Corrado Fortuna racconta “Il Dio dell’amore”: “È il film che volevo fare da tutta la vita”

L’attore Corrado Fortuna ospite a “Stasera…che serie!” su Radio Kiss Kiss parla del nuovo film “Il Dio dell’amore”, del suo rapporto con Isabella Ragonese, delle sue serie tv preferite e anticipa novità sul suo prossimo libro.

Corrado Fortuna è stato ospite di Lucilla a “Stasera…che serie!” su Radio Kiss Kiss, dove ha raccontato la sua esperienza da protagonista nel film “Il Dio dell’amore”, uscito questa settimana al cinema. L’attore ha parlato del suo personaggio, del significato dell’amore e ha condiviso alcune curiosità sulla sua carriera e sui suoi gusti personali.

Corrado Fortuna e il film “Il Dio dell’amore”: un sogno che si realizza

Corrado Fortuna ha esordito in collegamento con entusiasmo: “È un film molto bello, è il film che volevo fare da tutta la vita. Ed è un film sull’amore, sulle storie d’amore, non è la solita commedia romantica, mi sembra più un film d’autore francese anche, però è da morire e da ridere, divertentissimo ma anche straziante, commovente.”

Nel film, Fortuna interpreta Pietro, un uomo tra i 40 e i 50 anni che lavora nell’orchestra dell’Opera di Roma e sta attraversando una fase delicata della vita dopo la separazione dalla moglie. “Il mio personaggio è un mio coetaneo tra i 40 e i 50, diciamo più vicino ai 50 se dobbiamo dirla tutta, che suona nell’orchestra del Teatro dell’opera di Roma, che attraversa una fase della vita un pochino incerta perché si è appena separato dalla moglie con la quale ha un bambino di 8 anni, ha un po’ conosciuto la maestra di questo bambino della quale si è invaghito, ma incontra contemporaneamente anche una vecchia fiamma del liceo.”

Le due donne che segnano la vita del protagonista sono interpretate da Benedetta Cimatti e Isabella Ragonese. Fortuna ha sottolineato la particolarità di recitare con Ragonese, sua ex compagna di scuola: “Non ci siamo mai persi a dire la verità perché più o meno siamo sempre stati in contatto, siamo buoni amici e lo siamo dai tempi della scuola, eravamo nella stessa cricca, nella stessa compagnia di ragazzi, è assurdo che poi nella vita siamo finiti a fare lo stesso mestiere con lo stesso regista, debuttando praticamente con lo stesso regista e finire poi a fare un film come questo che è veramente il film che avrei voluto fare da tutta la vita, è un film bellissimo che continuo spassionatamente di vedere.”

L’amore come senso della vita: il pensiero di Corrado Fortuna

Durante l’intervista, si è parlato anche del tema centrale del film: l’amore e il destino. Alla domanda se l’amore sia una forza che ci attraversa indipendentemente dalla nostra volontà o se sia frutto delle nostre scelte, Fortuna ha risposto: “Sono due cose diverse, tu parli di destino e io parlo proprio dell’amore, che l’amore sia imprescindibile nella vita di ognuno di noi mi sembra una cosa lampante, anzi ti dirò di più credo che sia l’unico senso della vita, tutto il resto è accessorio, d’altronde perché si vive se non mantenuti a galla dall’amore per qualcuno e non parlo soltanto ovviamente dell’amore romantico nè dell’amore di coppia soltanto, ma quale altro è il senso della vita se non questo?”

L’attore ha sottolineato come il film sia ambientato nella Roma contemporanea e affronti le relazioni moderne: “E quindi credo che un’indagine sull’amore di oggi poi nelle coppie di questo contemporaneo, il film è ambientato a Roma, nella Roma molto contemporanea di oggi e quindi credo che sia molto interessante andare a fondo. È un film che ti mette davanti ai tuoi sentimenti senza darti la possibilità di scappare, ognuno di noi si sentirà rappresentato in questo film perché le storie siano talmente tante e tali, è talmente contemporaneo che danno veramente la possibilità al mio spettatore di ritrovare un pezzettino di se stesso dentro questo film, di questo sono sicuro al 100%.”

Nuovi progetti e serie tv preferite: Fortuna si racconta

Oltre al cinema, Corrado Fortuna è anche scrittore. Durante la trasmissione ha rivelato: “Guarda, ho finito il libro nuovo da poco e quindi spero di dare qualche notizia in più a breve, ma sicuramente il libro è pronto.” Tuttavia, non ha voluto anticipare nulla sulla trama: “No, non posso, guarda la mia agente mi uccide se ti dico qualcosa.”

Alla domanda sulle sue serie tv preferite, Fortuna ha risposto: “Guarda, sicuramente Six Feet Under, magari non sono le più belle di sempre, sono le più belle per me. Allora, secondo me va bene, partiamo da E.R., perché E.R. è stata la serie che mi ha iniziato alle serie ed è una cosa che ho amato alla follia, ho avuto i cofanetti, sono proprio appassionato di E.R., di George Clooney come un ragazzino degli anni 90”

Ha poi aggiunto: “Poi ti dico Le Revenants che è una serie francese, le musiche dei Mogwai, scritta da Emmanuel Carrère, che è veramente una serie un po’ inquietante ma meravigliosa, che ti mette di fronte alla morte anche di senza poter scappare dalla tua paura della morte.”

L’intervista si è conclusa con l’invito di Corrado Fortuna agli ascoltatori: “Mi raccomando andate al cinema che vi perdete una chicca altrimenti.”

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