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Sanremo 2026, Tommaso Paradiso canta “I Romantici” con una mano fasciata: cosa gli è successo

Tommaso Paradiso sale sul palco dell’Ariston con la mano fasciata per un incidente domestico, ma la benda ispirata a One Piece diventa anche simbolo personale mentre presenta “I Romantici”, brano dedicato al rapporto con il padre.

L’ingresso all’Ariston con la mano fasciata

È appena salito sul palco del Teatro Ariston per presentare “I Romantici”, ma prima ancora che partissero le note, l’attenzione si è concentrata su un dettaglio evidente: la mano sinistra fasciata. Tommaso Paradiso ha scelto una benda con il volto di un personaggio di One Piece, segno distintivo che ha accompagnato tutte le fasi della sua preparazione al Festival di Sanremo 2026.

L’incidente domestico: “Mi sono spaccato la mano”

Dietro la fasciatura c’è prima di tutto un episodio concreto. Nei giorni scorsi il cantautore è rimasto vittima di un piccolo incidente in casa. Come raccontato al magazine Chi è inciampato di notte su un giocattolo della figlia Anna, nata nell’aprile 2025. Nel tentativo di sorreggersi si è appoggiato a un vetro, ferendosi seriamente: “Mi sono letteralmente spaccato la mano in due”, ha spiegato, aggiungendo che sono stati necessari punti di sutura interni ed esterni. “Ho fatto un disastro, devo ancora calcolare bene le distanze e gli spazi ora che c’è lei”.

Un episodio domestico, quindi, ma non privo di conseguenze, che ha reso inevitabile la presenza della fascia anche sul green carpet.

Il simbolo di One Piece: libertà e significato

La benda però non è soltanto una protezione medica. Nelle ore precedenti all’esibizione, intervenendo nello spazio “Il Club dei Romantici” creato da Lego per Sanremo Paradiso ha mostrato con orgoglio il riferimento al manga One Piece di Eiichirō Oda. Per lui non si tratta di una semplice passione pop, ma di un simbolo di libertà personale e universale.

Al centro della saga c’è Monkey D. Luffy, il pirata dal corpo elastico diventato icona globale. Negli ultimi mesi, la Jolly Roger con il cappello di paglia – emblema della serie – è comparsa anche in manifestazioni italiane per Gaza e sulle navi della Flotilla, trasformandosi in segno di protesta internazionale. Un’immagine che, al di là delle intenzioni dichiarate, ha assunto anche una valenza pubblica e politica.

La concentrazione prima del palco: “Come sul ring”

Prima di scendere le scale dell’Ariston, Paradiso ha raccontato il suo personale rituale di concentrazione: “Farò un po’ di shadow boxing, come se stessi andando sul ring, e poi scendo le scale… sperando di non cadere”. Un misto di tensione e autoironia, che fotografa l’adrenalina di chi vive il Festival come una sfida fisica oltre che artistica.

“I Romantici”, una lettera al padre

Il brano in gara, scritto con Davide Petrella e Davide Simonetta, è stato accolto positivamente dalla stampa. Paradiso lo descrive come una confessione messa in musica: “È come se avessi scritto una lettera, una cosa che mi è uscita dal cuore”.

Nel testo affiora il riferimento al padre – “Io non farò come ha fatto mio padre, gelido” – e l’artista non si è sottratto alla spiegazione: “È un papà che non ho avuto, un papà che ha scelto di stare lontano da me quando sono nato, tutto qui”. Un passaggio che amplia il tema della paternità, oggi vissuta in prima persona. “Come figlio è stato meraviglioso, ho una madre che mi ha curato in tutto… Come padre, non so, spero che me lo dirà mia figlia quando incomincerà a parlare”.

Con la mano fasciata e una canzone che mette a nudo fragilità e memoria, Paradiso ha trasformato l’ingresso all’Ariston in un racconto doppio: quello di una ferita accidentale e quello, più profondo, di una storia familiare ancora in dialogo.

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