Il benessere psicologico è sempre più al centro dell’attenzione pubblica. Su Radio Kiss Kiss, durante la trasmissione Good Morning Kiss Kiss, ieri si è discusso di ansia, disagio emotivo e delle nuove iniziative per il sostegno psicologico. In diretta, lo psicoterapeuta David Lazzari ha spiegato come la società stia cambiando il proprio rapporto con la salute mentale.
Benessere psicologico: una società più fragile o più matura?
Durante la trasmissione, Max e Max hanno chiesto a David Lazzari se la presenza sempre più diffusa dello psicologo nelle scuole, nei quartieri e il sostegno statale siano il segno di una società più fragile o più matura. Lazzari ha risposto:
“È il segno di entrambe le cose, perché sicuramente c’è più fragilità e quindi più bisogno di aiuto psicologico e di interventi psicologici. Ma è cambiato anche l’atteggiamento delle persone e questo ha costituito un momento di profondo cambiamento: oggi c’è più consapevolezza. Le persone hanno meno vergogna ad ammettere questi problemi e a chiedere aiuto. E quindi c’è anche una maggiore domanda, una maggiore richiesta di aiuto da parte dei cittadini, giovani e meno giovani.”
Secondo Lazzari, la pandemia ha accelerato un cambiamento culturale importante: oggi si parla più apertamente di disagio emotivo e ansia, e si cerca aiuto senza timore. Questo ha portato a una crescita della domanda di servizi psicologici, non solo tra i giovani ma in tutta la comunità. Il tema, sottolinea Lazzari, non è più solo individuale ma sociale, come dimostrato anche dal recente World Economic Forum di Davos, dove si è parlato dei rischi globali legati alla salute mentale.
Ansia e disagio emotivo: le sfide di lavoro, relazioni e aspettative sociali
Nel corso dell’intervista, Lazzari ha spiegato come le richieste più frequenti riguardino proprio ansia e disagio emotivo:
“Questo ci dice una cosa molto importante: anche di recente a Davos, durante il World Economic Forum, come ogni anno è stato presentato il rapporto sui rischi globali e si è parlato molto dei temi di carattere psicologico. Questa è ormai una tematica sociale, non più solo individuale, perché riguarda tantissime persone. Io parlo di gap psicoevolutivo: intendo la differenza che c’è tra i tempi della psiche, di adattamento nella vita di tutti i giorni, e le richieste di un ambiente sempre più tecnologico e sempre più spinto sulla performance. Questo crea un gap costante che poi è evidente in forme di stress cronico e di disagio quasi strutturale nella vita delle persone.”
Lazzari introduce il concetto di gap psicoevolutivo, ovvero la distanza tra i tempi naturali di adattamento della psiche e le richieste di una società sempre più tecnologica e orientata alla performance. Questo squilibrio porta a stress cronico e a un disagio che diventa quasi strutturale nella vita quotidiana. Le pressioni lavorative, le relazioni e le aspettative sociali contribuiscono a rendere l’ansia e il disagio emotivo problemi diffusi e sentiti da molti.
Prevenzione psicologica: strumenti e strategie per il futuro
Un altro tema centrale dell’intervista è stato quello della prevenzione. Alla domanda se sia possibile fare prevenzione psicologica precoce, soprattutto per bambini e adolescenti, Lazzari ha risposto:
“La medicina in questi anni ci ha mostrato come la prevenzione sia fondamentale. Pensiamo all’attività fisica, all’alimentazione. La stessa cosa vale per la psiche. Se pensiamo solo di affrontare il problema a valle, quando si è presentato, considerando poi che il disagio psichico è un fattore di rischio primario anche per la salute fisica, questo diventa un costo umano, sociale e sanitario ingestibile. Quindi la prevenzione è l’arma principale che abbiamo. Prevenzione, in questo caso, significa dare alle persone strumenti di carattere psicologico, promuovere le risorse psicologiche per aiutarsi, per prendersi cura di sé, per affrontare i problemi e anche le critiche. Perché benessere non significa non avere problemi: è impossibile non averli. Benessere significa avere la capacità di affrontare i problemi e di uscirne nella maniera migliore possibile.”
Lazzari sottolinea che la prevenzione deve diventare una priorità, non solo per le emergenze:
“È evidente che devono esistere sportelli per situazioni critiche di emergenza. Però il discorso non va più affrontato solo in termini di emergenza, perché quando un problema è strutturale, quando è sociale, va affrontato con uno sguardo e con un approccio diverso. Un approccio che introduca nel contesto sociale una serie di misure e di strategie che aiutino le persone a migliorare la loro resilienza e la loro consapevolezza. Ci serve davvero uno sguardo nuovo, altrimenti rischiamo di mettere solo delle toppe a un vestito che invece va cambiato nella sua struttura globale.”
La puntata di Good Morning Kiss Kiss si conclude con un messaggio chiaro: è importante sdoganare la possibilità di chiedere aiuto e affrontare la vita con maggiore serenità, grazie anche a strumenti e servizi psicologici sempre più accessibili.
