Ornella Vanoni, ritrovate dopo quasi 70 anni le sue prime due canzoni: erano considerate perdute

Ritrovate dopo quasi 70 anni le prime due canzoni di Ornella Vanoni, registrate nel 1957 e mai pubblicate. La scoperta negli archivi del Piccolo Teatro di Milano riporta alla luce gli esordi musicali della cantante.

Due registrazioni rimaste sconosciute per quasi settant’anni riportano alla luce gli esordi musicali di Ornella Vanoni. Negli archivi del Piccolo Teatro di Milano sono state ritrovate le prime due canzoni interpretate dall’artista nel 1957, quando aveva appena 22 anni. Si tratta di ballate mai pubblicate su disco, considerate ormai perdute, che documentano il momento in cui la cantante muoveva i primi passi sul palcoscenico, prima di diventare una delle voci più importanti della musica italiana.

Ornella Vanoni, la scoperta negli archivi del Piccolo Teatro

Il ritrovamento riguarda due interpretazioni realizzate durante uno spettacolo teatrale del 1957. Le registrazioni erano rimaste custodite negli archivi del Piccolo Teatro di Milano, senza che se ne conoscesse più l’esistenza.

Fino a oggi si riteneva che quelle esibizioni fossero sopravvissute soltanto nella memoria degli spettatori presenti in sala. I brani, infatti, non erano mai stati incisi su disco e non risultavano disponibili altre testimonianze sonore.

La scoperta permette di ascoltare nuovamente la voce di una giovanissima Ornella Vanoni, impegnata in un repertorio molto diverso da quello che avrebbe successivamente caratterizzato la sua carriera discografica.

Le due canzoni del 1957 e il debutto con Giorgio Strehler

Le registrazioni provengono dallo spettacolo “I Giacobini”, scritto da Federico Zardi e diretto da Giorgio Strehler, con musiche composte da Gino Negri.

All’interno della rappresentazione, ambientata nel periodo della Rivoluzione francese, Vanoni interpretava due ballate in francese, inserite come intermezzo musicale. Un’esperienza particolarmente significativa perché rappresentava il suo debutto assoluto come cantante.

All’epoca aveva appena concluso gli studi presso la scuola di recitazione del Piccolo Teatro e il suo futuro professionale sembrava ancora orientato principalmente verso il teatro. Proprio quell’esperienza, invece, avrebbe segnato l’inizio di un percorso destinato a svilupparsi soprattutto nel mondo della musica.

Una voce già riconoscibile agli inizi della carriera

L’aspetto più interessante del ritrovamento riguarda la possibilità di ascoltare un’interpretazione risalente a una fase quasi sconosciuta della carriera di Vanoni.

Nei due brani emerge già una personalità vocale intensa, capace di dare profondità alle parole e di trasformare l’esecuzione musicale in un momento teatrale.

Le registrazioni rappresentano quindi un documento prezioso non soltanto per ricostruire gli esordi dell’artista, ma anche per comprendere il legame tra la sua formazione scenica e il successivo percorso musicale.

Il valore della scoperta a quasi un anno dalla scomparsa

Il recupero delle due ballate arriva a quasi un anno dalla morte di Ornella Vanoni, scomparsa il 21 novembre 2025 all’età di 91 anni.

La scoperta assume un significato particolare perché restituisce una testimonianza della sua attività artistica precedente alle prime incisioni discografiche, aggiungendo un tassello finora mancante alla ricostruzione degli esordi.

A distanza di quasi sette decenni, gli archivi del Piccolo Teatro permettono così di riscoprire una Vanoni ventiduenne, ancora legata al mondo della recitazione, ma già protagonista di quelle prime interpretazioni che avrebbero anticipato la sua lunga carriera musicale.

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