Tutti gli album degli 883: quale è il più bello?

Dagli esordi di Hanno ucciso l’Uomo Ragno fino a Uno in più: la classifica dei sei album in studio degli 883, tra grandi successi e brani diventati generazionali.

Sei album in studio, quasi un decennio di musica e una serie di canzoni entrate stabilmente nell’immaginario pop italiano. La storia discografica degli 883 comincia nel 1992 con Hanno ucciso l’Uomo Ragno e arriva fino al 2001 con Uno in più. I primi due lavori sono quelli della formazione originaria composta da Max Pezzali e Mauro Repetto, mentre dal terzo disco in avanti il progetto prosegue sostanzialmente attorno a Pezzali.

Stabilire quale sia il disco migliore resta inevitabilmente una scelta soggettiva. Questa classifica prova però a mettere insieme peso dei brani, identità dell’album e importanza nella storia degli 883.

6. Grazie mille – 1999

Al sesto posto c’è “Grazie mille”, pubblicato nel 1999. È anche l’unico dei sei album in studio degli 883 a non essere arrivato al primo posto della classifica italiana, fermandosi alla seconda posizione.

È un lavoro appartenente alla fase più matura del progetto, ormai molto distante dall’irruenza degli esordi. Il disco conserva però quella capacità di Max Pezzali di partire da situazioni semplici per trasformarle in racconti nei quali è facile riconoscersi.

Pur occupando l’ultimo posto di questa graduatoria, resta un capitolo importante nel percorso degli 883 e testimonia il passaggio verso una scrittura sempre più adulta.

5. Uno in più – 2001

“Uno in più”, pubblicato nel 2001, rappresenta l’ultimo album in studio uscito con il nome degli 883.

È il punto di arrivo di un percorso iniziato quasi dieci anni prima. L’universo dei ragazzi di provincia degli esordi è ormai cambiato e anche le canzoni riflettono una fase differente della vita.

Proprio per questo Uno in più ha un significato particolare: chiude idealmente l’epoca degli 883 prima che Max Pezzali prosegua definitivamente la propria carriera con il suo nome.

4. La dura legge del gol! – 1997

Al quarto posto trova spazio “La dura legge del gol!”, pubblicato nel 1997. È uno dei dischi più riconoscibili della seconda fase degli 883 e contiene alcuni titoli che hanno continuato ad accompagnare il repertorio di Pezzali negli anni successivi.

Tra questi c’è “Un giorno così”, uno dei singoli più importanti dell’album e arrivato al primo posto in Italia.

Il titolo utilizza il calcio come immagine immediata, ma il disco allarga lo sguardo alla vita quotidiana, ai rapporti sentimentali e alle inevitabili sconfitte che accompagnano la crescita.

3. Hanno ucciso l’Uomo Ragno – 1992

Sul podio entra il disco da cui tutto è cominciato. “Hanno ucciso l’Uomo Ragno” esce nel 1992 e porta improvvisamente gli 883 al centro della musica italiana. Il successo della title track e di “Non me la menare” contribuisce a spingere l’album fino al primo posto della classifica.

È probabilmente il lavoro più istintivo e grezzo della loro discografia. Dentro ci sono già quasi tutti gli elementi che diventeranno caratteristici degli 883: il linguaggio colloquiale, gli amici, i problemi con i genitori, i soldi che mancano, le automobili, i bar e la provincia.

La sua forza è proprio quella di presentarsi senza filtri. Pezzali e Repetto raccontano un mondo apparentemente ordinario trasformandolo in qualcosa in cui migliaia di ragazzi possono riconoscersi.

2. La donna il sogno & il grande incubo – 1995

Al secondo posto c’è “La donna il sogno & il grande incubo”, pubblicato nel 1995. È il terzo album in studio degli 883 e segna una fase di trasformazione importante nella storia del progetto.

È il disco di “Tieni il tempo”, “Una canzone d’amore”, “Ti sento vivere” e soprattutto “Gli anni”, brano diventato nel tempo uno dei manifesti più riconoscibili della scrittura di Max Pezzali.

Se i primi 883 raccontavano soprattutto l’immediatezza dell’adolescenza e della provincia, qui entra con maggiore forza la nostalgia. Lo sguardo comincia a rivolgersi anche indietro, verso persone, luoghi e momenti destinati a non tornare.

Per ricchezza di canzoni e capacità di resistere al passare del tempo è uno dei punti più alti della loro discografia.

1. Nord Sud Ovest Est – 1993

Al primo posto c’è “Nord Sud Ovest Est”, pubblicato nel 1993. Dopo l’esplosione dell’esordio, il secondo album dimostra che gli 883 non sono un fenomeno destinato a durare una sola stagione.

È il disco che contiene “Sei un mito” e “Come mai”, due singoli capaci di raggiungere il primo posto, oltre alla title track e ad altri brani diventati parte essenziale del repertorio del gruppo.

In questo album la formula costruita da Pezzali e Repetto raggiunge probabilmente il suo equilibrio migliore. Ci sono ironia e malinconia, storie sentimentali e avventure improbabili, sogni e frustrazioni di ragazzi normali.

Nord Sud Ovest Est fotografa perfettamente l’identità degli 883 nella loro formazione originale e rappresenta uno dei momenti in cui il loro modo di raccontare la provincia e la giovinezza raggiunge la massima efficacia.

La classifica completa degli album degli 883

La graduatoria finale vede dunque Nord Sud Ovest Est al primo posto, seguito da La donna il sogno & il grande incubo e Hanno ucciso l’Uomo Ragno. Subito fuori dal podio si colloca La dura legge del gol!, mentre Uno in più e Grazie mille completano la classifica.

  1. Nord Sud Ovest Est – 1993
  2. La donna il sogno & il grande incubo – 1995
  3. Hanno ucciso l’Uomo Ragno – 1992
  4. La dura legge del gol! – 1997
  5. Uno in più – 2001
  6. Grazie mille – 1999

Sei dischi che raccontano non soltanto l’evoluzione degli 883, ma anche il passaggio dall’adolescenza all’età adulta di una generazione cresciuta insieme alle canzoni di Max Pezzali.

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