Laura Pausini torna a parlare degli attacchi ricevuti sui social e lo fa a cuore aperto durante un servizio de Le Iene. La cantante romagnola racconta il peso delle critiche, la scelta di allontanarsi dai social network e la decisione di vietarne l’uso alla figlia Paola, appena tredicenne.
L’intervista a Le Iene e la scelta di dire basta ai social
Ospite della trasmissione di Italia 1, Laura Pausini ha affrontato il tema dell’odio online, esploso dopo l’uscita del secondo album di cover Io canto 2 e dopo alcune sue recenti esibizioni molto discusse. L’artista ha spiegato di aver deciso di allontanarsi dai social perché diventati per lei una fonte di ansia: “Quando sono giù dal palco sono molto fragile”, ha confessato, aggiungendo che da quando non li utilizza più “ho meno panico”.
Le polemiche sulle cover e sull’Inno di Mameli
Negli ultimi mesi la Pausini è finita nel mirino degli haters per le reinterpretazioni di brani celebri come La mia storia tra le dita di Gianluca Grignani, Due vite di Marco Mengoni e 16 marzo di Achille Lauro. A queste si sono aggiunte le critiche per l’esecuzione dell’Inno di Mameli durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Commenti durissimi, che l’artista definisce poco sani: “Se non mi piace una canzone non vado nella pagina di qualcuno a insultarlo”.
Il rapporto difficile con Gianluca Grignani
Tra le vicende che hanno maggiormente colpito Pausini c’è il dissenso espresso pubblicamente da Grignani sulla sua cover. La cantante ha raccontato di non essersi spiegata il cambio di atteggiamento del cantautore, che in seguito ha dichiarato che la sua canzone era stata “stravolta”. “Non mi sembra di aver fatto niente di male”, ha ribadito Laura, spiegando di aver provato più volte a contattarlo senza ricevere risposta.
“Mia figlia ha il divieto di avere i social”
Uno dei passaggi più forti dell’intervista riguarda la figlia Paola. Pausini ha raccontato di averle vietato l’uso dei social network, proprio per proteggerla dalle cattiverie online: “Non vorrei mai che un ragazzo arrivi a decidere di togliersi la vita perché trova delle cattiverie che lo colpiscono così profondamente”. Un messaggio che diventa anche un appello a genitori e scuole a parlare apertamente di questi temi.
L’appello finale: meno odio, più umanità
In chiusura, Laura Pausini ha voluto lanciare un invito a chi la segue: “Anche se non siete d’accordo, si possono dire delle cose divergenti ma in un modo gentile e pacifico”. Un messaggio semplice, che va oltre la musica e tocca il modo in cui si vive – e si comunica – nel mondo digitale di oggi.
