Roberto Bolle: “A 21 anni diventai primo ballerino. L’Italia non sostiene la danza”

Il ballerino Roberto Bolle si è raccontato ai microfoni di Radio Kiss Kiss nel programma "Fuori Tutto" con Pippo Pelo.

Ballerino e conduttore televisivo, è il primo ballerino al mondo a essere contemporaneamente Étoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York. Roberto Bolle è l’ospite di questo appuntamento con “Fuori Tutto” condotto da Pippo Pelo su Radio Kiss Kiss.

Pippo Pelo: «Che rapporto hai con la radio?»
Roberto Bolle
: «Ascolto la radio nei viaggi, quando mi sposto, soprattutto in macchina. Mi capita spesso di viaggiare da solo, soprattutto da Milano a Monferrato, dove abita parte della mia famiglia, e sono i momenti in cui ascolto di più la radio.»

Pippo Pelo: «Siamo arrivati al quinto anno di “Danza con me”, è davvero un bel risultato.»
Roberto Bolle
: «Sì, “Danza con me” è arrivato al quinto anno ed è davvero una grande emozione. È sempre un grande privilegio portare la danza in prima serata su Rai 1, il 1° gennaio. È un sogno ed anche di più di quello che potevo pensare. Sono felice di esserci con tanti ospiti e tante sorprese per il pubblico!»

Pippo Pelo: «Puoi darci qualche anticipazione sulla serata?»
Roberto Bolle
: «Posso dirvi che a condurre la serata sarà una coppia straordinaria: Serena Rossi e Lillo. Sarà una puntata all’insegna dell’ironia e dell’allegria. Vogliamo regalare un momento di serenità alle famiglie a casa. Tra di loro è nata subito una grande sintonia e si sono divertiti molto a stare con noi, con tutti i ballerini. Tra gli ospiti ci saranno John Malkovich, che farà un pezzo di teatro, Alessandro Borghi e Jasmine Trinca, Ornella Vanoni, Di Martino e Colapesce, Frida Bollani, e tanti altri.»

Pippo Pelo: «Con “Danza con me” hai abbinato l’ironia alla danza classica. Quanto c’è in te di queste due componenti?»
Roberto Bolle
: «Nel nostro lavoro c’è comunque molta ironia e piacere di stare in sala e di divertirsi, ma anche molta disciplina, e spesso si vede solo quest’ultimo aspetto. Però c’è da dire che senza disciplina non potrebbe esserci la danza, non potremmo esserci noi. La danza è disciplina, rigore, dedizione quotidiana, fatica, è lavoro fin quando non ne puoi più, ma in sala da ballo siamo tutti colleghi, compagni e amiamo star bene, ridere, divertirci, questo lato è meno conosciuto, ma è molto presente. La danza è condivisione ed è la fatica ma nella gioia.»

Pippo Pelo: «Hai raggiunto un enorme successo, ma c’è ancora qualche tuo sogno nel cassetto?»
Roberto Bolle
: «Nella mia vita la realtà è andata al di là di tutti i miei sogni. È talmente tanto quello che ho che il mio desiderio è quello di continuare a vivere questo sogno. Riuscire a realizzare programmi televisivi, la festa della danza che organizzo a Milano, le tournée, è già tutto quello che potevo desiderare e spero di continuare così il più a lungo possibile.»

Pippo Pelo: «Abbiamo scoperto che alcune star, tra cui Taylor Swift, Miley Cyrus e Mariah Carey, non sanno muovere un passo di danza. Ti piacerebbe insegnare loro l’arte della danza?»
Roberto Bolle
: «Ma certo, volentieri. Secondo me tutti con insegnanti bravi possono avvicinarsi alla danza, come tutte le cose è una questione di pratica. È chiaro che ci sono persone più portate e che hanno talento, un minimo ci vuole.»

Pippo Pelo: «Ti capita di guardare in TV personaggi un po’ “ingessati” e pensare che avrebbero bisogno di un po’ di lezioni di danza?»
Roberto Bolle
: «Sì, mi è capitato, anche perché noi ballerini abbiamo un occhio più tecnico. Per esempio, nel film “La La Land” si vedeva che il protagonista aveva studiato, si era preparato, ma non aveva la scioltezza di un ballerino. Noi ballerini abbiamo un occhio più acuto e più critico, ma è giusto così.»

