Si intitola Quando ti rivedrò l’ultimo brano inedito di Gino Paoli, scritto pensando a Ornella Vanoni e destinato in origine a essere cantato insieme a lei. La canzone uscirà il 23 settembre, nella notte tra i compleanni dei due artisti: Vanoni era nata il 22 settembre, Paoli il giorno successivo.
Un duetto che non ha fatto in tempo a nascere
Il progetto era stato pensato come un incontro tra le due voci. Ornella Vanoni avrebbe dovuto registrare la propria parte, ma la sua scomparsa ha impedito che il duetto prendesse forma così come era stato immaginato.
Nessun’altra cantante è stata scelta per sostituirla. Al suo posto, nella versione definitiva del brano, entra la tromba di Paolo Fresu, legato da una profonda amicizia sia a Vanoni sia a Paoli.
Paoli: «Volevo che a cantarla con me fosse Ornella»
In un testo dedicato alla nascita della canzone, Gino Paoli ha spiegato direttamente come fosse maturata l’idea del brano.
«Come nasce una canzone? Credo che la domanda che mi è stata rivolta più spesso in quasi 70 anni di carriera sia questa. Così come credo di non aver dato mai la stessa risposta, perché la verità è che una regola non esiste. Almeno per me».
Poi il riferimento a Vanoni: «Però di una cosa ero certo sin dal principio: volevo che a cantarla con me fosse Ornella».
Paoli ha ricordato anche l’appuntamento mancato per la registrazione: «Invece lei ha avuto la pessima idea di andarsene appena prima di registrarla: l’aspettavo a casa mia, a Nervi, di lunedì e invece… Tipico suo, in fondo».
La tromba di Paolo Fresu al posto della voce di Ornella
Per Paoli, sostituire quella voce con un’altra sarebbe stato impossibile.
«Nessuno poteva prendere il suo posto. Però riempire quel vuoto con la tromba di Paolo Fresu, che oltre a essere uno straordinario musicista era un grande amico di Ornella, mi è sembrata la soluzione migliore. Secondo me, per una volta, non avrebbe brontolato nemmeno lei».
È così che la parte pensata per Vanoni è stata affidata ai fiati di Fresu, chiamato a trasformare un’assenza in un elemento centrale dell’arrangiamento.
Fresu: «La mia tromba diviene la voce di Ornella»
Paolo Fresu ha raccontato il proprio coinvolgimento nel progetto partendo dal rapporto con Vanoni e dal funerale dell’artista.
«Come nasce una canzone? Nasce dalla vita che questa racconta. Dagli incontri e dalle passioni. Dalla ilarità, dalla tristezza e dai vuoti che riempiono le vite».
Il musicista ha ricordato anche una promessa fatta a Vanoni: «Dovevo necessariamente suonare “L’Appuntamento” al suo funerale, me lo aveva chiesto e glielo avevo promesso».
Poi la chiamata per Quando ti rivedrò: «Gino la attende per registrare la sua voce su “Quando ti rivedrò” ma lei decide di andarsene tre giorni prima. Caterina Caselli mi chiama una settimana dopo e mi chiede di andare in studio per mettere la mia tromba sul brano».
La registrazione e l’ultimo incontro mancato
Fresu ha raccontato anche il momento della registrazione in studio.
«La voce di Gino è profonda ed emozionata. Il testo è magnifico e il brano scritto da Adriano Pennino è la quintessenza di ciò che Ornella è stata e di ciò che Gino vorrà essere».
Il passaggio decisivo arriva poi il 10 dicembre: «Il 10 dicembre in Fonoprint a Bologna la mia tromba diviene la voce di Ornella e tutto si ricompone».
Fresu chiude il racconto con un riferimento anche alla scomparsa di Paoli: «Anche Gino decide di andarsene senza avvisare nessuno. Tipico loro, in fondo. Del resto lo ha scritto lui su Ornella. Come dargli torto…».
Una canzone nata sulla musica di Adriano Pennino
Quando ti rivedrò è stata scritta da Gino Paoli sulla musica di Adriano Pennino.
La composizione era stata fatta ascoltare a Paoli durante uno dei viaggi condivisi con Pennino. Da quel momento è nato il testo, pensato fin dall’inizio per essere interpretato insieme a Ornella Vanoni.
L’artwork del singolo utilizza inoltre un ritaglio rimaneggiato di un’opera realizzata dallo stesso Paoli.
Una storia lunga più di quarant’anni
Il brano si inserisce naturalmente nel lunghissimo rapporto artistico e personale tra Paoli e Vanoni.
Dalla loro collaborazione sono nate pagine fondamentali della musica italiana, tra cui Senza fine, scritta da Paoli nel 1961, e Che cosa c’è, arrivata nel 1964.
I due tornarono insieme sul palco nel 1984 con lo spettacolo Insieme e nel 2004 con una nuova tournée teatrale. Un legame durato oltre quarant’anni, fatto di musica, incontri, separazioni e ritorni.
Uscita il 23 settembre, poi la nuova edizione della raccolta
Quando ti rivedrò sarà pubblicata il 23 settembre e farà parte della nuova edizione di Appunti di un lungo viaggio, raccolta di Gino Paoli appartenente al catalogo Sugar.
Il progetto sarà disponibile dal 25 settembre in doppio vinile e CD, mentre il pre-order è già aperto.
L’ultimo inedito di Paoli arriva così come un nuovo tassello di una storia artistica che ha attraversato decenni e che, ancora una volta, trova il proprio centro nel legame con Ornella Vanoni.