Britney Spears ha venduto i diritti del suo catalogo musicale a Primary Wave, una società americana specializzata nella gestione dei diritti musicali. L’accordo, secondo fonti citate da TMZ, avrebbe fruttato alla popstar circa 200 milioni di dollari. Tra le canzoni cedute figurano successi come “…Baby One More Time” e “Oops!…I Did It Again”.
Primary Wave e la gestione dei diritti musicali
Primary Wave è una società americana che acquista e amministra cataloghi di canzoni e l’immagine di artisti famosi per monetizzarli nel tempo. Tra gli artisti nel suo portafoglio figurano Stevie Nicks, Prince, Whitney Houston e Biggie Smalls. Non è chiaro quale tipo di diritti siano passati di mano nel caso di Britney Spears. Sony Music possiede e controlla i diritti sul catalogo discografico della popstar, che non è autrice della maggior parte dei suoi brani più famosi. La parte più cospicua dei diritti è quindi legata soprattutto alle registrazioni.
Un trend tra gli artisti di fama mondiale
La vendita dei diritti musicali è una pratica sempre più diffusa tra gli artisti di fama mondiale. Britney Spears si aggiunge così a un lungo elenco di artisti, tra cui Bruce Springsteen e Bob Dylan, che hanno ceduto i diritti della loro produzione musicale.
Un nuovo capitolo nella carriera di Britney Spears
L’accordo arriva dopo anni particolarmente intensi per Britney Spears. Nel 2021, la cantante è stata liberata dalla tutela legale che la teneva assoggettata al padre. Nel 2022 ha sposato Sam Asghari, ma poco dopo i due si sono separati. Nel 2023 ha pubblicato il memoir “The Woman in Me”, i cui diritti sono stati acquistati da Universal nel 2024 per l’uscita di un biopic diretto da Jon Chu e prodotto da Marc Platt.