Pippo Pelo: «La danza la consigli a tutti o solo a chi ha un corpo “perfetto” come il tuo?»
Roberto Bolle
: «È chiaro che la danza classica necessita di un fisico particolare e un certo rigore, ma in generale la danza ha tante discipline ed è bello approcciarla in maniera diversa e cercare ciò che è più consono per noi. Tra l’altro, una delle soprese del nostro programma “Danza con me” è proprio Lillo, che è un ballerino straordinario. Lui ha un grande talento, sa muoversi, è musicale, è sciolto, si diverte. Sapevo che amava la danza ma non sapevo fosse così bravo. È quasi una gara tra me e lui a chi è più bravo. Anche Serena Rossi ballerà un po’, ma canterà e intratterrà.»

Pippo Pelo: «Trovi che questo Paese sostenga poco l’arte della danza?»
Roberto Bolle
: «Sì, purtroppo è vero. Ci sono delle regole che vanno cambiate per aiutare la danza e per metterla al pari delle altre arti. Bisogna sostenerla di più. Nel nostro Paese sono tantissimi i ragazzi che studiano danza e tantissime le scuole di danza. Chi vuole fare danza non ha prospettive di lavoro nel nostro Paese e, per fare carriera, è costretto ad andare all’estero.»

Pippo Pelo: «Credi ci possa essere in Italia un nuovo “Roberto Bolle”?»
Roberto Bolle
: «Sì, può essere, ma bisogna investire. I talenti nel nostro Paese ci sono, ma mancano gli sbocchi. I grandi talenti italiani vanno all’estero ed è un grande peccato. Non dobbiamo privarci di una delle nostre identità culturali. Il balletto è nato in Italia e da qui è stato esportato in Francia e poi in Russia, è un dovere investire su quella che è la nostra cultura, tradizione e bellezza.»

Pippo Pelo: «Raccontaci qual è stato il percorso che ti ha portato a diventare Roberto Bolle.»
Roberto Bolle
: «Sono stato sempre un ragazzo abbastanza studioso, preciso, disciplinato, ma soprattutto sono stato un ragazzo con una passione. Ho iniziato a sei anni perché avevo voglia di ballare. Mi divertivo ad improvvisare sulla musica. Alla scuola della Scala sono arrivato quando avevo 12 anni. Il mio è stato un percorso fatto di piccole tappe, sempre seguendo questa passione. Sono sempre stato supportato dalla famiglia e, quando hai una famiglia che capisce la tua passione, cosa ti piace fare nella vita e ti aiuta, è una cosa straordinaria e fondamentale, altrimenti non sarei qui e non avrei fatto quello che ho fatto.»

Pippo Pelo: «C’è un ricordo, un’immagine, della tua ascesa che ti commuove?»
Roberto Bolle
: «L’immagine della mia vita che mi commuove è quella di quando avevo 21 anni e mi hanno promosso a primo ballerino. Ho preso il telefono, ho chiamato casa, e ho l’ho detto a mamma e papà. Una gioia immensa sentire la loro gioia e ripagarli dei loro sforzi e sacrifici che avevano fatto per sostenermi.»

Pippo Pelo: «Tu ti sei esibito davanti a Papa Giovanni Paolo II, alla Regina Elisabetta e ti sei esibito anche nudo. In quale di questi momenti hai provato un’emozione, diciamo così, diversa dalle altre?»
Roberto Bolle
: «Sono state tutte emozioni diverse, ma forse un po’ di più quella in cui mi sono esibito nudo al Teatro San Carlo di Napoli. Credo sia stata la più commentata e la più vista, ma in fondo è stata anche divertente. Si tratta di un balletto che purtroppo non ho potuto più fare perché il coreografo l’ha ritirato. Anche per gli altri due momenti è difficile dire quale sia stato il più emozionante, perché in uno mi sono esibito in piazza San Pietro e nell’altro nella sala del trono a Buckingham Palace. Sono entrambi due luoghi di magia e bellezza.»

Pippo Pelo: «Tra le maggiori ricerche su di te, abbiamo scoperto che la gente vuole sapere cosa mangi.»
Roberto Bolle
: «Cosa mangio? La pasta, ma di più il riso da buon piemontese, e poi verdure, proteine (soprattutto pesce), frutta secca, noci, nocciole, cioccolato fondente. La forma fisica è un misto tra alimentazione sana e allenamento fisico. Io, per esempio, mi alleno circa 5/6 ore al giorno.»

Pippo Pelo: «C’è qualcosa che sai fare bene che gli italiani non sanno?»
Roberto Bolle
: «So cucinare abbastanza bene, altri talenti non credo di averne. Forse anche nuotare, sono bravo e mi piace molto. Mi diverte lo stile delfino, anche se è il più difficile.»

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