Il 4 ottobre torna a essere un giorno festivo in tutta Italia. A partire dal 2026, la ricorrenza dedicata a San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, viene riconosciuta ufficialmente come festa nazionale. La novità arriva nell’anno in cui ricorre l’ottavo centenario della morte del Santo e introduce una nuova festività nel calendario italiano. La prima celebrazione, domenica 4 ottobre 2026, non comporterà tuttavia un giorno di riposo aggiuntivo per la maggior parte dei lavoratori e degli studenti.
San Francesco, il 4 ottobre è festa nazionale dal 2026
L’istituzione della nuova festività è prevista dalla legge numero 151 dell’8 ottobre 2025, entrata in vigore il 1° gennaio 2026.
Il provvedimento ha completato il proprio percorso parlamentare con l’approvazione della Camera dei deputati il 23 settembre 2025 e quella definitiva del Senato il successivo 1° ottobre.
La legge è stata promulgata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’8 ottobre e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 10 ottobre 2025.
Il 4 ottobre entra così nell’elenco delle festività nazionali, assumendo lo stesso regime previsto per le altre giornate festive riconosciute dalla legislazione italiana.
Scuole e uffici chiusi: cosa cambia per i lavoratori
La novità principale riguarda il riconoscimento del 4 ottobre come giornata festiva a tutti gli effetti, con conseguenze sull’organizzazione del lavoro e delle attività scolastiche.
Scuole e uffici pubblici osserveranno quindi il regime previsto per le festività nazionali. Per i lavoratori si applicheranno le disposizioni di legge e dei rispettivi contratti collettivi riguardanti il trattamento economico delle giornate festive e dell’eventuale attività lavorativa svolta.
Non tutti, infatti, avranno necessariamente diritto a un giorno libero: nei settori che prevedono attività anche durante le festività continueranno ad applicarsi le specifiche disposizioni contrattuali.
Perché nel 2026 non ci sarà un giorno di vacanza in più
La prima celebrazione nazionale di San Francesco presenta una particolarità: il 4 ottobre 2026 cade di domenica.
Per questo motivo, la nuova festività non determinerà una giornata aggiuntiva di chiusura delle scuole o di riposo per chi normalmente non lavora la domenica.
Bisognerà attendere il 2027 per vedere il primo effetto concreto sul calendario settimanale. Il 4 ottobre del prossimo anno cadrà infatti di lunedì, creando la possibilità di un fine settimana di tre giorni per chi osserva il consueto riposo del sabato e della domenica.
Perché San Francesco è diventato festa nazionale
La scelta di istituire la festività nazionale è legata al significato storico, religioso e culturale di San Francesco d’Assisi.
La legge intende valorizzare soprattutto i principi della pace, della fratellanza, della solidarietà e della tutela dell’ambiente, tradizionalmente associati alla figura del Santo.
Il 2026 rappresenta inoltre una ricorrenza particolarmente importante, poiché segna gli ottocento anni dalla morte di Francesco, avvenuta nel 1226.
San Francesco era già stato proclamato patrono d’Italia nel 1939, insieme a Santa Caterina da Siena, da Papa Pio XII.
Il ritorno di una festività abolita nel 1977
Il riconoscimento del 4 ottobre come giorno festivo non rappresenta una novità assoluta nella storia italiana.
La ricorrenza era già stata celebrata in passato, prima che una legge del 1977 introducesse modifiche al calendario delle festività, eliminando il giorno di riposo dedicato a San Francesco.
Con il nuovo provvedimento, la festa del patrono d’Italia torna dunque ad avere rilevanza nazionale anche dal punto di vista lavorativo.
Le celebrazioni e il richiamo di Mattarella
La legge prevede che scuole, amministrazioni pubbliche ed enti del Terzo settore possano promuovere iniziative dedicate agli insegnamenti di San Francesco, con particolare attenzione alla pace, all’inclusione sociale, alla solidarietà e alla salvaguardia dell’ambiente.
In occasione della promulgazione, Sergio Mattarella ha tuttavia segnalato alcune criticità nel testo legislativo. Il Presidente della Repubblica ha evidenziato la necessità di coordinare la nuova festa nazionale di San Francesco con la normativa che già riconosce il 4 ottobre come solennità civile dedicata a Santa Caterina da Siena.
Mattarella ha inoltre richiamato l’attenzione sull’organizzazione delle iniziative scolastiche, considerando che la giornata è diventata ufficialmente festiva.
Il 4 ottobre 2026 segna quindi il ritorno di una ricorrenza nel calendario nazionale, con l’obiettivo di valorizzare una figura storica e religiosa e i principi universali associati ai suoi insegnamenti.
