È disponibile da oggi “Quando ti rivedrò”, l’ultimo brano inedito di Gino Paoli, scritto pensando a Ornella Vanoni e nato con l’idea di essere interpretato insieme a lei. La morte della cantante, avvenuta il 25 novembre 2025, ha impedito la registrazione del duetto e ha trasformato la canzone in un omaggio ancora più intenso al lungo rapporto umano e artistico tra i due.
Il brano è stato pubblicato nella notte tra il 22 e il 23 settembre, tra i compleanni dei due artisti: Ornella Vanoni era nata il 22 settembre, mentre Gino Paoli il 23.
Un brano nato come duetto
Fin dall’inizio Paoli aveva immaginato “Quando ti rivedrò” come un dialogo a due voci con Ornella Vanoni.
Lo stesso cantautore aveva raccontato di averla voluta accanto a sé per la registrazione, prevista nella sua casa di Nervi. Il progetto non si è però concretizzato a causa della scomparsa dell’artista milanese.
Paoli aveva spiegato con la consueta ironia: «Volevo che a cantarla con me fosse Ornella. Invece lei ha avuto la pessima idea di andarsene appena prima di registrarla».
Una volta venuta meno la possibilità del duetto, l’idea di sostituire la sua voce con quella di un’altra cantante è stata esclusa.
Paolo Fresu prende il posto della voce di Ornella
Il vuoto lasciato da Ornella Vanoni è stato affidato alla tromba di Paolo Fresu, grande amico della cantante e tra i nomi più importanti del jazz italiano.
Paoli aveva individuato proprio nei fiati del musicista la soluzione per mantenere il senso del dialogo originario del brano: «Riempire quel vuoto con la tromba di Paolo Fresu mi è sembrata la soluzione migliore».
Fresu ha registrato la propria parte il 10 dicembre negli studi Fonoprint di Bologna. Il musicista ha sintetizzato così il proprio ruolo nella canzone: «La mia tromba diviene la voce di Ornella e tutto si ricompone».
La produzione del brano è firmata da Adriano Pennino.
L’uscita tra i compleanni di Vanoni e Paoli
La scelta della data di pubblicazione aggiunge un ulteriore elemento simbolico alla canzone.
“Quando ti rivedrò” è arrivata infatti nella notte tra il 22 e il 23 settembre, a cavallo tra il compleanno di Ornella Vanoni e quello di Gino Paoli.
Il brano diventa così una sorta di ultimo incontro musicale tra due artisti legati da una storia iniziata negli anni Sessanta e proseguita per decenni tra canzoni, concerti e collaborazioni.
Una storia musicale lunga oltre sessant’anni
Il rapporto artistico tra Gino Paoli e Ornella Vanoni ha prodotto alcuni brani entrati nella storia della musica italiana.
Tra i più celebri ci sono “Senza fine”, scritta da Paoli nel 1961, e “Che cosa c’è”, composta nel 1964.
La loro collaborazione è proseguita anche dal vivo: nel 1984 sono stati protagonisti dello spettacolo “Insieme”, mentre nel 2004 hanno condiviso una nuova tournée teatrale.
“Quando ti rivedrò” rappresenta quindi un ulteriore capitolo di un legame che ha attraversato diverse epoche della canzone italiana.
Il significato di Quando ti rivedrò
Il testo ruota attorno all’idea di un legame che resiste al tempo e alla distanza.
Al centro ci sono il ricordo, l’attesa di un nuovo incontro e la possibilità che una relazione possa riprendere esattamente dal punto in cui si era interrotta.
Ricorrono immagini legate agli occhi, alla voce, alle mani, alla storia condivisa e a un sentimento che non sembra essersi mai realmente spento. Nella parte finale emerge l’idea di poter tornare a ridere e a credere che sia possibile ricominciare da dove il tempo si è fermato.
Il brano nella nuova edizione di Appunti di un lungo viaggio
“Quando ti rivedrò” è inserita nella nuova edizione di “Appunti di un lungo viaggio”, la raccolta di Gino Paoli che tornerà disponibile dal 25 settembre in doppio vinile e CD, oltre che negli store digitali.
La ristampa presenta anche una nuova veste grafica dedicata alla dimensione artistica di Paoli, che prima della carriera musicale aveva coltivato anche l’attività di artista visivo.
L’inedito chiude così idealmente il lungo dialogo tra Gino Paoli e Ornella Vanoni: un duetto che non ha potuto prendere forma con due voci, ma che è stato trasformato in un ultimo incontro attraverso la musica.
Il testo di Quando ti rivedrò
Quando ti rivedrò
non so come farò
a capire se
ancora c’è
questo filo che
tra di noi
non si è fermato mai
se c’è in te
ancora la magia
che per me
non si è fermata
Tu che non mi guardi tu
che non mi ascolti tu
che non mi parli tu
che non ti accorgi tu
che non mi ami tu
che non è vero
tu gli stessi occhi tu
la stessa bocca tu
la stessa voce tu
le stesse mani tu
la stessa storia tu
la stessa anima
Quando ti rivedrò
non ci sarà un perché
tu non capirai
nemmeno io capirò perché
si va via
e ci si trova ancora
tornerà la strana magia
che tra noi
non è finita ancora
Tu gli stessi occhi tu
la stessa bocca tu
la stessa voce tu
le stesse mani tu
la stessa storia tu
la stessa anima
Noi gli stessi giorni noi
la stesse notti noi
la stessa sere noi
la stessa storia noi
lo stesso amore noi
la stessa vita
E torniamo a ridere
e torniamo a credere
che si può riprendere
dove si è fermato il tempo
