Tiziano Ferro si racconta: “Sui social rabbia e cultura dell’Ozempic”. E apre a Sanremo

Il cantante, in un'intervista a Fq Magazine, denuncia la negatività dei social media, discute la cultura dell'Ozempic e condivide la sua esperienza al Festival di Sanremo.

In una lunga intervista rilasciata a FqMagazine, Tiziano Ferro ha raccontato il momento che sta vivendo alla vigilia dello Stadi26, il tour che lo porterà a esibirsi nelle principali città italiane con dodici concerti previsti tra maggio e luglio.

Il debutto è fissato allo Stadio Teghil di Lignano, prima di proseguire con le tappe di Milano, Torino, Bologna, Padova, Napoli, Roma, Ancona, Bari e Messina. Sul palco con lui ci saranno anche diversi ospiti, tra cui Lazza, Ditonellapiaga, Shiva, Giorgia e Ariete.

Contestualmente all’inizio del tour è uscito anche “Sono un Grande (Deluxe)”, versione arricchita del disco con nuove collaborazioni e brani inediti.

“Sono felice, viaggio con logopedista e psicologa”

Il cantante si è detto carico ed entusiasta per l’inizio della tournée, spiegando però di aver deciso di affrontare il tour con alcune figure professionali fondamentali accanto.

“Sono pieno di entusiasmo, sono stracolmo di energie, sono sono felice”, ha raccontato.

Ferro ha poi spiegato di aver scelto di partire con una logopedista che già in passato lo aveva aiutato durante i concerti: “Stavolta ‘gioco in difesa’ perché mi sono portato per il mio viaggio una logopedista che è quella che mi ha seguito tre anni fa e che mi ha permesso ad ogni data di esibirmi perché facevo due ore di preparazione per cantare, aggirando il polipo”.

Accanto a lei ci sarà anche una psicologa: “Poi c’è anche la psicologa, ma quella ce la dovremmo portare tutti in giro”.

Una scaletta costruita sui ricordi e sulle emozioni

Parlando dello show, Tiziano Ferro ha spiegato di aver costruito la scaletta pensando soprattutto al pubblico e alle emozioni condivise.

“Il 21 giugno compio 25 anni di carriera così ho provato a fare la scaletta proprio a ritroso. La scaletta è fatta per le persone”.

Per l’artista, il concerto deve lasciare un ricordo forte e autentico: “Quando vado al concerto di qualcuno voglio ridere, voglio stare bene, voglio tornare a casa e ricordarmi di quel concerto”.

Ferro ha definito il live come un momento di assoluta sincerità con il pubblico: “Il live è diventato un momento per me nel quale riesco a togliermi i vestiti sbavati e creare un momento di onestà intima, nuda e cruda con le persone intorno a me”.

Il paragone con le star internazionali

Nel corso dell’intervista il cantante ha anche affrontato il tema delle aspettative del pubblico verso gli artisti italiani rispetto a quelli internazionali.

“Se andate a vedere Beyoncé, Rihanna, Madonna e non vi cantano manco i singoli state tutti zitti pur avendo pagato molto di più”, ha detto ridendo.

Ferro ha raccontato di essere rimasto sorpreso durante uno show di Madonna: “Sono andato a vedere lo show di Madonna che è stato bellissimo, lei in forma meravigliosa, stupenda, ma non ha cantato né ‘Frozen’ né ‘Music’ e ci sono rimasto malissimo”.

I ballerini e la passione per l’hip hop

Nel nuovo tour ci sarà spazio anche per le coreografie e i ballerini, scelta legata alla volontà di raccontare una storia che parte da “Sono un grande” e arriva fino a “Xdono”.

“Non voglio dire di essere stato il primo a ballare nei video, ma perlomeno il primo italiano a farlo in un certo modo”, ha spiegato.

L’artista ha raccontato di aver studiato hip hop fino al 2010 e di aver partecipato direttamente alla costruzione delle coreografie: “Ho dato anche io dei suggerimenti su alcuni movimenti”.

Lo sfogo contro l’odio sui social

Ampio spazio anche al tema dei social network e dell’aggressività online, fenomeno che secondo Ferro sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti.

“Anzitutto dobbiamo smettere di far sì che sui social network esistano utenti anonimi. Vanno identificati con una iscrizione con un documento di identità”.

Il cantante ha criticato duramente gli insulti e gli attacchi gratuiti che quotidianamente vengono pubblicati online: “Tutto è permesso, invece, è lecito per chi scrive sui social con una ‘chiocciolina’ qualsiasi cose come ‘quella è un’anoressica’, ‘quello è un ciccione’”.

Secondo Ferro, dietro questi comportamenti si nascondono rabbia, frustrazione e disagio sociale: “Oppure c’è la frustrazione dei disoccupati che magari ripongono sui social la loro rabbia”.

“La cultura dell’Ozempic ci impone la magrezza estrema”

Nel suo ragionamento sui social, Ferro ha criticato anche il modello estetico promosso dalle piattaforme digitali.

“Tutto per una didascalia e una foto filtrata al massimo con la cultura dell’Ozempic che ci impone la magrezza estrema”.

Per il cantante, i social dovrebbero rappresentare un’estensione del proprio lavoro e non diventare “un mestiere del nulla”, basato soltanto sull’apparenza.

L’ipotesi Sanremo: “Ci andrei in gara”

Nel corso dell’intervista, Tiziano Ferro ha anche aperto alla possibilità di partecipare al Festival di Sanremo come concorrente.

“Di fronte alla alla canzone adatta ci andrei a Sanremo”, ha dichiarato.

L’artista ha spiegato di aver valutato alcune tracce del nuovo album come potenziali brani sanremesi, ma di non aver trovato quella perfetta. Ha inoltre raccontato di essere stato contattato da Carlo Conti, precisando però di non aver potuto rinviare l’uscita del disco.

“Io non escludo di andare in gara a Sanremo”, ha aggiunto, sottolineando come il Festival sia stato “riattivato” negli ultimi anni.

Il progetto cinematografico tratto dal suo romanzo

Tra i progetti futuri di Ferro c’è anche il cinema. L’artista ha rivelato che è in lavorazione il film tratto dal suo romanzo “La felicità al principio”.

“Abbiamo appena finito di scrivere la sceneggiatura con il regista Francesco Amato”, ha spiegato.

Il cantante ha anche indicato i nomi degli attori che vorrebbe nel cast principale: “Come protagonista principale vorrei Riccardo Scamarcio, ma anche Alessandro Borghi lo trovo bravissimo”.

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