Torneremo ancora, Franco. Un anno senza Battiato

Ad un anno dalla morte di Franco Battiato, il cantautore e compositore siciliano che ha saputo rivoluzionare la musica degli ultimi cinquant'anni.

“Non è una cosa facile amare gli altri, le persone. Quando si parla d’amore, calma. Amare vuol dire non aspettarsi niente indietro, se uno si aspetta una cosa non è più amore. E’ quel dare senza neanche farsene accorgersene. Allora sì che ha senso.”

“Tutto l’Universo Obbedisce all’Amore” recita Franco Battiato in una delle sue canzoni, un manifesto di poesia ritmata, mantra ed espressione di quella che è stato la voce di Ionia, non solo in musica ma per l’Italia intera. Cantautorecompositoreregistapittore e politico italiano, mai scontato, mai spettatore passivo della realtà ma sempre una voce fuori dal coro che – grazie al suo ecclettismo – è riuscito a farsi apprezzare e farsi amare da più ricambi generazionali soprattutto per il grande numero di stili musicali che ha approfondito e combinato tra loro nel corso del tempo.

E ad un anno dalla morte, non possiamo fare altro che ricordare l’uomo e l’artista che ha rivoluzionato profondamente la musica degli ultimi cinquant’anni. Un personalissimo pop d’autore, che è passato per il rock progressivo e l’avanguardia più colta, più di nicchia, attraverso testi di una infinita e disarmante bellezza mista a verità, che in fondo sono la stessa cosa. Ed ancora la presenza di incursioni classiche negli arrangiamenti ma anche di influenze new wave, perché Battiato ha saputo mischiare la carte, giocare con il passato e il presente creando una musica futura, instancabile, di protesta e d’amore.

Oltre 42 album pubblicati, di cui solo trenta in studio ed otto di live. Canzoni utilizzate anche come colonne sonore di grandi film e da cineasti come Nanni Moretti, che lo cita esplicitamente in Bianca del 1983 con il brano Scalo a GradoLa messa è finita del 1985 con il brano I treni di Tozeur e Palombella rossa del 1989 con il brano E ti vengo a cercareFortemente interessato alla mistica e alla spiritualità, i suoi progetti discografici, infatti, e la maggior parte dei suoi testi risentirono molto di queste influenze e affascinarono i grandi artisti contemporanei.

“E ti vengo a cercare // Anche solo per vederti o parlare // Perché ho bisogno della tua presenza // Per capire meglio la mia essenza”. Così anche noi non smetteremo mai di ricercare un pezzo di Battiato, “Torneremo ancora // Ancora e ancora”, perché questo è il compito della musica, dell’amore: tornare, non andare mai via, accompagnarci.

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