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La radio rischia di scomparire dalle auto: l’allarme di Confindustria sui cruscotti “chiusi” collegati solo a smartphone

Confindustria Radio Televisioni lancia l'allarme sulla possibile scomparsa della radio dalle automobili, a causa dei nuovi cruscotti "chiusi" che si collegano esclusivamente agli smartphone, compromettendo l'accesso libero e immediato alla radio tradizionale.

In occasione della Giornata Mondiale della Radio, Confindustria Radio Televisioni ha lanciato la campagna “#RadioInAuto” per sensibilizzare pubblico, istituzioni e industria automobilistica sull’importanza di mantenere la radio accessibile in tutti i modelli di auto. Attualmente, in Italia, 35 milioni di persone ascoltano la radio ogni giorno, di cui 26 milioni lo fanno mentre sono in macchina. Tuttavia, l’evoluzione dei sistemi di infotainment verso cruscotti “chiusi” e basati esclusivamente sulla connessione a smartphone sta mettendo a rischio questa abitudine consolidata.

L’allarme di Agcom e le preoccupazioni istituzionali

Già nel giugno 2025, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) aveva sollevato preoccupazioni riguardo alla tendenza delle case automobilistiche a eliminare l’accesso alla radio tradizionale nei nuovi modelli, soprattutto elettrici, sostituendola con display digitali e interfacce USB per collegare smartphone e app di streaming. Massimiliano Capitanio, commissario di Agcom, ha sottolineato che “la radio è uno strumento di informazione, democrazia e pluralismo che rischia seriamente di scomparire”. 

Alberto Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive della Camera, ha espresso preoccupazione per l’esclusione progressiva della radio dai cruscotti delle nuove automobili, evidenziando la necessità di interventi urgenti per garantire l’installazione della radio, analogica e digitale, su tutti i nuovi veicoli, tutelando pluralismo e accesso all’informazione. 

La campagna #RadioInAuto e l’importanza della radio in auto

La campagna “#RadioInAuto” mira a preservare la presenza della radio analogica e digitale nei nuovi modelli di autoveicoli, garantendo che sia facilmente individuabile e accessibile con un solo click, senza essere nascosta in menu complessi o penalizzata da soluzioni basate esclusivamente sulla connessione IP. Antonio Marano, presidente di Confindustria Radio TV, ha dichiarato: “Avere la radio in auto significa raggiungere circa 35 milioni di ascoltatori al giorno, di cui quasi 30 milioni la seguono proprio mentre viaggiano”.

La radio rappresenta un servizio gratuito e accessibile a tutti, fondamentale anche nei momenti di crisi ed emergenza, e riconosciuta come servizio di interesse generale. La sua scomparsa dalle automobili potrebbe compromettere l’accesso libero e immediato all’informazione per milioni di cittadini.

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