L’agricoltura italiana si rinnova grazie alla tecnologia e Napoli diventa un punto di riferimento internazionale. Su Radio Kiss Kiss, il Rettore dell’Università Federico II e Presidente della Fondazione Agritec, Matteo Lorito, ha raccontato come il progetto Agritec stia rivoluzionando il settore agroalimentare.
Agritec e ARCA: il cuore dell’innovazione agroalimentare italiana
Durante la trasmissione “Good Morning Kiss Kiss”, Matteo Lorito ha spiegato il ruolo centrale di Napoli e della Fondazione Agritec nel panorama dell’innovazione agricola. “L’Italia è una grande potenza nel settore agroalimentare. I prodotti agroalimentari italiani significano qualità. Quindi questo è il punto di partenza. Ma per mantenere questo posizionamento bisogna sempre correre dietro la tecnologia o meglio produrre la tecnologia”, ha dichiarato Lorito. Il Rettore ha illustrato come il progetto Agritec, finanziato dal PNRR con 350 milioni di euro, abbia permesso la nascita di una struttura unica: il Dimostratore ARCA.
“ARCA è praticamente un’arena. Immaginate un’arena nella quale vengono dimostrate quella gran quantità di tecnologie nuove che sono presenti in tutto il paese. All’Agritec partecipano 30 università e 20 grandi aziende private. Quindi abbiamo raccolto le tecnologie di tutto il paese e le portiamo tutte insieme in questa arena dove le persone vengono dentro. Le persone, gli imprenditori, i giovani si devono formare. Sono 5 piani di meraviglie”, ha raccontato Lorito. Il Dimostratore ARCA offre la possibilità di sperimentare microclimi diversi, vedere robot agricoli in azione e scoprire serre completamente automatizzate. “Quindi questo è il senso. Ed è una struttura unica. Non c’è in Italia un’altra così. Probabilmente non ce n’è neanche in Europa”, ha aggiunto il Rettore.
Il trasferimento tecnologico al centro del PNRR
Uno degli aspetti più innovativi del progetto Agritec riguarda il trasferimento tecnologico. Lorito ha sottolineato come il PNRR abbia cambiato l’approccio alla ricerca: “Il programma PNRR, questo è un tema che bisogna ripetere sempre, non è un progetto di ricerca tradizionale in cui il prodotto finale sono pubblicazioni, brevetti, divulgazioni, eccetera. È un progetto che finanzia il trasferimento tecnologico. Cioè, in altre parole, il fine ultimo del PNRR nell’area della ricerca è che le persone si accorgano degli investimenti che sono stati fatti. Quindi noi dobbiamo arrivare alle persone, ai prodotti, alle aziende.”
Il Rettore ha spiegato che oggi le aziende, grandi e piccole, possono accedere direttamente alle innovazioni sviluppate nei centri di ricerca: “Prima erano un po’ chiuse nei vari istituti di ricerca. Prima per poter avere un’innovazione dovevamo parlare con quel professore in quella università e avere la fortuna di riuscire. Oggi invece ci si rivolge ad Agritec e si ha a disposizione tutto quello che oggi l’Italia offre in termini di nuove tecnologie.” Questo nuovo modello permette di rafforzare la competitività italiana e di offrire prodotti di qualità a prezzi più accessibili.
Agritec Revolution: appuntamento a Napoli per scoprire il futuro dell’agricoltura
Il prossimo 9 e 10 aprile, presso il Polo Universitario San Giovanni a Teduccio, si terrà “Agritec Revolution”, l’evento dedicato all’innovazione nel settore agroalimentare con Radio Kiss Kiss che sarà radio partner dell’iniziativa. L’appuntamento è quindi fissato per scoprire da vicino le meraviglie dell’innovazione agricola italiana.