Enrico Nigiotti, cantautore livornese, parteciperà alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Ogni volta che non so volare, scritto in collaborazione con Pacifico. La canzone affronta il tema dell’amore universale, capace di unire e sostenere senza giudicare.
Riguardo al brano, Nigiotti ha dichiarato a Il Tirreno:
«È un flusso di coscienza sulla mia vita. Sono una persona normale che ha sempre vissuto nella sua città. Racconta i momenti in cui tocchi il fondo e poi riesci a risalire grazie alle persone che ti stanno accanto. Parla della vita e dell’ossessione di dover essere perfetti in ogni ambito, non solo nella musica mentre invece è bello anche dichiarare di non saper volare e continuare a camminare in salita per raggiungere i propri obiettivi».
Il nuovo album Maledetti Innamorati
Il 13 marzo 2026 uscirà il sesto album in studio di Nigiotti, intitolato Maledetti Innamorati, che conterrà 11 tracce tra cui L’amore è / L’amore va, realizzata in collaborazione con Olly. Nigiotti ha spiegato a Il Tirreno:
«È un album che racchiude tutta la mia nuova vita, anche certi concetti che magari avevo già detto come può essere l’amore, può essere anche la vita stessa, però ho parlato più raccontato con una consapevolezza sicuramente diversa rispetto a 5 anni fa che era l’ultimo disco».
Tour teatrale sold out e legame con Livorno
Attualmente Nigiotti è impegnato nel tour teatrale Maledetti Innamorati, che ha registrato il tutto esaurito in diverse città italiane e si concluderà il 5 febbraio. Sul legame con la sua città natale ha dichiarato:
«Livorno, ti porto sul palco con me».
In occasione della serata delle cover del Festival di Sanremo, Nigiotti duetterà con Alfa eseguendo En e Xanax di Samuele Bersani.
Dal debutto a Sanremo alla maturità artistica
Raccontando la sua carriera a Il Tirreno, Nigiotti ha aggiunto:
«È un Enrico sicuramente più consapevole, con parecchie cicatrici addosso, ma che non ha mai smesso di raggiungere i suoi obbiettivi nonostante le tante cadute. Sono super felice, sto vivendo un momento bellissimo. Mi definirei un motore caldo».
Sulla sua esperienza musicale:
«Ho iniziato a 15 anni suonando la chitarra: volevo diventare un chitarrista. Poi ho cominciato a scrivere testi delle canzoni a 18-19 anni, prima in finto inglese e poi in italiano. Non mi sarei mai aspettato che potesse diventare un mestiere vero e proprio, cosa che è arrivata dopo il mio esordio con L’amore è».
E sui momenti difficili:
«Sì. All’inizio, quando avevo 30 anni, inviavo le mie canzoni ma ricevevo solo rifiuti. Avevo pensato di trasferirmi alle Canarie con la mia fidanzata per aprire un chiosco sulla spiaggia e vendere birre. Poi invece è cambiato tutto».
Livorno, radici e identità
Il rapporto con la città natale resta centrale nella vita e nella musica di Nigiotti:
«Livorno è il posto più bello del mondo. Non ho mai scelto di andare via e infatti ci abito ancora: dalla mia finestra riesco a vedere il mare e il tramonto ogni giorno che sono a casa. Ringrazio i miei genitori per avermi fatto nascere in questa città stupenda, dove sono nati anche i miei figli. La porto sempre con me anche quando ogni volta che canto Nonno Hollywood batto la mano sul cuore, come ho fatto anche a Sanremo quando canto la strofa “Mi manca la Livorno che sai raccontare”. Le radici per me sono fondamentali e sono fiero e orgoglioso di essere un abitante di questa città favolosa, che penso abbia anche il clima migliore d’Italia: da aprile a ottobre si sta benissimo».
Riguardo alla sua città anche sul palco:
«Tutto. Ogni volta che pronuncio una parola con la lettera “L” penso alla mia città, ma soprattutto alla Terrazza Mascagni, che è l’ultima cosa che vedo quando parto e la prima quando torno. È sempre casa».
E sull’identità livornese:
«Assolutamente sì, ma un po’ tutti i livornesi sono così. Siamo autentici in tutto e per molti anche un po’ matti, ma secondo me è perché siamo un popolo libero».
Progetti futuri e messaggio ai fan
Nigiotti ha confermato i suoi prossimi impegni:
«Il tour finirà a breve, poi mi dedicherò alla preparazione per Sanremo e alla pubblicazione del nuovo album il 13 marzo, una data che coincide con il compleanno dei miei figli. Quest’estate, invece, ci sarà una tournée estiva con anche una data a Livorno».
E ha rivolto un pensiero ai livornesi:
«Di fare il tifo per me. La cosa bella della mia città è che, quando sono a casa, continuo a fare la stessa vita di quando non ero famoso».
