La Juventus cerca certezze in un avvio di stagione che ha già acceso il dibattito attorno alla squadra di Luciano Spalletti. Tra infortuni, rendimento dei singoli e soluzioni ancora da mettere a punto, Alessio Tacchinardi ha fatto il punto sul momento dei bianconeri ai microfoni di Radio Kiss Kiss. L’ex centrocampista è intervenuto a “Kiss Kiss Play Sport”, il programma condotto da Carmine Martino e Giorgia Rossi, analizzando in particolare le aspettative su Kolo Muani e Koopmeiners e le possibili evoluzioni tattiche della Juventus.
Tacchinardi: «Non sottovalutate la Juventus»
Tacchinardi ha aperto il suo intervento con un messaggio molto chiaro: «Non mi sottovalutate la Juve!».
L’ex centrocampista ha poi tracciato un primo bilancio di questo avvio di stagione: «In queste tre giornate ha fatto vedere alcune cose interessanti e altre, onestamente, molto meno».
Il prossimo banco di prova sarà il Sassuolo, avversario che Tacchinardi considera tutt’altro che semplice: «Sicuramente è una partita difficile. Il Sassuolo è una squadra molto serena, gioca un bel calcio e ha un allenatore molto interessante, con idee importanti. Prova a fare un calcio di dominio, con qualità, e davanti ha giocatori di valore».
Per l’ex bianconero, la Juventus dovrà quindi dare risposte anche rispetto alle altre grandi del campionato, apparse già molto efficaci e prolifiche nelle prime giornate.
Kolo Muani, Tacchinardi: «Mi aspetto molto da lui»
Tra i giocatori chiamati a fare un salto di qualità c’è Kolo Muani. Tacchinardi non nasconde le aspettative nei suoi confronti: «Mi aspetto sicuramente qualcosa da Kolo Muani, perché penso sia un giocatore importante e abbia grandi qualità. Le aveva già dimostrate nel periodo trascorso alla Juve».
L’ex centrocampista, però, intravede anche un possibile problema legato alla pressione: «Adesso ho la sensazione che stia iniziando a sentirla anche lui e non capisco perché negli ultimi due anni questa pressione abbia finito per bloccare tanti giocatori della Juventus».
Koopmeiners chiamato a prendersi la squadra
Grande attenzione anche su Koopmeiners, soprattutto dopo l’infortunio di Locatelli. Tacchinardi vuole capire se l’olandese riuscirà finalmente a diventare un vero punto di riferimento.
«Sono curioso di vedere se adesso Koopmeiners riuscirà a prendersi in mano questa squadra. In queste partite si è visto qualcosa di meglio, anche perché ha giocato con maggiore serenità e senza troppe responsabilità».
Adesso, però, lo scenario cambia: «Con l’infortunio di Locatelli deve essere lui a prendere in mano la squadra. Voglio capire se finora sia stato un problema di personalità oppure un limite che non riesce a superare».
Mentalità Juve, Tacchinardi richiama l’episodio di Gatti
Nel corso dell’intervento, Tacchinardi ha parlato anche della mentalità che vorrebbe vedere nei giocatori bianconeri, citando un episodio legato a un gol di Gatti.
«Io non ho criticato Gatti, ma la Juve e i suoi giocatori. Dopo quel gol devi andare a prendere subito il pallone e portarlo a metà campo per provare a vincere. Che manchi un minuto, trenta secondi o due minuti, è una questione di mentalità».
Secondo Tacchinardi, è proprio questo uno degli aspetti sui quali Luciano Spalletti sta insistendo maggiormente.
Spalletti, Tacchinardi: «È al posto giusto, ma deve trovare nuove soluzioni»
Il giudizio su Spalletti resta positivo: «Per me è un grande allenatore ed è al posto giusto nel momento giusto».
Allo stesso tempo, però, Tacchinardi ritiene necessario qualche correttivo: «Adesso deve trovare qualcosa, magari qualche soluzione alternativa».
Uno dei problemi riguarda la produzione offensiva e il contributo dei centrocampisti in zona gol. Per l’ex juventino, la squadra deve riuscire a trovare nuove strade per rendersi più pericolosa.
Kolo Muani-Alajbegović, Tacchinardi: «Preferisco un trequartista»
Alla domanda su una possibile coppia offensiva formata da Kolo Muani e Alajbegović, Tacchinardi ha mostrato qualche dubbio: «Sono sincero, è una coppia che non mi entusiasma particolarmente».
La sua preferenza andrebbe verso un sistema differente: «Con quelle caratteristiche preferisco un trequartista alle spalle, che però riesca anche ad aiutare un centrocampo che secondo me non ha grandissimo spessore».
Da qui arriva anche una critica al mercato: «Per me la Juve ha sbagliato a non prendere un grande centrocampista». Un limite che, secondo Tacchinardi, si trascina ormai da diverse stagioni.
Tacchinardi: «Avrei voluto un mercato diverso»
In chiusura, Tacchinardi ha commentato anche la possibilità di vedere soltanto un italiano in campo nella prossima formazione bianconera.
«A me personalmente non piace. La mia Juve aveva tanti italiani, uno zoccolo duro importante. Anche la Nazionale che vinse il Mondiale aveva una base juventina molto forte».
Da qui il rimpianto per alcune scelte di mercato: «Speravo sinceramente in una campagna acquisti con più giocatori italiani».