Cremonini apre il tour 2026 a Gorizia tra emozioni, sax e duetto virtuale con Elisa: la scaletta

Cesare Cremonini ha inaugurato il tour 2026 con un grande concerto all'aeroporto Duca d'Aosta di Gorizia davanti a oltre 25 mila spettatori, tra scenografie spettacolari, grandi successi e un emozionante duetto virtuale con Elisa.

L’attesa accumulata negli ultimi mesi si è trasformata in entusiasmo puro. Oltre 25 mila persone hanno invaso l’aeroporto Amedeo Duca d’Aosta di Gorizia per assistere alla data zero di CremoniniLive26, il tour con cui Cesare Cremonini inaugura una nuova stagione della sua carriera dal vivo.

L’evento ha avuto anche un significato storico per la città: era infatti la prima volta che lo scalo goriziano ospitava un grande concerto di musica leggera. Un banco di prova importante, superato grazie a una macchina organizzativa imponente e a uno spettacolo che ha conquistato il pubblico fin dalle prime battute.

Tra pioggia, traffico e migliaia di fan

La giornata non è stata priva di difficoltà. Le condizioni meteo hanno causato un ritardo nell’apertura dei cancelli e l’afflusso di spettatori ha messo sotto pressione la viabilità della zona, con lunghe code e rallentamenti che hanno interessato le principali arterie di accesso all’area concerto.

Molti fan hanno raggiunto l’aeroporto quando lo spettacolo era già iniziato, mentre circa 200 agenti sono stati impegnati nei servizi di sicurezza e gestione dell’evento.

Si parte con “Alaska Baby”

Alle 21.13 si sono accese le luci del palco. L’apertura è stata affidata a “Alaska Baby”, seguita da “Dicono di me”, due brani che hanno immediatamente acceso l’entusiasmo dei presenti.

Dopo le prime canzoni, Cremonini ha salutato la folla con uno dei suoi primi interventi dal palco: «Gorizia, fatemi vedere in quanti siete! Su con le mani».

Da quel momento il concerto si è trasformato in una lunga festa collettiva che ha ripercorso oltre venticinque anni di carriera, dagli esordi con i Lùnapop fino ai successi più recenti.

Un palco gigantesco per uno spettacolo immersivo

Uno degli elementi più impressionanti della serata è stato il palco, progettato per offrire la massima vicinanza tra artista e pubblico.

La struttura comprendeva un palco principale collegato a un secondo e a un terzo spazio scenico tramite lunghe passerelle. Una di queste superava i cento metri di lunghezza e consentiva a Cremonini di muoversi costantemente tra i vari settori dell’area concerto.

A completare l’impianto scenico c’erano quattro torri alte 22 metri e dal peso di circa 25 tonnellate ciascuna, oltre a oltre 120 metri quadrati di schermi video, giochi di luce, effetti speciali e laser pensati per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente.

Il debutto assoluto al sassofono

Tra le novità più apprezzate dal pubblico c’è stata la presenza del sassofono, strumento che negli ultimi tempi è diventato una delle nuove passioni musicali dell’artista.

A Gorizia Cremonini si è esibito per la prima volta dal vivo al sax, introducendo in maniera elegante “Il comico (Sai che risate)”. Un momento accolto da applausi e da centinaia di smartphone alzati per immortalare quello che può essere considerato un piccolo debutto nella sua carriera.

Non è stato l’unico strumento protagonista della serata: durante il tour il cantautore alterna infatti sassofono, pianoforte, fisarmonica e chitarra.

Una scaletta che attraversa tutta la carriera

Lo spettacolo, della durata di circa due ore e mezza, ha proposto un viaggio completo attraverso il repertorio di Cremonini.

In scaletta hanno trovato posto “Alaska Baby”, “Dicono di me”, “PadreMadre”, “Il comico (Sai che risate)”, “La ragazza del futuro”, “Ora che non ho più te”, “La nuova stella di Broadway”, “Buon viaggio”, “Un’alba rosa”, “Acrobati”, “Vieni a vedere perché”, “Le sei e ventisei”, “Ragazze facili”, “Mondo”, “Logico #1”, “Grey Goose”, “Aurore boreali”, “Figlio di un re”, “San Luca”, “50 Special”, “Marmellata #25”, “Poetica”, “Nessuno vuole essere Robin” e “Un giorno migliore”.

Tra le novità della tournée figurano anche “Possibili scenari” e il ritorno di “Latin Lover”, mentre esce dalla scaletta “Lost in the Weekend”.

I momenti più emozionanti

Accanto all’energia dei brani più celebri, non sono mancati passaggi più intimi e raccolti.

Particolarmente apprezzata è stata l’esecuzione di “Vieni a vedere perché”, proposta al pianoforte. In quel momento l’artista si è rivolto direttamente al pubblico: «Mi piace suonare per voi. Sono tanti anni che lo faccio».

Anche “Mondo” è stata tra le canzoni più travolgenti della serata, eseguita con una carica sonora che ha coinvolto l’intera platea.

Il saluto a Elisa e il duetto virtuale

Uno dei momenti più significativi è arrivato quando Cremonini ha parlato del suo rapporto con il territorio e con Elisa.

«Sono stato più volte in questi luoghi e conosco Elisa, un dono che ha fatto a questa terra. Mi ha detto di salutarvi», ha raccontato dal palco.

Poco dopo, durante “Aurore boreali”, la cantante friulana è apparsa sugli schermi in un duetto virtuale che ha emozionato il pubblico. Nel corso dello spettacolo è comparso in video anche Jovanotti.

“Siamo qui per voi”

Durante la serata Cremonini ha più volte dialogato con i presenti, sottolineando il valore della data inaugurale del tour.

«Vedo sciarpe del Bologna. E vi vedo in forma. Ci siamo lasciati l’anno scorso, ma questa è una nuova produzione. E questo è solo l’antipasto», ha detto osservando la folla dagli schermi.

Poi un’altra dichiarazione accolta da un lungo applauso: «Siamo qui per voi, Gorizia».

E ancora: «Questa è la data zero. Da qui comincia una nuova avventura».

Numeri da record per CremoniniLive26

Il concerto di Gorizia rappresenta soltanto il primo passo di una tournée che sta già registrando numeri straordinari.

Per le sei date evento di CremoniniLive26 sono stati venduti oltre 350 mila biglietti. Dopo la prova generale di Gorizia, il tour entrerà nel vivo con la doppia tappa del 6 e 7 giugno al Circo Massimo di Roma, per poi proseguire a Milano, Imola e Firenze.

Numeri che confermano la centralità di Cesare Cremonini nel panorama musicale italiano contemporaneo e che testimoniano il successo di un percorso artistico costruito in oltre venticinque anni di carriera.

«Questo tour rappresenta il culmine del mio percorso live», ha spiegato l’artista nei giorni precedenti alla partenza. Un’affermazione che trova conferma nello spettacolo visto a Gorizia, dove la nuova avventura è iniziata davanti a una folla da grande evento.

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