Per cinque serate, dal 24 al 28 febbraio, Max Pezzali sarà presenza fissa del Festival, ma non sul palco dell’Ariston. Il suo quartier generale sarà la nave Costa Toscana, ancorata al largo di Sanremo, da cui ogni sera si collegherà con Carlo Conti per portare musica e mini-concerti all’interno dello show.
L’operazione si chiama “The Party Boat” e nasce da un’idea che il cantautore coltivava da tempo: esibirsi in luoghi fuori dagli schemi. «Sono sempre stato ossessionato dalle location non convenzionali», ha spiegato, citando le crociere musicali già diffuse negli Stati Uniti. La nave, trasformata per l’occasione in un universo tematico ispirato al suo repertorio, ospiterà serate a tema diverse: dalla disco night all’atmosfera western di Nord Sud Ovest Est, fino alle ballad romantiche e alla nostalgia anni Novanta.
Il rapporto complicato con Sanremo
Quella del 2026 è anche un’occasione per chiudere un conto rimasto aperto. Pezzali ha partecipato al Festival due volte, nel 1995 e nel 2011, senza riuscire a lasciare il segno. Proprio l’ultima esperienza è stata la più difficile: eliminato prima della finale, tornò a casa con la sensazione di non essere stato all’altezza.
«Sembrava tutto fatto di corsa, come se dovessi timbrare il cartellino», ha raccontato. In quel momento arrivò persino a pensare di abbandonare la musica. La svolta arrivò l’anno successivo, con il progetto celebrativo di Hanno ucciso l’uomo ragno e la collaborazione con la scena rap, che riaccese entusiasmo e pubblico.
“Sanremo è come la Champions League”
Pezzali non nasconde di considerare il Festival una prova ad altissima difficoltà. «È come la Champions League», ha detto, sottolineando quanto serva un progetto preciso, costruito su misura per televisione e radio. Con il passare degli anni, ammette, diventa ancora più complesso trovare l’equilibrio giusto.
Eppure oggi l’artista vive una fase di popolarità rinnovata. Dal concerto a San Siro nel 2022 — che lui stesso immaginava come un evento isolato — è partita una nuova stagione di successi: tournée negli stadi, date europee e una residency prevista nella nuova arena olimpica di Milano.
Pezzali sulla Costa Toscana
La Costa Toscana, per l’occasione, sarà interamente personalizzata: ambientazioni, giochi, richiami ai titoli simbolo degli 883, dalla pizzeria “Con un deca” alla sala giochi ispirata a Jolly Blu. «Sarà qualcosa tra l’immaginifico e l’infantile», promette il cantante, che continua a sorprendersi dell’affetto del pubblico. «Non ho mai pensato di arrivare a questo livello».
L’esperimento sanremese rappresenta dunque una riconciliazione con quella che definisce la “cattedrale” della musica italiana. Dopo un passato vissuto tra aspettative mancate e autocritica, Pezzali torna al Festival da una prospettiva inedita: non in gara, ma protagonista di un evento parallelo che guarda al futuro senza rinnegare la propria storia.