Marracash rompe il silenzio sui disordini a Milano: «Aspettavo questa reazione da tempo, con le buone non cambi le cose»

Marracash interviene sui disordini avvenuti a Milano, esprimendo vicinanza alle ragioni della protesta e denunciando le disuguaglianze sociali. Le sue parole accendono il dibattito, mentre il rapper chiarisce la propria posizione sulla violenza.

Marracash interviene sulle proteste che hanno attraversato Milano nel fine settimana, sfociate in scontri con le forze dell’ordine, danneggiamenti e saccheggi. Il rapper, cresciuto nel quartiere della Barona, ha affidato a Instagram una lunga riflessione sulle disuguaglianze sociali e sulla rabbia di chi si sente escluso, esprimendo vicinanza alle ragioni dei manifestanti. Parole che hanno immediatamente acceso il dibattito, soprattutto per la sua posizione sul rapporto tra protesta e violenza.

Marracash sulle proteste: «Con le buone non cambi le cose»

Nel messaggio pubblicato lunedì 19 ottobre, l’artista ha rivendicato la coerenza delle proprie posizioni, ricordando che le questioni sociali hanno sempre occupato un posto centrale nella sua musica.

«Chi mi conosce sa bene da che parte sto. Le diseguaglianze sociali sono la mia battaglia, alla ribellione ho dedicato la mia vita», ha scritto.

Marracash ha poi richiamato alcune riflessioni espresse durante i concerti e nei suoi dischi, arrivando a una conclusione netta: «Aspettavo questa reazione da tempo e credo che siamo solo all’inizio. Con le buone non cambi le cose».

«Non ho mai creduto nella protesta attraverso i social»

Il rapper ha spiegato anche perché raramente intervenga sulle questioni di attualità attraverso dichiarazioni pubblicate online.

«Non ho mai creduto nella protesta attraverso i social, l’ho sempre trovata troppo facile, cheap, non costa niente», ha affermato, precisando di rispettare comunque chi cerca di esprimere le proprie idee.

Per Marracash, l’impegno deve essere dimostrato attraverso comportamenti e scelte quotidiane. La musica resta il mezzo attraverso il quale preferisce comunicare: «I social per me sono un ufficio stampa».

Le critiche e la risposta: «La violenza va condannata»

Il post, accompagnato da immagini delle manifestazioni milanesi, ha raccolto consensi ma anche contestazioni da parte di chi ha interpretato le sue parole come una giustificazione dei disordini.

Marracash ha risposto direttamente ai commenti, chiarendo la propria posizione: «La violenza va condannata ma anche quando la polizia manganella gli studenti».

L’artista ha quindi allargato il discorso alle condizioni di una generazione che descrive come priva di prospettive, costretta a confrontarsi con difficoltà economiche ed esclusione sociale.

«Esistono molte forme di violenza», ha aggiunto, invitando a considerare anche le cause profonde del malcontento.

Dalla Barona alla musica, l’impegno sociale di Marracash

Le dichiarazioni si inseriscono in un percorso artistico nel quale Marracash ha spesso affrontato disuguaglianze, disagio giovanile e contraddizioni della società contemporanea.

L’artista aveva inoltre promosso il Marra Block Party nel quartiere milanese in cui è cresciuto, destinando i proventi a progetti sociali.

Il suo intervento sulle proteste conferma una posizione critica verso le disuguaglianze, senza cancellare la distinzione tra le rivendicazioni dei manifestanti e gli episodi di violenza che hanno segnato Milano.

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