“Bollywood” arriva in Italia con Loredana Bertè

"Bollywood" di Loredana Bertè è un invito godersi il momento e ad afferrare ciò che di positivo la vita ha da offrirci.
Loredana Bertè – ph Getty Images

Un ritmo arabeggiante sta avvolgendo la città: Bollywood arriva in Italia grazie a Loredana Bertè e al suo ultimo singolo che anticipa l’uscita dell’album “Manifesto“. La canzone è un invito a godersi il momento, a sentirsi leggeri e ad afferrare ciò che di positivo la vita ha da offrirci ma nasconde un senso più profondo.

Bollywood è una ventata di freschezza e porta la firma di due giovani e promettenti autori: Riccardo Zanotti (autore di tutti i brani dei Pinguini Tattici Nucleari di cui è anche il frontman) e di Giorgio Pesenti producer e autore, appassionato di musica sperimentale. Le strofe sono fotografie della vita cittadina che riusciamo chiaramente ad immaginare: una bambina che mangia un ghiacciolo, le insegne che popolano il centro, una suora e uno spacciatore ad una fermata dell’autobus.

“Le strade sono vive e noi siamo animali

E tutta questa gente

Non dovrebbe pensare più

Deve fermarsi, cantare, ballare

 E fare come fanno a Bollywood”

Il testo paragona la città ad una giungla e noi a degli animali, accompagnato da un ritmo vivace, nasconde sotto la sua leggerezza una lezione, resa chiara dal verso: “Da sempre ci sto bene in questo melting pot” espressione che indica una società che permette l’unione di individui di origini, religioni e culture diverse con il risultato di costruire un’identità condivisa. Il tema dunque è l’inclusività di razza e di genere.

Il tema dell’inclusività di genere percorre l’intero album “Manifesto” che è un vero e proprio inno alla indistruttibile forza delle donne ma anche una denuncia alle oppressioni e alle violenze subite da quest’ultime. Ospita artisti come NitroFedez J.Ax. Ha visto, inoltre, la partecipazione di numerosi autori per la sua realizzazione: da Riccardo Zanotti a Lorenzo Cilembrini (conosciuto da molti con il nome d’arte “Il Cile”) fino ad arrivare a Luciano Ligabue (autore di “Ho smesso di Tacere”, canzone di denuncia contro le violenze sulle donne) che commenta l’uscita dell’album con una dedica alla Bertè:

“Per Smettere di tacere serve coraggio e a te, Loredana, il coraggio non è mai mancato. Grazie per aver dato vita a questa mia canzone con tutta la tua voce e con tutto quello che la tua voce contiene e racconta.”

Il videoclip coloratissimo e in stile cartoon con chiari richiami ad Andy Wharol e alla Pop Art ma anche alla divinità indiana Kali è diretto da ConiglioViola (duo artistico formato da Brice Coniglio Andrea Raviola) e rende benissimo l’idea del mondo in cui Loredana Bertè, a 71 anni e con ben diciotto album alle spalle, vuole portarci.

Dopo “Sei bellissima” e “Non sono una signora” quest’album è un’altra manifestazione d’amore della Bertè alle donne. La cantante ha dichiarato : “In ognuna di loro ci sono io”.

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