prepara alla Wizz Air Milano Marathon di domenica 12 aprile, con oltre 40mila runner coinvolti tra maratona, staffetta e gare collaterali. Partenza da corso Sempione per un percorso che attraversa i luoghi simbolo della città, accompagnato da 51 punti di tifo con musica ed eventi.

Radio Kiss Kiss sarà official radio della Wizz Air Milano Marathon 2026, raccontando quattro giorni di Running Festival tra dirette, interviste, eventi e contenuti live dal Superstudio Maxi e lungo il percorso di gara.

Una presenza capillare che accompagnerà ogni momento, dalla Family Run al Marathon Day, con l’obiettivo di coinvolgere pubblico e runner in un’esperienza collettiva fatta di sport, energia e condivisione. Per l’occasione Paolo Franceschini ha intervistato Lorenzo Lotti, pluricampione e coach di running. Lotti ha condiviso la sua esperienza da atleta e allenatore, offrendo preziosi consigli a chi vuole avvicinarsi al mondo della corsa.

Lorenzo Lotti: dalla vittoria personale alla soddisfazione di allenare gli altri

Durante il collegamento con “I Corrieri di Kiss Kiss”, Paolo Franceschini ha presentato Lorenzo Lotti, sottolineando i suoi successi: “Per chi non lo sapesse, pluricampione, tra l’altro anche vincitore della 100 km assoluti italiani del 2023.” Lotti ha confermato: “Sì, diciamo che ho avuto la fortuna di vincere 14 maratone italiane e di essere campione italiano assoluto nel 2023. Però ci sono tante soddisfazioni che sto avendo adesso che sono di aiutare gli altri nell’ottenere un traguardo, un obiettivo personale. Quindi, essere un allenatore, aiutare le persone con anche semplici consigli che faccio sui social, delle volte più gratificante di un traguardo personale.”

Lotti ha spiegato come la sua carriera si sia evoluta, passando dalla ricerca della vittoria personale alla gioia di vedere i suoi allievi raggiungere i propri obiettivi. “Essere un allenatore, aiutare le persone con anche semplici consigli che faccio sui social, delle volte più gratificante di un traguardo personale”, ha ribadito. Questa nuova dimensione della sua carriera lo motiva ogni giorno a condividere la sua esperienza e a supportare chiunque voglia avvicinarsi al running.

I consigli di Lotti per chi vuole iniziare a correre: gradualità e personalizzazione

Durante l’intervista, Paolo Franceschini ha confessato di essere un appassionato di bici ma di non essere mai riuscito a entrare nel mondo del running a causa di piccoli infortuni. Lotti ha colto l’occasione per sfatare un mito: “Tutti pensano che per correre basti un paio di pantaloncini e una maglietta e si va. Perché è uno sport semplice. In realtà ci vuole molta gradualità.”

Lotti ha spiegato in modo semplice ma efficace l’importanza dell’adattamento: “Voi pensate che ogni impatto del nostro corpo, ogni passo che facciamo, e se corriamo con una cadenza normale facciamo 180 passi al minuto, quindi in 10 km 7.000 passi. 7.000 volte il peso per 4 in un arto. Quindi se io mi metto qui e ti do 7.000 carezze ti rompi. Figurati 7.000 volte un passo.”

Il coach ha sottolineato che la corsa richiede un piano personalizzato: “La corsa uguale gradualità, uguale adattamento, non si può fare tutto subito e voler tutto subito, ma bisogna avere un piano personalizzato e così il corpo si abitua e non esageriamo e non ci facciamo male.” Lotti ha rassicurato anche chi parte da zero: “Certo, ovviamente con gradualità ogni persona ha la sua fisiologia, il proprio fisico, il proprio storico, perché ovviamente uno che viene dalla bici avrà comunque una capacità aerobica già sviluppata. Quindi bisogna lavorare solo sulla questione fisiologica di un adattamento a un diverso sport.”

La corsa come percorso di crescita personale: la visione di Lotti

Nel corso della chiacchierata, Lotti ha voluto sottolineare come la corsa non sia solo uno sport, ma anche un percorso di crescita personale. “La corsa aiuta: chi si butta nella corsa, chi corre una maratona o anche semplicemente una mezza maratona, questo impegno, questa dedizione, tutti i giorni cercare di migliorare te stesso e di impegnarti in una cosa, in un traguardo, porta a essere delle persone migliori anche proprio nella vita e nel lavoro.”

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