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Sanremo, Malika Ayane si riprende il Festival con “Animali Notturni”

Malika Ayane torna a Sanremo 2026 con Animali Notturni, tra nuova consapevolezza, leggerezza ritrovata e un ritorno sul palco dell’Ariston cinque anni dopo l’edizione senza pubblico.

Cinque anni dopo l’ultima apparizione Malika Ayane torna finalmente a Sanremo. Lo fa per la sesta volta, con “Animali Notturni”, e con uno spirito diverso rispetto al passato: più disteso, più consapevole, come se il tempo trascorso lontano dal Festival avesse limato le urgenze lasciando spazio a una leggerezza nuova, dichiarata e rivendicata.

Il ritorno dopo il Sanremo del silenzio

L’edizione del 2021 resta uno spartiacque. Un Sanremo anomalo, senza pubblico, che Malika ha sempre raccontato come un’esperienza intensa ma incompleta. Oggi quel cerchio si chiude: “quattro Sanremo e mezzo”, li ha definiti più volte. Il 2026 rappresenta l’occasione per riprendersi anche quella metà rimasta sospesa, tornando su un palco che sente familiare, ma solo ora davvero pronto ad accoglierla di nuovo.

“Animali Notturni”, luce dentro la notte

Il brano in gara è notturno solo in apparenza. Dentro “Animali Notturni” convivono malinconia ed eleganza, ma anche una luminosità sottile, quasi danzante. Una canzone avvolgente, che scorre senza pesare, figlia di un mondo sonoro capace di risucchiare chi ascolta. Malika racconta di essersene innamorata subito, proprio perché non nata interamente dalle sue mani, ma incontrata lungo il percorso e rifinita con cura, come un abito già perfetto.

L’eco di Ornella Vanoni e la libertà appresa

Nel brano affiora, quasi naturalmente, un richiamo a una certa tradizione della canzone italiana. Malika non lo nega: c’è un’eco della Vanoni anni Settanta, in particolare quella di Ricetta di donna. Ornella Vanoni è stata per lei non solo un riferimento artistico, ma anche umano: uno “spirito guida” da cui ha imparato la libertà, il coraggio di fare bellezza e di vivere senza chiedere permesso.

Una nuova fase artistica

Sanremo arriva in un momento di vera ripartenza. Una nuova casa discografica, Carosello Records, un album in lavorazione previsto per l’autunno e un tour teatrale già pronto a partire segnano l’inizio di una fase diversa. L’obiettivo, dichiarato, non è la rincorsa al risultato, ma la serenità: personale e collettiva. Per Malika, i grandi palchi hanno una responsabilità, quella di trasmettere messaggi positivi, inclusivi, capaci di parlare di pace e dialogo anche solo attraverso la presenza.

Teatro, incubazione e ritorno alla musica

Negli anni di assenza discografica, Malika non è rimasta ferma. Il teatro musicale – da Evita a Cats – è stato un laboratorio, non un’alternativa alla musica. Un tempo necessario per incubare idee, per capire dove andare, artisticamente e umanamente. Sanremo, però, è sempre rimasto sullo sfondo, come un desiderio da realizzare solo al momento giusto. Perché, come lei stessa ammette, se non si è abbastanza centrati, il Festival rischia di travolgere.

Il dopo Sanremo: tour e nuovo album

Dopo l’Ariston, il ritorno dal vivo. Da novembre partirà un tour nei principali teatri italiani, con data zero a Fermo il 1° novembre e tappe a Roma, Firenze, Milano, Torino, Napoli, Bari, Catania, Palermo e molte altre città. Il tour accompagnerà l’uscita del nuovo album, frutto di tre anni di scrittura e raccolta di canzoni. Un lavoro che Malika sente come una sfida: dopo cinque anni, dovrà essere intenso, autentico, all’altezza del tempo speso.

Un Sanremo da vivere, non da subire

L’attitudine con cui Malika Ayane si presenta a Sanremo 2026 è chiara: rispetto per il Festival, senza trasformarlo in un peso. Festa, gioco, ascolto. L’idea non è sorprendere a tutti i costi, ma sorprendersi. Godersi finalmente quel palco che le ha dato tanto, e che ora ritrova in un momento di equilibrio raro. È forse questa la vera notizia del suo ritorno: non l’ambizione, ma la libertà.

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