I Follya indossano la loro “Tuta spaziale”

Esce venerdì 16 dicembre, in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali, “Tuta spaziale” il nuovo singolo dei Follya.
follya

I Follya sono un gruppo musicale pop rock italiano formatosi a Roma ben dieci anni fa. Sono divenuti noti partecipando nel 2013 alla tredicesima edizione di “Amici” di Maria De Filippi sotto il nome di “Dear Jack“. Divennero così la prima band ad essere ammessa al programma. La band, che quell’anno si classificò al secondo posto del talent show, decise qualche anno dopo di sciogliersi dopo avere partecipato al Festival di Sanremo nel 2015. Il frontman, Alessio Bernabei, cominciò una carriera da solista. Qualche tempo dopo accadde l’impensabile: hanno deciso di riunirsi, anhche se con una formazione diversa rispetto a quella originaria. I Follya oggi sono: Alessio Bernabei (voce), Francesco Pierozzi (chitarra), Alessandro Presti (basso) e Riccardo Ruiu (batteria).

La loro nuova canzone, in uscita il 16 dicembre, arriva dopo il successo del singolo di debuttoMorto per te”, e del brano “Tutt’okkei”, uscito questa estate. I Follya sono pronti ad indossare la loro “Tuta spaziale” e a portarci con loro lungo un viaggio fino ai confini dell’universo.

La “Tuta Spaziale” dei Follya

Tuta spaziale è il loro nuovo singolo. Scritto dai Follya e prodotto insieme ai Room9, è una canzone dal sapore elettronico. Una ballad intima in continuo crescendo. La dolcezza fa da filo conduttore all’intero brano, legando le strofe al ritornello e riuscendo a dare un senso di continuità a tutto il pezzo.

Indossare una tuta spaziale per proteggersi, per non farsi più del male esattamente come fa un’astronauta per isolarsi dall’ambiente esterno che è letale per il corpo umano quando va in giro per lo spazio. Ma quando c’è lei nessun pericolo è in vista:

“non ci sono più satelliti a crollare
se ci sei tu a guardare.
È come se si vivesse lontano da tutto e da tutti,
ma tanto basta a stare bene: e siamo dentro a un’astronave
e il mondo fuori va a puttane
fosse per me ci vivrei qui.”

Usare un’astronave come rifugio d’amore, chiudersi in una bolla che si muove nel cielo spinta dal vento. Un posto lontano da tutti i guai e da tutti gli altri esseri umani. Un posto dedicato soltanto ai due amanti. Lei ai suoi occhi è così perfetta che non sembra provenire dallo stesso sistema solare e il forte amore che lui prova fa sì che tutto il resto del mondo scompaia:

“E come sempre non usciamo
e fuori non piove nemmeno.
Fosse per me rimarrei qui
per sempre così.

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