Chiara Galiazzo riparte da “Nuova Luce”: “Ho trovato il coraggio di riproporre le mie canzoni”

Chiara Galiazzo presenta “Nuova Luce”, il progetto che rilegge il suo repertorio tra archi ed elettronica e racconta una nuova fase personale e artistica: “Ora so che non ho più paura”.

Chiara Galiazzo apre un nuovo capitolo della sua carriera con “Nuova Luce”, EP digitale in uscita il 18 settembre per Altafonte Italia. Il progetto nasce dal desiderio di rileggere alcune delle canzoni più significative del suo repertorio attraverso arrangiamenti completamente nuovi, nei quali il quartetto d’archi incontra l’elettronica e atmosfere più intime e cinematografiche. Un percorso che proseguirà dal vivo da novembre con una tournée nei teatri italiani.

“Nuova Luce”, le canzoni del passato cambiano veste

Il progetto è stato realizzato con Alessandro Galdieri, produttore, arrangiatore e direttore musicale, e presentato attraverso uno showcase al Museo Bagatti Valsecchi di Milano. Sul palco con Chiara Galiazzo anche Daniele Troby, Alessia Giuliani, Giulia Sandoli, Fabio Longo e Luca Rapazzini.

Parlando del significato di questa nuova fase, Chiara Galiazzo ha raccontato a Sky TG24: “Ho sempre desiderato dare una nuova veste alle mie canzoni, sono in tanti che le conoscono, le ho cantate molte volte e ora ho trovato il coraggio per riproporle in questo nuovo abito”.

L’artista affronta anche il tema della visibilità nel mondo musicale: “Tante volte si pensa che quando non si è sotto le luci della ribalta non fai più questo mestiere. Negli anni ho visto questo fenomeno ampliarsi sempre più, ma non solo per il lavoro della musica, anche per un tanti di altri lavori. Anche se tu hai una tua carriera di nicchia con quelle 200 persone, 300 persone ma anche 1000 persone che ti ascoltano, rimani artista e meriti di fare questo lavoro”.

Chiara Galiazzo: “Quando sei contenta ti butti senza alcuna paura”

La nuova luce del titolo rappresenta anche una maggiore consapevolezza personale. A Sky TG24, Chiara ha spiegato: “In realtà sento già che questa cosa è splendida, quando sei contenta di quello che fai allora ti butti senza alcuna paura e diventi splendido”.

Un cambiamento che riguarda anche il modo in cui guarda se stessa e il proprio percorso. Alla domanda se oggi riesca finalmente a sentirsi “salva”, ha risposto: “Sono salva e ho il coraggio di dirmelo, prima lo facevo solo attraverso le canzoni”.

La scelta dei brani e il ricordo della nonna

La selezione delle canzoni da rileggere non è stata semplice. Accanto ai pezzi più conosciuti, Galiazzo ha scelto di recuperare composizioni che riteneva non fossero state valorizzate abbastanza.

“È stato difficile, ovviamente ho inserito i più famosi perché non potevo non farli e altri non valorizzati negli album, come La Vita che si Voleva, brano cui tengo molto perché mi ricorda mia nonna. Sono poi felice che Tiziano Ferro la abbia inserito nel suo progetto Sono un Grande”, ha dichiarato a Sky TG24.

Anche Cuore Nero assume oggi un significato diverso rispetto a tredici anni fa: “Cuore Nero è un brano surreale, vanta proprio il mood fanciullesco, si sente che non sapevo cosa fosse il cuore nero all’epoca, ora, dopo 13 anni, so cosa non voglio ed è bello il prima e il dopo di questa canzone”.

Musica, mode e desideri

Nel corso dell’intervista a Sky TG24, la cantante ha riflettuto anche sul rapporto tra musica, ricerca e tendenze. “Non dico nulla, il mondo è cambiato o forse è sempre stato così, chi vuole che l’arte sia ricerca e scrittura lo fa, chi vuole declinarla in altro a sua volta lo fa: io difendo entrambe le scelte, possono coesistere; comprendo anche quello che non ha valore, si chiama pluralità”.

Più netto il giudizio sulla continua rincorsa alle mode: “Tutti siamo un po’ stanchi, siamo dentro la moda ma stanchi della moda, di seguire i trend, ci lamentiamo ma ne siamo schiavi”.

E sui desideri resta spazio per una parte più istintiva: “Io nel dubbio esprimo i desideri, le stelle sono fantastiche, ognuno vede quelle che altri non vedono ma è anche vero che due persone geograficamente lontane possono osservare la stella da una differente prospettiva”.

Amore, app di incontri e il valore delle scuse

Chiara Galiazzo ha parlato anche di relazioni e del modo in cui sono cambiate le occasioni per conoscersi. A proposito delle app di incontri ha raccontato a Sky TG24: “Quelle app hanno fatto incontrare tanti miei amici, è la declinazione odierna del conoscersi, non ci sono più ritrovi al bar e non si parla. Io non ho trovato così il mio fidanzato ma credo che se fossi single la userei”.

Sul tema del perdono, invece, la risposta è molto personale: “Negli ultimi due anni ho chiesto scusa un sacco di volte e consiglio a tutti di non avere timore di scusarsi”.

I quarant’anni e una consapevolezza nuova

Dopo aver compiuto quarant’anni, l’artista guarda con un altro spirito alla propria vita. “Avrei preferito avere trent’anni con la testa di ora ma all’epoca non mi godevo la vita. Ora so che avrò quarant’anni per i prossimi dieci”, ha dichiarato nell’intervista.

Una leggerezza che accompagna anche il nuovo progetto e che sembra segnare una fase nella quale il bisogno di dimostrare qualcosa lascia maggiore spazio al piacere di fare musica secondo la propria sensibilità.

“Nuova Luce” diventa un tour

Il progetto avrà infatti anche una dimensione live. Chiara Galiazzo ha anticipato a Sky TG24: “Questo nuovo progetto avrà uno sviluppo live, proporrò i miei brani in una veste inedita, dove un quartetto d’archi dialogherà con sonorità elettroniche, dando vita a un’esperienza musicale elegante e contemporanea”.

Il debutto è previsto il 20 novembre a Coriano. Seguiranno le date del 23 novembre a Milano, 27 novembre a Mestre, 9 dicembre a Ferrara e 17 dicembre a Roma.

“Nuova Luce” diventa così molto più di una semplice rilettura del repertorio: è il racconto di una Chiara Galiazzo che torna alle proprie canzoni con uno sguardo diverso, maggiore libertà e una consapevolezza sintetizzata da poche parole: oggi sa di non avere più paura.

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