Agritech, innovazione e ricerca nella filiera olio e vino

Jessica Costa, ricercatrice dell’Università di Siena, racconta su Radio Kiss Kiss il progetto Agritech e le nuove metodologie per la tracciabilità e la qualità di olio e vino.

Il progetto Agritech è stato protagonista nel corso della puntata di oggi di Good Morning Kiss Kiss, con la ricercatrice Jessica Costa ha raccontato le novità e le sfide della ricerca applicata nel settore agroalimentare. L’intervista di Alfio dall’Agritech Village, ha messo in luce l’importanza dell’innovazione nella filiera di olio e vino, con un focus sulle nuove tecniche di tracciabilità e monitoraggio della qualità.

Agritech: un progetto innovativo per il settore agroalimentare

Durante il collegamento su Radio Kiss Kiss, Alfio ha espresso entusiasmo per il progetto Agritech e per il ruolo che la ricerca può avere nel rinnovare il settore agroalimentare. “Io sono particolarmente emozionato di far parte un po’ di tutto questo perché è un progetto incredibilmente innovativo. Sono andato a visitare anche prima con tutta Radio Kiss Kiss  il Dimostratore Arca che è un hub pazzesco, incredibile.”

Costa ha spiegato che il dimostratore Arca rappresenta un punto di incontro tra diversi laboratori, dove si sperimentano nuove metodologie. “Ci sono riuniti tutti i laboratori appunto che ci permettono di sperimentare nuove metodologie. Io faccio parte ad esempio dell’Università di Siena, dello SPOKE 9 di Agritech che prevede lo sviluppo di metodologie per la tracciabilità geografica, anche per la qualità.”

Il progetto Agritech si concentra in particolare su due filiere fondamentali per il Made in Italy: olio e vino. “Ad esempio noi ci occupiamo di due filiere, olio e vino. E appunto lo scopo del progetto Agritech è quello della ricerca applicata e quindi portare in campo i nostri prodotti che possono essere molto complessi.”

Shelf life e nuove tecniche di monitoraggio per olio e vino

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’intervista riguarda la cosiddetta “shelf life”, ovvero la durata di conservazione di un prodotto sugli scaffali. Alfio ha chiesto chiarimenti su questo termine, e Jessica Costa ha spiegato: “Letteralmente vita da scaffale. Quindi noi facciamo delle metodologie predittive della shelf life dell’olio e del vino appunto che ci permettono di monitorare l’invecchiamento di queste due matrici.”

Queste informazioni sono preziose sia per i consumatori che per i produttori. “E questa è un’informazione utile sia per il consumatore ma anche per il produttore per conoscere meglio il suo prodotto.” 

La ricercatrice ha illustrato la tecnica utilizzata dal team: “Noi utilizziamo una tecnica molto sofisticata che si chiama spettroscopia di risonanza paramagnetica elettronica quindi molto complicata ma che ci permette in termini semplici di studiare i processi radicalici che poi portano all’invecchiamento della matrice. Quindi sono delle informazioni che noi possiamo dare in maniera semplice ai consumatori e alle aziende.”

Giovani e innovazione: la sfida di entrare nel mondo agroalimentare

Alfio ha chiesto a Jessica Costa quanto sia difficile per un giovane ricercatore entrare in un settore tradizionalista come quello agroalimentare. Costa ha risposto: “Dobbiamo entrare e portare innovazione in un mondo tradizionalista. Quindi l’innovazione è quello che prevede Agritec, essere nuovi, innovativi”.

Il progetto Agritech conferma il ruolo centrale della ricerca applicata nel rinnovamento del settore agroalimentare. Un approccio innovativo che unisce laboratori, sperimentazione e trasferimento tecnologico sul campo.

Un’iniziativa che punta anche a valorizzare anchr il contributo dei giovani ricercatori, chiamati a portare innovazione in una filiera fortemente legata alla tradizione.

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