Spettacolo

Un brano elegante sull’amore maturo, quello che si sceglie ogni giorno, tra complicità, quotidianità e desiderio che non si spegne.
Sul palco del Festival di Sanremo, scambio ironico tra Can Yaman e Bedi: la battuta sull’amore di Sandokan accende nostalgia e curiosità attorno alla nuova serie ispirata ai romanzi di Emilio Salgari.
A Festival di Sanremo Nayt debutta tra i Big con “Prima che”, un brano introspettivo scritto con Zef che indaga identità, disillusione e bisogno di autenticità. Il pezzo anticipa il nuovo album Io individuo e racconta la ricerca di sé oltre ruoli e aspettative.
“Qui con me” è il brano con cui Serena Brancale partecipa al Festival di Sanremo 2026: una dedica intensa alla madre scomparsa, tra ricordi, silenzi e un legame che continua oltre il tempo.
Con «Stella stellina», Ermal Meta porta a Sanremo una ninna nanna intensa che diventa un inno di memoria e resistenza per le vittime civili di Gaza. Un brano delicato e politico, che unisce dolore e speranza.
Con «Male necessario», Fedez e Marco Masini portano a Sanremo un dialogo tra ferite e maturità: il dolore come passaggio obbligato per crescere, accettarsi e riconoscere la felicità.
Un brano intenso che racconta l’innamoramento attraverso le sue reazioni fisiche, parlando dell’amore come qualcosa di così profondo da non riuscire a essere spiegato a parole.
Con «Stupida sfortuna», Fulminacci porta a Sanremo una canzone intima sulla fine di un amore e sulla paura del futuro: la sfortuna diventa metafora di tutto ciò che non possiamo controllare.
Con «Italia starter pack», J-Ax porta a Sanremo una satira ironica sull’italianità: un “kit di sopravvivenza” tra furbizie, contraddizioni e identità collettiva.
Al Festival di Sanremo Raf torna in gara con “Ora e per sempre”, una canzone scritta con il figlio Samuele Riefoli che racconta un amore nato negli anni ’80 e capace di resistere al tempo e ai cambiamenti del mondo, tra memoria, maturità e promessa duratura.

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