Il 9 gennaio 2026, Ultimo ha rilasciato “Acquario”, il suo nuovo singolo, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. Il brano è stato pubblicato sotto l’etichetta indipendente Ultimo Records, con distribuzione curata da Believe. L’annuncio è stato dato direttamente dall’artista attraverso i suoi canali social, dove ha scritto: “Acquario, il mio nuovo singolo fuori domani a mezzanotte”.
Un indizio svelato ai fan
L’uscita di “Acquario” ha chiarito un enigma che Ultimo aveva proposto ai suoi fan. Coloro che avevano acquistato il pacchetto speciale per “Ultimo Live Stadi 2025” avevano trovato al suo interno un cartoncino lenticolare che alternava il simbolo dell’infinito con quello del segno zodiacale dell’Acquario. Questo dettaglio, inizialmente misterioso, si è rivelato essere un’anticipazione del nuovo singolo.
Il testo di Acquario
Ho capito che col tempo certe cose vanno giù
che puoi starci pure attento ma non tornernno più
ho lasciato appesa al frigo quella lista che volevo
vedi tu che cosa farne, butta i kiwi sono neri
ho saputo fare pace con le mie battaglie perse
non ho voglia di un abbraccio ma tu abbracciami ugualmente
ho capito che ti piace fare la sveglia quando serve
perché il sesso è come l’aria ti entra sempre facilmente
Mi guardo spesso dentro, ma cosa mi manca
Mi guardo spesso dentro, ma tutto mi stanca
Mi guardo spesso dentro, ma cosa mi manca
A me, per essere me
Ho capito che sto bene solo quando io sto male
e che pure quando è agosto penso spesso già a Natale
ho dormito con il gatto e la televisione accesa
ed ho sognato che rientravi e chiedevi una mano con la spesa
e se ti incontro per la strada non è mica presunzione
ma forse tirerei giù dritto e starei zitto in soggezione
però poi tu mi conosci la mia mente è un vero armadio
ed ho i vestiti sempre sparsi, sono un ca**o di acquario
Mi guardo spesso dentro, ma cosa mi manca
Mi guardo spesso dentro, ma tutto mi stanca
Mi guardo spesso dentro, ma cosa mi manca
A me, per essere me
Questa sera piove forte
chiuso in casa bevo un po’
certe cose fanno male
so già che le rifarò
sulla sedia che ho in cucina
sento l’eco di uno stadio
e ora stare qui da solo
fa sentire me sdoppiato
ma alla fine sai che c’è
Che sono un ca**o di acquario
mi guardo spesso dentro ma
cosa mi manca
mi guardo spesso dentro ma
tutto mi stanca
mi guardo spesso dentro ma
cosa mi manca
a me per essere me
Il significato di Acquario
“Acquario” non è una canzone che cerca soluzioni, ma un diario aperto messo in musica. Ultimo non racconta una storia lineare: mette in fila pensieri, sensazioni e frammenti di quotidianità che, insieme, disegnano il profilo di una persona che fatica a riconoscersi mentre cambia. Il tempo non viene presentato come un alleato, ma come una forza che consuma. Passa, toglie, lascia ferite anche quando si prova a stare attenti. Le sconfitte non vengono negate né superate: restano lì, diventano parte dell’identità. Il dolore, più che un ostacolo, è una condizione abituale, quasi l’unico spazio in cui sentirsi davvero al sicuro. Anche l’amore è ambiguo. C’è il bisogno di essere visti, cercati, capiti, ma insieme la paura di non saper reggere quella vicinanza. La relazione non è un rifugio, è un territorio instabile che mette in crisi. Il ritornello non scioglie nulla: l’autoanalisi continua non porta chiarezza, ma una stanchezza profonda. La domanda su cosa manchi per “essere se stessi” rimane sospesa, come se non esistesse una risposta definitiva. Quando Ultimo si definisce “un acquario”, non sta usando un’immagine poetica per alleggerire il peso del racconto. Sta prendendo atto della propria natura emotiva: un mondo interno pieno, caotico, contraddittorio, dove i pensieri si accavallano e le ferite non spariscono. Acquario non promette rinascite, non cerca consolazione: sceglie la verità di una crescita imperfetta, fragile, ma profondamente reale.
Verso il grande evento di Tor Vergata
L’uscita di “Acquario” segna l’inizio di un anno significativo per la carriera di Ultimo. Il cantautore si prepara infatti a “Ultimo 2026 – La Favola per Sempre”, un grande evento live previsto per il 4 luglio a Roma, nell’area di Tor Vergata. Il “Raduno degli Ultimi” ha già registrato un sold-out impressionante, con 250.000 biglietti venduti in sole 3 ore, promettendo di essere il concerto più grande mai realizzato dall’artista.
