Sabato 28 marzo 2026, migliaia di persone si sono radunate a Saint Paul, Minnesota, per partecipare alla manifestazione “No Kings”, un evento nazionale volto a protestare contro le politiche del presidente Donald Trump. La manifestazione ha visto la partecipazione di numerose celebrità , tra cui Bruce Springsteen, che ha eseguito la sua nuova canzone “Streets of Minneapolis” in memoria di Renee Good e Alex Pretti, due cittadini uccisi durante operazioni federali.
La canzone “Streets of Minneapolis” e il ricordo delle vittime
Durante la manifestazione, Bruce Springsteen ha presentato “Streets of Minneapolis”, una canzone che denuncia le azioni dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) e onora la memoria di Renee Good e Alex Pretti. Il brano, ispirato alla sua precedente “Streets of Philadelphia”, descrive le tensioni e le violenze avvenute nelle strade di Minneapolis, evidenziando l’impatto delle operazioni federali sulla comunità locale.
Partecipazione di figure di spicco alla manifestazione
Oltre a Springsteen, la manifestazione ha visto la partecipazione di altre personalità di rilievo. L’attrice Jane Fonda ha letto una dichiarazione di Becca Good, vedova di Renee Good, esprimendo il dolore e la determinazione della famiglia nel cercare giustizia. A New York, l’attore Robert De Niro ha guidato un’altra manifestazione, criticando apertamente le politiche di Trump e sottolineando la necessità di opporsi a quello che ha definito un “leader corrotto”.
Reazioni e impatto delle proteste
Le manifestazioni “No Kings” si sono svolte in oltre 3.000 città negli Stati Uniti e in diverse capitali europee, con una partecipazione stimata di milioni di persone. I partecipanti hanno espresso preoccupazione per l’erosione dei diritti democratici e l’aumento dell’autoritarismo sotto l’amministrazione Trump. Nonostante le critiche, la Casa Bianca ha minimizzato l’importanza delle proteste, definendole “reazioni isteriche”.