Levante sceglie “Ruggine” come nuovo tassello del percorso costruito attorno a “Dell’Amore il Fallimento e Altri Passi di Danza”. Il brano entra in rotazione radiofonica venerdì 9 ottobre 2026, nello stesso giorno in cui arriva il nuovo album della cantautrice siciliana. Un progetto che mette al centro l’amore osservato non soltanto attraverso ciò che nasce e resiste, ma anche attraverso le crepe, gli errori e tutto ciò che può condurre una relazione a interrompersi.
“Ruggine” tra cantautorato e suggestioni battistiane
All’interno del disco “Ruggine” occupa la terza posizione, dopo la title track e “Niente da dire”. Musicalmente rappresenta una delle diverse anime scelte da Levante per il nuovo lavoro.
La stessa artista ha spiegato che gli arrangiamenti sono stati costruiti seguendo l’emotività delle singole canzoni. Se “Niente da dire” poggia maggiormente sui sintetizzatori, “Ruggine” presenta invece un’ispirazione battistiana, inserendosi in un album nel quale ogni brano prova ad avere una propria veste pur mantenendo un filo comune.
Un disco che parte dai fallimenti sentimentali
“Ruggine” fa parte di un progetto composto da quindici tracce nel quale Levante prova a indagare le diverse forme dell’amore. Desiderio, perdita, nostalgia, incontri e ferite diventano parti di un unico racconto che attraversa anche memoria e identità.
La cantautrice ha spiegato di non essersi più concentrata sulla domanda relativa a cosa sia l’amore o a dove finisca quando una relazione termina. Il punto di partenza è diventato piuttosto capire perché alcune storie siano fallite o non siano mai realmente cominciate. Da qui nasce anche l’associazione tra fallimento e danza contenuta nel titolo dell’album.
Levante: «Oggi non esiste più la Levante veloce»
Il nuovo lavoro arriva tre anni dopo “Opera Futura” e fotografa anche una trasformazione nel metodo di scrittura dell’artista.
«Oggi non esiste più la Levante veloce, sto più attenta alle cose che scrivo, anche se sono rimasta istintiva nell’approccio. Mi rileggo, poi mi rileggo, e mi rileggo ancora, chiedendomi perché ho scelto una parola piuttosto che un’altra? Una lentezza che credo appartenga a un approccio più maturo della scrittura», ha raccontato presentando il progetto.
Quindici canzoni e il cameo della figlia Alma Futura
“Dell’Amore il Fallimento e Altri Passi di Danza” comprende quindici brani e riunisce anche singoli già pubblicati come “Maimai”, “Niente da dire”, “Dell’Amore il Fallimento”, “Sono Blu”, “Sei Tu” e “Malìa”.
Nel disco compare inoltre la voce della figlia Alma Futura, inserita come una sorta di passaggio emotivo all’interno del racconto. Tra gli episodi indicati come più intensi c’è anche “Abissale”, legato alle radici personali e a una ferita intima dell’artista.
Levante cerca un suono nuovo senza perdere la propria identità
Alla produzione tornano Antonio Filippelli e Gianmarco Manilardi, collaboratori di lunga data della cantautrice. Il lavoro alterna pop contemporaneo, elementi elettronici, momenti più intimi e passaggi maggiormente ritmici.
Levante ha sottolineato la volontà di continuare a sperimentare senza perdere ciò che considera parte della propria identità sonora. In questo album compare anche un utilizzo più marcato della distorsione vocale, mentre gli arrangiamenti restano costruiti su numerose stratificazioni senza puntare sull’accumulo fine a se stesso.
Gli incontri con il pubblico e il ritorno dal vivo
L’uscita dell’album viene accompagnata da una serie di incontri in diverse città italiane. Il percorso prende il via il 9 ottobre a Milano e prosegue, tra le altre tappe, a Torino, Roma, Napoli, Bologna, Bari, Catania, Palermo e Genova.
Levante tornerà inoltre dal vivo il 17 e il 22 novembre alla Santeria Toscana di Milano. “Ruggine” diventa così uno dei brani scelti per accompagnare una nuova fase della sua carriera, costruita ancora una volta intorno alla scrittura, ai cambiamenti e alla volontà di osservare i sentimenti senza nasconderne le contraddizioni.
Il testo di Ruggine
Cuore Mio
Parto dentro l’alba
Nel mattino rosa.
Ho preso la tua mela
Per la fame, se ne avrò.
Non ti ho svegliata
Eri così bella nel tuo sonno
Ora, mi pento di essere fuggito come un ladro
Che ti ha rubato l’amore.
Sì, ti ho rubato l’amore.
E forse un giorno mi perdonerai se
Tu risvegliandoti dal sogno ti rendessi conto che
Non sono niente di che, niente di che.
E forse un giorno mi perdonerai se
Tu ritrovandomi nel fondo dei pensieri mi vedessi
Come ruggine, solo ruggine.
Stupido io,
Che non ho pensato al tempo che passava
Senza sentire la tua voce o chiederti “che fai?”
Le viole suonano la primavera ed io ti riconosco
Dall’altro capo dell’Italia stai pensando a me
Che ti ho rubato l’amore
Sì, ti ho rubato l’amore.
E forse un giorno mi perdonerai se
Tu risvegliandoti dal sonno ti rendessi conto che
Non sono niente di che, niente di che.
E forse un giorno mi perdonerai se
Tu ritrovandomi nel fondo dei pensieri mi vedessi
Come ruggine, solo ruggine.
Ma dai, lo sai, che era solo questione di tempo
Non sono il tuo uomo perfetto
Son solo il tuo letto disfatto
Ormai avrai già letto il biglietto vigliacco
Mi trovo al di là del confine
Che qui, a Montecarlo, mi gioco il destino.
E forse un giorno mi perdonerai se
Tu risvegliandoti dal sogno ti rendessi conto che
Non sono niente di che, niente di che.
E forse un giorno mi perdonerai se
Tu ritrovandomi nel fondo dei pensieri mi vedessi
Come ruggine, solo ruggine.