A una settimana dalla cerimonia d’apertura dei Giochi invernali di Milano-Cortina, l’interpretazione dell’Inno di Mameli da parte di Laura Pausini continua a far discutere. L’artista ha ricevuto critiche per i virtuosismi vocali inseriti nella sua esibizione, ritenuti da alcuni fuori luogo. Tuttavia, ha anche ottenuto il sostegno di colleghi illustri come Vasco Rossi e Celine Dion.
Vasco Rossi difende l’esibizione di Laura Pausini
Vasco Rossi ha espresso pubblicamente il suo apprezzamento per la performance di Laura Pausini. In una storia su Instagram, il rocker ha dichiarato: “Laura Pausini ha cantato l’Inno Nazionale in modo impeccabile. Con le variazioni vocali, consentitele dal suo grande talento e che una artista internazionale come lei aveva il diritto e il dovere di fare”. Ha concluso con un messaggio diretto ai detrattori: “Andate tutti a farvi fo**ere”.
La reazione di Laura Pausini al sostegno ricevuto
Dopo l’incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Laura Pausini ha commentato il supporto ricevuto da Vasco Rossi e Celine Dion. Ha dichiarato: “Abbiamo appena finito di commuoverci parlando del Presidente, mi ha molto colpito. Ho capito con questo messaggio che devo veramente concentrarmi sulle persone che mi vogliono bene, che possono anche dirmi che non piace qualcosa ma siccome le due persone nella musica che stimo di più al mondo sono Celine Dion e Vasco Rossi, e sono gli unici due che si sono esposti su questo argomento io mi sento un’altra volta il cuore esplodere”.
L’incontro con il Presidente Mattarella
Il 13 febbraio, Laura Pausini, insieme a Carlo Conti e ai big di Sanremo, ha incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. Durante l’incontro, il Presidente ha sottolineato l’importanza della musica popolare nella cultura italiana. Pausini ha condiviso la sua emozione: “La cosa più bella è stata quando Mattarella ci ha detto che la musica popolare è una parte importante della cultura del nostro Paese. In 33 anni raramente ho visto le istituzioni esporsi in questo modo. Spesso veniamo definiti giullari, la musica è anche divertimento, ma facciamo questo lavoro sinceramente, cercando di dare qualità, con la consapevolezza di rappresentare l’Italia”.
